È in agenda per sabato 9 maggio alle ore 18 il taglio del nastro della nuova casa di accoglienza – frutto della generosità di molti – della Caritas Diocesana di Foligno. Sèguito della giornata inaugurale, lo scorso 2 maggio, della social house di via Barbati, è stavolta il turno della zona montana con l’apertura di un nuovo importante immobile destinato a mitigare l’emergenza casa. Due strutture – quelle di via Barbati e di Serrone – per un unico nome (“Neos Kosmos” in greco, “Nuovo Mondo” in italiano) in tributo all’omonima casa, sita ad Atene, cuore pulsante dei “gemellaggi solidali” italo-ellenici. Non una mera casa di accoglienza ma prima di tutto un luogo, quello di Serrone, simbolicamente legato alla figura di Giuseppina Biviglia, che durante il secondo conflitto mondiale mise ripetutamente a repentaglio la propria vita e quella delle consorelle per salvare ebrei e rifugiati, trasformando il convento di clausura, per sua stessa definizione, in “un’arca di Noè”. Un curioso richiamo, nel nome e negli auspici, a “L’Arca del Mediterraneo”, il neonato braccio operativo della Diocesi di Foligno, affinché con la florida progettualità in cantiere, possa davvero – sulle orme di Giuseppina Biviglia – tendere la mano ai più bisognosi. La serata di sabato 9 maggio, che prenderà le mosse con la celebrazione della ss. Messa presieduta da S.E. il vescovo di Foligno Gualtiero Sigismondi presso la chiesa di Serrone, si snoderà presso la nuova struttura con un breve momento inaugurale seguìto da una cena-buffet. Ad allietare la serata, il gruppo di musica greca, rebetika e d’Asia Minore “Cafe’ Aman”, nato nel 2004 dall’incontro fra musicisti italiani e greci e vera sintesi dei gemellaggi solidali a cui la Caritas e la comunità di Foligno aderiscono sotto l’egida di Caritas Italiana.

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