Baratto Amministrativo: maggioranza in Comune a Foligno dà il peggio di sé

Baratto Amministrativo: maggioranza in Comune a Foligno dà il peggio di sé
fausto savini

Baratto Amministrativo: maggioranza in Comune a Foligno dà il peggio di sé

“Ieri è andata in scena l’ennesima trama di un film già visto che ha per protagonisti personaggi privi di ogni personalità e rispetto per la convivenza democratica. Di episodi di questo tipo ne abbiamo visti molti nel nostro consiglio comunale ma quello di ieri li batte tutti per la mancanza assoluta di onestà intellettuale prima e politica poi.”

Queste le dichiarazioni del capogruppo M5S Fausto Savini all’indomani della seduta del Consiglio comunale di Foligno del 30 settembre 2015.

Il consigliere espone anzitutto i fatti: “nell’ODG della seduta di ieri c’era una mozione presentata dal gruppo M5S che prevedeva in sostanza di applicare l’art. 24 della legge 133/14 “Sblocca Italia”, che consente a singoli cittadini e associazioni di cittadini di contribuire alla manutenzione e all’abbellimento della città in cambio di sgravi fiscali. In parole povere questa misura, comunemente nota come Baratto Amministrativo, consentirebbe a chi si trovasse in difficoltà economiche (e al giorno d’oggi sono sempre di più) di svolgere attività lavorative in cambio di sconti o esenzione sulle tasse locali come la TASI.”

“Simili mozioni” – aggiunge Savini – “ sono state presentate da svariati gruppi consiliari M5S e approvate in molti comuni d’Italia anche a guida PD,  come nel comune di Sant’Arcangelo di Romagna dove il M5S ringrazia l’amministrazione non solo per l’approvazione della mozione ma anche per la celerità nell’approvazione del conseguente regolamento che consentirà a breve ai cittadini di usufruire di tale misura.”

“Considerato che” – continua il consigliere pentastellato – “questa misura comporta un minor gettito nelle casse comunali, all’interno della mozione avevamo inserito, per le coperture, la devoluzione del 10% degli emolumenti dell’intero corpus politico-amministrativo comunale (vale a dire consiglieri, assessori e sindaco) e questo ci avrebbe portato a disporre di circa 30.000 euro come base di partenza da integrare poi negli anni successivi con altre risorse.”

“La mozione” – ricorda Savini – ”era stata presentata da noi a luglio ed era stata già calendarizzata in un Consiglio precedente poi sospeso, quindi c’era stato tutto il tempo per elaborare emendamenti o proporre gli aggiustamenti  del caso, ma l’unica proposta pervenuta era stata quella di portare la mozione in commissione, gioco a cui abbiamo assistito più volte quando si vuole far cadere nel dimenticatoio qualcosa che non si vuole discutere, per questo noi abbiamo tenuto la nostra posizione ferma nel voler discutere la mozione direttamente in Consiglio, anche perché non occorreva in questo caso nessun parere tecnico.”

“Vista la nostra determinazione la maggioranza non ha trovato meglio da fare che sovrapporre un ordine del giorno urgente sullo stesso argomento a coprire una mozione già in calendario e questo ha provocato immediatamente la nostra reazione e di tutti i consiglieri di opposizione (compreso il gruppo misto) per questo atteggiamento arrogante e irrispettoso nei riguardi delle proposte che vengono da forze politiche come la nostra che ha prodotto decine di proposte, alcune anche riprese anche dalla giunta dopo la bocciatura in consiglio, a cui non si vuole dare nessun credito, se non sottoforma di sterili proclami di collaborazione.”

“Tutto questo oggi ci porta a pensare” – conclude il capogruppo M5S – ” che la ragione ultima di tutto ciò non sia il passaggio in commissione ne la contrarietà al provvedimento (legittima in un normale dibattito politico) ma l’esistenza di un sacrificio economico che, seppur di lieve entità, ha comunque scatenato nella maggioranza una reazione negativa facendo emergere ancora una volta che lo scopo principale di chi ci amministra è il ritorno economico e che non è disposto a fare alcuno dei sacrifici ai quali invece sono di fatto esposti tutti gli italiani che si trovano in condizioni economiche precarie a causa dell’Austerity impostaci dall’Europa.”
Fausto Savini,
Capogruppo M5S
Consiglio comunale Foligno

Baratto Amministrativo

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