Operazione della Polizia di Stato, in manette un 46enne tunisino
Arrestato in flagranza un 46enne tunisino per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati a episodi di percosse, minacce e lesioni personali, è stato sorpreso dagli agenti del Commissariato di Polizia di Foligno con quasi 130 grammi di hashish e una somma di denaro contante di poco inferiore ai 20mila euro, ritenuta provento dell’attività di spaccio.
L’operazione è il risultato di un articolato servizio di polizia giudiziaria condotto dopo una mirata attività info-investigativa, che ha permesso agli investigatori di documentare una rete di spaccio attiva nella zona di Piazza San Domenico, dove il 46enne aveva avviato una vera e propria base operativa. Gli agenti, dopo aver raccolto elementi concreti, hanno eseguito una perquisizione personale e domiciliare nella serata di ieri, estesa anche a un garage in uso all’indagato.
Nel corso del controllo, gli operatori hanno rinvenuto 130 grammi di hashish suddivisi in porzioni, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi, chiari indizi di un’attività di spaccio strutturata e continuativa. All’interno dell’abitazione e del garage, è stata inoltre scoperta una consistente somma di denaro contante, quasi 20mila euro, in banconote di diverso taglio, della quale il tunisino non è stato in grado di fornire alcuna giustificazione plausibile.
Il denaro è stato immediatamente sottoposto a sequestro, in quanto ritenuto compatibile con il provento del traffico illecito di stupefacenti. Le modalità di occultamento e l’importo rinvenuto, secondo gli investigatori, rafforzano l’ipotesi di un’attività di spaccio ben organizzata, con una rete di clienti consolidata nel territorio cittadino.
Una volta completate tutte le formalità di rito, il 46enne è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e messo a disposizione della Procura della Repubblica di Spoleto. Il pubblico ministero di turno ha disposto per lui la misura degli arresti domiciliari, in attesa del giudizio per direttissima.

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