Young Jazz torna a Foligno con musica e sperimentazione sociale

Young Jazz torna a Foligno con musica e sperimentazione sociale

Concerti e laboratori puntano su innovazione e inclusione

Ricerca, sperimentazione e inclusione tornano a intrecciarsi a Foligno con Young Jazz, il festival che da quasi vent’anni accompagna la città e il territorio circostante in un percorso di valorizzazione della cultura musicale jazz e contemporanea. La manifestazione, organizzata dall’Associazione Culturale Young Jazz, presieduta da Giulia Battisti, propone tra novembre 2025 e gennaio 2026 un ricco programma di concerti, laboratori e iniziative che puntano a dare visibilità alla scena musicale emergente italiana e internazionale, come evidenziato nella presentazione ufficiale avvenuta giovedì 30 ottobre al Museo Diocesano di Foligno (fonte: comunicato Young Jazz).

Il festival si apre venerdì 31 ottobre con un’anteprima esclusiva dedicata a Pietro Vicentini, batterista, produttore e sound designer milanese, che presenterà un concerto in cui la batteria acustica si fonde a campionamenti melodici e sonorità elettroniche, in un’improvvisazione costante che rende ogni esibizione unica. L’evento, promosso in collaborazione con Arci Subasio, anticipa la prima fase del festival denominata “Countdown”, tre appuntamenti musicali in programma l’8 e 30 novembre e il 12 dicembre, pensati per introdurre il pubblico alle esplorazioni sonore più innovative.

Tra i protagonisti dei primi appuntamenti figurano Stefano Costanzo con il suo “Armamentario Sonico di una Domenica”, un progetto solista che intreccia elementi tradizionali e sperimentazioni radicali; Ze in the Clouds, pianista e produttore che fonde jazz contemporaneo ed elettronica con influenze rinascimentali; Nicolò Francesco Faraglia, impegnato in una ricerca tra improvvisazione e linguaggi della musica contemporanea del Novecento; e l’Esmeralda Sella Trio con “Magma”, un’esperienza sonora che dialoga con il silenzio e le emozioni più profonde degli ascoltatori. Questi concerti sono realizzati in collaborazione con realtà locali e con Emergency, offrendo anche la possibilità di sostenere progetti in Palestina.

Il percorso del festival prosegue con la sezione “Community”, ideata per promuovere inclusione e partecipazione attraverso la musica. Il 19 dicembre al Museo Diocesano è in programma “Nota Cosmica”, un laboratorio di improvvisazione musicale guidato da Federico Scettri con ragazzi con sindrome di Down, mentre il 15 gennaio all’Auditorium San Domenico tornerà la Liberorchestra, un’orchestra composta da musicisti con disabilità adulte che, attraverso laboratori pre-evento, mettono in scena la capacità comunicativa e aggregativa della musica. L’iniziativa è realizzata con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, La Locomotiva cooperativa sociale e il Fondo di Beneficenza Intesa Sanpaolo.

Young Jazz si distingue anche per la sezione finale, il Moult Festival, che si terrà il 5 gennaio 2026 a Palazzo Candiotti, e che rappresenta l’apice del percorso musicale invernale. Il festival accoglie linguaggi diversificati, spaziando dal punk alla musica classica contemporanea, dalla psichedelia alla performance sonora, confermando l’attenzione del festival all’innovazione e alla sperimentazione musicale, senza rinunciare a momenti di socialità e divertimento.

Ogni concerto e laboratorio del festival è pensato non solo come esperienza artistica, ma anche come occasione di aggregazione, grazie alla collaborazione con partner pubblici e privati del territorio, creando un dialogo tra artisti emergenti e pubblico curioso, nella valorizzazione di spazi suggestivi del centro storico di Foligno e aree limitrofe. La manifestazione, come evidenziato nel comunicato ufficiale, conferma il suo ruolo di piattaforma per il jazz contemporaneo e per le nuove generazioni di musicisti, offrendo una panoramica sulla scena underground nazionale e internazionale e favorendo l’incontro tra tradizione e innovazione.

Il calendario di concerti del “Countdown” comprende performance che alternano virtuosismo e introspezione, con la gioia della scoperta come filo conduttore. L’8 novembre Stefano Costanzo darà vita a un progetto ipercinetico, mentre Ze in the Clouds proporrà una fusione di elettronica e jazz, culminando con il dj set di Leonardo Martelli. Il 30 novembre sarà la volta di Nicolò Francesco Faraglia e dell’Esmeralda Sella Trio, che offriranno un’esperienza sonora intensa e immersiva, proseguendo poi con aperitivo e selezioni musicali al locale Botanico.

Il 19 dicembre si chiuderà la rassegna con Federico Nuti e il suo progetto “InFormal Setting”, accompagnato da un ensemble che spazia tra jazz tradizionale e avanguardie contemporanee, creando una cornice musicale aperta e dinamica, in cui forme e contrasti convivono armoniosamente. La serata è realizzata in collaborazione con Associazione I-Jazz nell’ambito del progetto “Nuova Generazione Jazz”, sostenuto dal Ministero della Cultura.

L’impegno di Young Jazz verso la comunità si manifesta anche attraverso i laboratori e i concerti inclusivi, confermando come la musica possa diventare strumento di dialogo, condivisione e crescita collettiva. I progetti dedicati alla partecipazione di persone con disabilità dimostrano la capacità del festival di coniugare sperimentazione artistica e responsabilità sociale, creando spazi in cui ciascun partecipante diventa protagonista di un’esperienza unica e trasformativa.

Il festival gode del patrocinio e del sostegno del Comune di Foligno, Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, Usl Umbria2, Umbria Jazz e Camera di Commercio dell’Umbria, e conferma così la propria centralità nella scena culturale regionale e nazionale, valorizzando al contempo la musica jazz e le sue contaminazioni contemporanee. La combinazione di ricerca musicale, innovazione, inclusione sociale e collaborazione con partner radicati sul territorio rende Young Jazz un modello esemplare di festival che mette al centro la musica, l’arte e la comunità, con uno sguardo aperto verso il futuro.

Per informazioni e aggiornamenti sul programma: www.youngjazz.it e info@youngjazz.it

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