Torna il Festival della Pizza al Piatto a Bevagna

Torna il Festival della Pizza al Piatto a Bevagna

Presentata a Perugia la 41ª edizione della rassegna

È stata presentata ufficialmente a Perugia la 41ª edizione del Festival della Pizza al Piatto, storica manifestazione gastronomica e solidale in programma a Bevagna dal 18 al 27 luglio. L’evento, che si rinnova ogni anno grazie alla collaborazione tra il Centro Sociale di Capro e l’Associazione Umbra per la lotta Contro il Cancro (Aucc), rappresenta uno dei momenti più significativi tra le iniziative a sostegno dei malati oncologici e dei loro familiari. Quest’anno, il Festival si inserisce nel calendario delle celebrazioni per i 40 anni dalla fondazione dell’Aucc.

La conferenza stampa di lancio si è svolta nella Sala Pagliacci del Palazzo della Provincia di Perugia, alla presenza di numerosi rappresentanti istituzionali e dei promotori dell’iniziativa. Tra questi, il presidente dell’Aucc, Giuseppe Caforio, il presidente e il vicepresidente del Centro Sociale di Capro, rispettivamente Giuseppe Farnese Proietti ed Enrico Bastioli, oltre al presidente del consiglio comunale di Bevagna. A fare gli onori di casa è stato il vicepresidente della Provincia di Perugia, Riccardo Vescovi.

Nel suo intervento, Vescovi ha voluto sottolineare la forza dell’iniziativa che nasce da una piccola comunità umbra e che da anni si distingue per il suo impegno nel sociale. Ha inoltre evidenziato come la collaborazione tra realtà territoriali e associazioni del terzo settore possa generare benefici concreti per chi affronta la malattia e per tutta la collettività.

Il presidente dell’Aucc, Giuseppe Caforio, ha ripercorso il valore di un appuntamento come quello di Bevagna, che rappresenta molto più di una semplice sagra: un’occasione in cui la condivisione si trasforma in supporto tangibile per la ricerca scientifica e per i servizi offerti gratuitamente dall’associazione ai malati oncologici. I fondi raccolti attraverso il Festival, infatti, permettono all’Aucc di sostenere attività come la psiconcologia, l’assistenza domiciliare e le cure palliative, rese possibili grazie alla collaborazione con enti sanitari del territorio.

A rafforzare il messaggio, sono arrivate anche le parole del presidente e del vicepresidente del Centro Sociale di Capro, promotori dell’iniziativa fin dalle sue origini. I due rappresentanti hanno ricordato come il Festival sia cresciuto nel tempo fino a diventare un punto di riferimento non solo per Bevagna, ma per l’intera Umbria. In 41 anni, l’evento ha saputo unire intrattenimento e impegno sociale, portando avanti un progetto che coniuga cultura, enogastronomia, musica e attenzione per i bisogni delle persone più fragili.

Proietti ha anche lanciato un appello alle nuove generazioni, invitandole a raccogliere l’eredità di una manifestazione che è ormai parte integrante dell’identità locale. Ha ribadito che il Festival non rappresenta un traguardo, ma una base da cui ripartire ogni anno con nuovo slancio, grazie all’impegno condiviso di volontari e cittadini.

Il presidente del Consiglio comunale di Bevagna, intervenuto per portare il saluto del sindaco e dell’amministrazione, ha rimarcato l’importanza del sostegno istituzionale a un evento che coinvolge attivamente numerosi residenti, in particolare i giovani, e che ha saputo costruire nel tempo una solida rete di solidarietà.

Durante l’incontro, Caforio ha evidenziato anche l’importanza della sensibilizzazione e della prevenzione oncologica, obiettivi che l’Aucc persegue grazie alla collaborazione con eventi popolari come il Festival della Pizza al Piatto. La diffusione dell’informazione e la promozione della cultura della prevenzione sono elementi fondamentali nella lotta contro il cancro. In parallelo, la stabilità della ricerca rimane centrale: finanziare borse di studio per i giovani ricercatori significa garantire continuità a studi che possono rivelarsi fondamentali per il progresso scientifico.

Caforio ha concluso l’intervento con un ringraziamento alla comunità di Bevagna, definendola un esempio concreto di altruismo e partecipazione attiva, e ha lodato l’operato dei tanti volontari che rendono possibile la realizzazione di ogni edizione del Festival.

Nel corso della conferenza, è stata ripercorsa la lunga alleanza tra il Centro Sociale e l’Aucc, nata nel 1985 con una partita di calcetto organizzata dal Comando dei Vigili Urbani di Bevagna e dei comuni limitrofi. L’incontro, promosso da figure come Francesco Ramazzotti e Rino Trabalza, e con la partecipazione del calciatore Michele Nappi, fu il primo passo di un sodalizio che da allora non si è più interrotto.

In quarant’anni, la solidarietà dei partecipanti ha permesso di raccogliere circa 200mila euro, destinati al potenziamento dei servizi sanitari per i malati oncologici, con particolare attenzione alla psiconcologia e alle cure palliative. Attraverso un accordo con Usl Umbria 2, il Centro Sociale di Capro e l’Aucc, una parte rilevante delle donazioni è stata indirizzata al Centro Salute di Bevagna, contribuendo all’istituzione di un servizio gratuito di sostegno psicologico per i pazienti e le loro famiglie.

Il Centro Sociale ospita anche la sede locale del comitato Aucc, facilitando l’accesso ai servizi e il coordinamento delle attività. Questo radicamento territoriale ha reso possibile un intervento capillare e costante, dimostrando come la sinergia tra pubblico, privato e volontariato possa produrre risultati concreti.

Il programma del Festival prevede dieci giorni di iniziative, con spettacoli musicali, eventi sportivi e intrattenimento per tutte le età. Al centro resta ovviamente la proposta gastronomica, che celebra la pizza al piatto ma valorizza anche i prodotti tipici della tradizione umbra, contribuendo alla promozione dell’identità culinaria regionale.

Attraverso il cibo, la musica e la partecipazione, il Festival punta a rinsaldare i legami sociali e a sostenere una causa che riguarda l’intera comunità. L’impegno collettivo si traduce così in un appuntamento annuale che rappresenta un modello di cittadinanza attiva e di solidarietà concreta.

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