Nessun microfono, spazi negati per eventi informativi
A Foligno, l’amministrazione comunale ha negato l’autorizzazione all’uso di Piazza della Repubblica per comizi e iniziative legate al referendum dell’8 e 9 giugno, suscitando critiche da parte delle forze civiche e politiche di opposizione. La decisione ha impedito la realizzazione di eventi informativi nel luogo simbolo della partecipazione cittadina, riducendo la visibilità dell’appuntamento elettorale.
A fronte del rifiuto, è stata offerta come alternativa un’area decentrata, il Parco dei Canapè, priva di impianti audio, in contrasto con quanto avviene di norma durante eventi pubblici. La scelta è stata interpretata come un ostacolo alla diffusione del dibattito e come un atto di limitazione dell’accesso alla comunicazione.
Il contesto si inserisce in una cornice più ampia, segnata da un livello d’informazione ridotto a livello nazionale. Un sondaggio condotto da SWG per Tg La7 ha evidenziato che solo il 54% della popolazione è a conoscenza del referendum imminente. L’Autorità Garante per le Comunicazioni, con un provvedimento del 14 maggio 2025, ha richiamato le principali emittenti televisive a garantire una copertura informativa adeguata sui cinque quesiti referendari.
Le opposizioni in consiglio comunale hanno denunciato l’atteggiamento dell’amministrazione, ritenuto in contrasto con i principi fondamentali della partecipazione democratica e del pluralismo. A loro avviso, il diniego di piazze e strumenti adeguati per informare i cittadini rappresenta un serio rischio per la qualità del processo democratico e per il diritto all’informazione.
Il documento che solleva la questione è stato sottoscritto da tutte le forze politiche e civiche di opposizione presenti nel consiglio comunale di Foligno.

Quali le motivazioni del diniego?