Foligno, il PD rilancia il centro storico in crisi

Foligno, il PD rilancia il centro storico in crisi

In oltre 120 all’Astra per discutere rigenerazione urbana

Un pubblico numeroso ha partecipato, nel pomeriggio di giovedì 4 aprile, all’incontro promosso dal Partito Democratico di Foligno presso l’ex Cinema Astra. Più di 120 cittadini, tra residenti, operatori economici, rappresentanti delle associazioni di categoria e tecnici del settore urbanistico, si sono confrontati sulla difficile situazione in cui versa il centro storico della terza città dell’Umbria.

L’iniziativa, organizzata dal gruppo “PD Centro Storico”, nasce dalla constatazione del progressivo impoverimento della parte più antica della città, dove la perdita di funzioni residenziali, l’aumento di strutture ricettive temporanee, il calo delle attività commerciali tradizionali e il deterioramento del patrimonio edilizio stanno riducendo la vivibilità e l’identità di quello che un tempo era il cuore pulsante di Foligno. Durante l’assemblea, molti interventi dal pubblico hanno sottolineato il rischio che il centro storico venga trasformato in una zona svuotata di relazioni sociali stabili e destinata solo al consumo turistico o a eventi occasionali.

L’ingegnere Marcello Marcelli, tra i promotori del percorso, ha aperto il dibattito sottolineando la mancanza di una visione strategica da parte dell’attuale amministrazione comunale, accusata di affrontare in modo frammentario e disorganico le problematiche urbanistiche. Secondo Marcelli, è urgente definire un progetto complessivo per il rilancio della città, in cui il centro storico torni a essere motore culturale, economico e sociale. Il degrado di alcuni edifici, l’assenza di servizi stabili e il diffuso spopolamento sono, per l’ingegnere, indicatori di una crisi che va affrontata con strumenti adeguati, recuperando anche pratiche di partecipazione che consentano ai cittadini di contribuire attivamente alle scelte.

Tra i relatori ospiti, è intervenuto Vitandrea Marzano, già capo di gabinetto del sindaco di Bari, Antonio Decaro, e figura centrale nelle politiche di rigenerazione urbana della città pugliese. Marzano ha illustrato alcune delle strategie adottate a Bari per restituire dignità ai quartieri storici, puntando sulla riqualificazione degli spazi pubblici, sul sostegno all’artigianato e al commercio di prossimità e sulla promozione di un modello urbano fondato sull’inclusione sociale e sulla sostenibilità. Il suo contributo ha suscitato particolare interesse tra i presenti, soprattutto per il riferimento a esperienze replicabili anche a Foligno, come il recupero delle residenze abbandonate per l’housing sociale o il sostegno ai giovani imprenditori.

Nel corso del dibattito, numerosi cittadini hanno espresso preoccupazione per l’assenza di politiche che contrastino il dilagare degli affitti brevi a uso turistico, ritenuti responsabili dell’espulsione progressiva dei residenti dal centro. Alcuni interventi hanno messo in luce la necessità di una regolamentazione più stringente, capace di tutelare la funzione abitativa delle case e di incentivare chi sceglie di vivere stabilmente nella zona antica della città. Altri, invece, hanno chiesto un piano serio di manutenzione degli immobili storici, molti dei quali in stato di degrado e inutilizzati.

Anche il tema della cultura è stato al centro dell’incontro, con lamentele per la progressiva riduzione dell’offerta stabile, a fronte di eventi spot che non producono impatti duraturi. È stato evidenziato come alcuni spazi storici e culturali siano chiusi o sottoutilizzati e come manchi un programma coerente per valorizzare le risorse architettoniche, artistiche e identitarie del centro cittadino.

A concludere l’incontro è stato il segretario regionale del Partito Democratico dell’Umbria, Tommaso Bori, che ha denunciato l’assenza del Comune di Foligno da ogni percorso di partecipazione civica, unica tra le principali città umbre. Secondo Bori, questa mancanza riflette un’impostazione amministrativa che preferisce il controllo alla condivisione, generando disaffezione e distanza tra istituzioni e cittadini. Ha inoltre ribadito l’impegno del PD a promuovere un piano complessivo di rigenerazione urbana che parta dall’ascolto della popolazione e dalle buone pratiche già attuate in altri contesti italiani. Per Bori, il centro storico deve tornare a essere non solo un luogo di bellezza architettonica, ma anche uno spazio vissuto, animato da relazioni, cultura, lavoro e servizi.

Il gruppo promotore ha annunciato che l’incontro all’Astra è solo il primo di una serie di appuntamenti che avranno lo scopo di raccogliere proposte, stimolare il dibattito e costruire una visione alternativa per il futuro del centro di Foligno, che oggi più che mai appare a rischio marginalizzazione. Con una partecipazione così ampia e attiva, il Partito Democratico ha segnato un passo importante per riportare l’attenzione pubblica e politica su una delle questioni più rilevanti per il futuro della città.

1 Commento

  1. ☀️ Bisogna fare…..faremo…. perché gli “altri Non fanno? qualcuno vuole respingere i turisti che alloggiano nei BB del centro. Meglio gli alloggi vuoti! Che dire?
    Una casse politica “Corrotta” direbbe Pareto, che ha perso la capacità di analisi e di guida.
    Non resta che chiedere ai cittadini, invocando la loro partecipazione, che a me sembra tanto una richiesta di aiuto di chi non vuole neppure accettare il fatto di non sapere cosa fare. ☀️

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