Un’opera corale degli studenti colora viale Marconi
Foligno, 14-03-2026 – Il distretto scolastico di Foligno ha cambiato volto giovedì 12 marzo, trasformando una fredda barriera di laminato in un manifesto visivo di civiltà. L’inaugurazione del monumentale murale in viale Marconi ha richiamato una partecipazione di massa, sfidando una pioggia battente che non ha scalfito l’entusiasmo dei presenti. L’opera, lunga oltre trenta metri e alta quattro, rappresenta il culmine di un percorso formativo e sociale che ha coinvolto l’intera rete delle scuole secondarie di secondo grado del territorio. Una netta presa di posizione contro la violenza di genere e ogni forma di discriminazione, consegnata alla città attraverso il linguaggio universale della creatività, come riporta il comunicato di Pia Fanciulli.
Il protagonismo giovanile è emerso con forza durante la cerimonia del taglio del nastro. Benjamin Balaj, studente del Liceo Artistico, ha sottolineato come la partecipazione al progetto sia nata dalla necessità di contrastare un fenomeno, quello della violenza sulle donne, purtroppo radicato anche tra i coetanei. La scelta di campo è chiara: sostituire la prevaricazione con la cultura del rispetto. Anche Federica Boccacci ha ribadito la volontà degli studenti di incidere sul presente, utilizzando i fiori e i colori per veicolare un messaggio di speranza che possa stimolare un cambio di mentalità profondo. L’obiettivo dichiarato è generare una presa di coscienza collettiva partendo proprio dai luoghi della formazione.

L’iniziativa ha goduto di un supporto corale da parte delle istituzioni regionali e locali. Sarah Bistocchi, presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, ha evidenziato come il murale rappresenti un monito costante, slegato dalle ricorrenze canoniche come l’8 marzo. La lotta per i diritti deve essere quotidiana per rafforzare le basi della democrazia. Al suo fianco, i vertici della Provincia di Perugia e del Comune di Foligno hanno lodato la grandiosità dell’opera. Il vicesindaco Riccardo Meloni e l’assessora Elisabetta Ugolinelli hanno posto l’accento sulla capacità dell’arte di tessere relazioni profonde con il tessuto cittadino, auspicando che la bellezza dell’intervento sia preservata dal rispetto di tutta la comunità.
La cabina di regia del progetto è stata affidata al Liceo Scientifico-Artistico-Sportivo “Guglielmo Marconi”. Sotto la guida della dirigente Maria Paola Sebastiani e il coordinamento delle docenti Irene Falcinelli e Monia Berti, la scuola ha messo a disposizione il proprio DNA creativo per armonizzare i contributi di tutti gli istituti. Ogni scuola ha giocato un ruolo specifico: dall’Istituto Orfini per la grafica all’ITT Da Vinci per la parte multimediale e i QR Code, fino al Liceo Frezzi-Angela per la narrazione radiofonica. Questo modello di cooperazione ha dimostrato che la scuola può uscire dalle proprie mura per farsi interprete dei bisogni della società civile e promotrice di valori etici universali.

A promuovere l’idea nel corso del 2024 è stato il Coordinamento Donne dei sindacati pensionati SPI CGIL, FNP CISL e UILP UIL, insieme al Centro Antiviolenza MIA. Questa alleanza tra diverse generazioni ha permesso di trasferire memoria e consapevolezza ai più giovani. Giuseppina Nataletti, Beatrice Mariani e Anna Maria Garofoli hanno espresso profonda soddisfazione per il risultato raggiunto, definendo il murale un esempio vivo di resistenza alla sopraffazione. L’evento ha visto anche la partecipazione simbolica dei bambini dell’asilo nido Mille Colori, a testimoniare che l’educazione al rispetto deve iniziare sin dalla prima infanzia per costruire una società realmente inclusiva.
Il linguaggio scelto per l’opera rifugge la retorica del dolore per abbracciare quella della rigenerazione. Monia Berti, coordinatrice artistica, ha spiegato come il desiderio di armonia si sia tradotto in forme naturali e tinte vivaci. L’arte di strada diventa così uno strumento di connessione con la collettività, capace di trasformare un’area di transito in uno spazio di riflessione. Alina Mola, dell’Istituto Scarpellini, ha manifestato l’orgoglio di aver lasciato un segno tangibile che parlerà ai passanti negli anni a venire. La bellezza dell’onda cromatica creata dagli studenti funge da respiro collettivo in un mondo spesso segnato da conflitti e violenza verbale.
Il completamento del murale non segna la fine del percorso, ma l’inizio di una nuova fase di sensibilizzazione. Gli imprenditori locali hanno sostenuto l’impresa con donazioni di materiali e assistenza tecnica, confermando il valore strategico della sinergia tra pubblico e privato. Messaggi di plauso sono giunti anche dalla presidente della Regione Stefania Proietti e da Federica Moretti del Centro Pari Opportunità, che hanno definito l’opera un’impresa titanica di fraternità. Gli studenti sono già pronti a intraprendere nuove sfide legate all’inclusione e alla pace, confermando che viale Marconi è ormai un simbolo indelebile della Foligno che guarda al futuro con coraggio e dignità.

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