STOP ALLA SANITÀ AZIENDA! Intervengono Brunetti e Mancinelli

Sabato 4 marzo presso il Circolo Arci Subasio

Sono in call non entrate; chiama Simone per sollecitare il cavo internet.. Mi funziona malissimo e perdo spesso il collegamento

STOP ALLA SANITÀ AZIENDA! Intervengono Brunetti e Mancinelli

All’inizio di ottobre, la Regione Umbria ha presentato il “Piano di Efficientamento e Riqualificazione del Sistema Sanitario Regionale”: un documento in cui si certifica il commissariamento della sanità regionale. Alle criticità emerse durante la pandemia e alle difficoltà di esercizio dovute ai rincari energetici e al bilancio in dissesto, non si oppone un serio piano di investimenti, ma una serie di tagli che compromettono l’accesso al diritto alla salute, mettono in seria difficoltà i lavoratori della sanità pubblica e costringono la cittadinanza a rivolgersi alle strutture private.


di Fronte Comunista


Questo della Regione Umbria è l’ennesimo attacco all’universalità, alla gratuità e alla qualità della sanità pubblica, che declassa la salute da diritto inviolabile a servizio di fatto inaccessibile alle fasce più deboli della popolazione, e una fonte di lucro per pochi, garantitissimi imprenditori, che si appropriano delle risorse pubbliche con le convenzioni con il dichiarato appoggio della politica istituzionale.

Le conseguenze non hanno tardato a farsi sentire: non solo il PSR prevede il trasferimento dell’emergenza-urgenza all‘ospedale di Foligno, e il trasferimento delle operazioni programmate a Spoleto, senza nessuna considerazione sulle possibilità dei singoli ospedali di gestire questi flussi, oltre alla chiusura del punto nascite di Spoleto sulla base criteri numerici poco trasparenti (certificando comunque la situazione assenza di organico in grado di farlo funzionare persistente da mesi), ma non dà nessuna risposta sulla carenza di personale che affligge tutte le strutture ospedaliere dell’Umbria, indipendenti o “accorpate”. La gravità della situazione è tale da spingere la Corte dei Conti a commentarla con la parola “devastazione”, citando danni erariali per milioni di euro e controllo totalmente inadeguato della spesa delle strutture private convenzionate, cause praticamente assodate del buco di bilancio da 250 milioni di euro.

La dichiarazione successiva della procuratrice regionale Rosa Francaviglia, ovvero “in Umbria è a rischio il diritto alla salute” si sono recentemente concretizzate nella maniera più atroce: lo scorso fine settimana, un uomo di 70 anni colpito da un infarto troppo lieve per garantirne il trasferimento all’ospedale di Foligno, ma più che sufficiente a ucciderlo data l’assenza di un cardiologo nel turno di notte a Spoleto.

In questa situazione emergenziale, il Comune di Foligno a guida FdI – Lega – FI si permette di convocare con estremo ritardo il consiglio comunale aperto e pubblico sul tema della sanità, fissandolo per il prossimo lunedì 6 marzo: un appuntamento che, nonostante l’importanza dell’argomento e l’accelerazione dei tempi di messa in atto del Piano Sanitario Regionale, rischia di passare in sordina a causa dell’atteggiamento delle forze alla guida dell’amministrazione comunale, che definiscono le richieste di chiarezza sul terzo polo come falsi allarmismi e speculazione politica” (Malaridotto – Lega), dell’assenza di mobilitazione dei lavoratori sul tema della sanità cittadina e regionale, lasciati senza direttive dai sindacati confederali e timorosi di ripercussioni disciplinari da parte delle dirigenze delle aziende sanitarie, e dello stato di scarsa consapevolezza da parte della cittadinanza, che subisce la situazione. Inspiegabile, inoltre, l’apatia dell’opposizione in consiglio comunale, che dopo aver richiesto e ottenuto il consiglio comunale aperto non ha saputo mettere in campo alcunché, se non qualche sparuto comunicato e una raccolta firme.

La Federazione provinciale di Perugia del Fronte Comunista e l’Unione Sindacale di Base – regione Umbria chiamano la cittadinanza folignate, spoletina e di tutto il territorio interessato dalla costituzione del cosiddetto Terzo polo Ospedaliero, privato di fatto di ospedali dalle piene funzionalità dal Piano Sanitario Regionale, e la cittadinanza umbra in generale, all’assemblea pubblica di sabato p.v., presso il Circolo ARCI Subasio

Interverranno:

– Filippo Capponi Brunetti, segretario Federazione provinciale di Perugia del Fronte Comunista

– Dino Mancinelli, USB Umbria con Delega alla Sanità

 

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