Reingresso vietato, arrestato giovane albanese sorpreso a Foligno

Reingresso vietato, arrestato giovane albanese sorpreso a Foligno

Arresto di un 25enne irregolare sorpreso a Foligno durante controlli notturni della Polizia di Stato per violazione del divieto di reingresso

La Polizia di Stato ha fermato nella notte un 25enne albanese, già destinatario di un provvedimento di espulsione, sorpreso nuovamente sul territorio nazionale nonostante il divieto di rientro ancora pienamente valido.

L’intervento, scattato durante un servizio di vigilanza nel cuore di Foligno, ha portato all’arresto immediato del giovane, trovato in condizioni di irregolarità e privo dei requisiti per permanere in Italia.

Controllo notturno e scoperta dell’irregolarità

Gli agenti del Commissariato, impegnati in un’attività di monitoraggio nelle aree prossime al parco dei Canapè, hanno notato l’uomo camminare da solo in una zona poco illuminata. L’orario avanzato e l’atteggiamento prudente del giovane hanno spinto la pattuglia a procedere con un controllo diretto, finalizzato a verificare identità e posizione sul territorio.

Durante gli accertamenti, è emerso che il 25enne risultava già colpito da un ordine di espulsione eseguito nel 2025, con rimpatrio tramite volo da Roma a Tirana e con l’imposizione di un divieto di reingresso valido per cinque anni. Una misura chiara e ancora in vigore, che avrebbe dovuto impedirgli qualunque ritorno in Italia fino alla scadenza del provvedimento.

Arresto in flagranza per violazione del divieto

La presenza del giovane sul territorio nazionale ha configurato una violazione diretta del Testo Unico sull’Immigrazione, che prevede l’arresto in flagranza per chi rientra senza autorizzazione prima del termine stabilito. Gli agenti hanno quindi proceduto al fermo, applicando la normativa prevista e mettendo in sicurezza la situazione.

Il 25enne è stato trasferito nelle camere di sicurezza del Commissariato di Foligno, dove è rimasto a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Spoleto ha disposto che l’uomo venisse trattenuto in attesa dell’udienza per direttissima.

Procedura giudiziaria e garanzie previste dalla legge

Come stabilito dall’ordinamento, l’arrestato mantiene la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva. La procedura immediata davanti al giudice consentirà di valutare la posizione del giovane e verificare la sussistenza degli elementi contestati, nel rispetto delle garanzie previste per ogni persona sottoposta a misura restrittiva.

L’episodio si inserisce nel quadro delle attività di controllo svolte quotidianamente dalla Polizia di Stato per garantire sicurezza, monitorare il territorio e individuare situazioni di irregolarità che richiedono interventi tempestivi. Un’azione che, anche in questo caso, ha permesso di intercettare una violazione significativa e di attivare rapidamente le procedure previste dalla legge.

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