Musica e teatro allo Zut di Foligno

FOLIGNO – Lo Zut di Foligno continua a riservare al pubblico umbro sempre delle belle sorprese. Il prossimo sarà quindi un altro suggestivo week end all’insegna della grande musica e del teatro di qualità. Con lo spazio culturale creato all’interno dell’ex Cinema Vittoria di corso Cavour, in pieno centro storico, che si conferma come uno dei più attivi ed interessanti della regione.

Venerdì 3 aprile, alle 22.30, in collaborazione con Afterlife booking & management lo Zut ospiterà il concerto dei Lume, il nuovo progetto di Franz Valente (potentissimo batterista de Il Teatro degli Orrori), Anna Carazzai (Love in Elevator, basso, piano e voce) e Andrea Abbrescia (chitarre, voce), che ha dato alle stampe un primo disco omonimo su etichetta Blinde Proteus.
Un disco chiaroscurale, non volutamente rock anche se animato da questa attitudine, e spostato sulla melodia e su cambi di dinamica repentini. A dominare sono i contrasti, prima di tutto quello fra luce e buio, che mescola un suono chitarristico “aperto” e tipicamente anni ‘90 alle ombrosità di atmosfere magiche e inconoscibili, alternando in questo modo pezzi più oscuri ad altri più solari, o brani più visionari.
“Lume” è stato mixato da Marco Fasolo (Jennifer Gentle), che con la sua mano spiritata ha estratto colori psichici e fatati dall’“oscurità luminescente” della band. Il drumming e gli arrangiamenti di Franz sfociano in poliritmie su riff mantrici ipnotici e risentono di una certa attitudine wave, mentre la voce di Anna assume sembianze d’incanto. Il tutto è attraversato da un’aurea magica, mentre i testi parlano di demoni, fantasmi e abitanti di un mondo paradisiaco evocando vicende che in forma di metafora parlano del flusso energetico in cui sentiamo di navigare.
In apertura ci sarà spazio anche per i Mudgrain: sono un gruppo nato dalle ceneri dei Milkshake Addicted, di cui mantiene gli stessi componenti. Il genere è inquadrabile nei canoni dello stoner e dello sludge, i cui tratti tipici si fondono però con elementi provenienti da altri generi musicali come il post-rock e il noise.

Dalla musica al teatro. Sabato 4 aprile alle 21.15 andrà in scena sul palco dello Zut lo spettacolo teatrale “Canelupo nudo”, un omaggio che la compagnia Nerval Teatro, per la regia di Claudio Morganti, fa a quell’enfant terrible della drammaturgia contemporanea che è Werner Schwab.
Schwab è un autore che urla la ferita che ha dentro, che combatte la società soffrendola. Un artista radicale che punta il dito contro l’ipocrisia, anche se non c’è nessuno ad ascoltarlo. Al suo teatro, rappresentato ovunque in Europa e pochissimo in Italia, Maurizio Lupinelli (Muso), Elisa Pol (Lili) e Claudio Morganti (qui regista) dedicano quindi “Canelupo nudo”. Uno spettacolo duro che arriva come un pugno nello stomaco come la storia che racconta; il testo di Rita Frongia è ispirato a “La mia bocca di cane”, le ultime pagine (inedite in Italia e tradotte da Sonia Antinori) scritte da Schwab prima di suicidarsi a 35 anni con dodici litri di vodka la notte di capodanno del 1994.
“È la storia, autobiografica, di un uomo che ce l’ha con il mondo, la società, la chiesa, la famiglia e quel teatro che si nutre di orpelli e di forme”, afferma Lupinelli, “l’urlo di un uomo che alla fine si fa mangiare dal suo cane”. Una scrittura forte, dalla drammaturgia serrata, un testo visionario e nello stesso tempo concretissimo che ha per protagonista la fine e il coraggio di guardarla in faccia.
Il giorno prima dello spettacolo, venerdì 3 aprile, alle 18 nella Zut Gallery sarà presentato anche il libro “La ferita dentro il teatro di Maurizio Lupinelli” (edizioni Longo Editore), a cura di Marco Menini, grazie ad un incontro con la compagnia Nerval Teatro.

Biglietti concerto Lume
Ingresso in lista 5 euro, alla cassa 7 euro

Biglietti spettacolo “Canelupo nudo”
Ingresso 7 euro

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