LabScienze acquista stampante 3D per formare formare nuove figure professionali

FOLIGNO – “Il Laboratorio di Scienze Sperimentali di Foligno Onlus ha acquistato una stampante 3D che sarà installata e collegata al sistema informatico mercoledì 11 Marzo alle ore 16. In questa occasione, saranno svolte dimostrazioni e illustrate le potenzialità della progettazione, della modellazione in 3D per gli ambiti della formazione, della produzione artigianale e industriale. In previsione dell’acquisto della nuova attrezzatura il Laboratorio di Scienze Sperimentali ha elaborato un ampio programma di formazione e aggiornamento, rivolto a una vasta a platea di figure professionali: dipendenti di imprese industriali, artigiani, docenti e studenti”. Lo annuncia con soddisfazione il direttore del LabScienze, prof. Pierluigi Mingarelli, ringraziando “il Comune di Foligno e l’assessorato allo sviluppo economico per la preziosa collaborazione”.

È appena terminata la presentazione della nuova stampante 3D acquistata presso l’azienda D3D di Civitanova Marche. Alla presentazione pubblica erano presenti il progettatore della stampante, Davide Puca, l’assessore allo sviluppo economico del Comune di Foligno Giovanni Patriarchi, la vicensindacoRita Barbetti, il filosofo della scienza Silvano Tagliagambe, e Nicola Pirina, ambasciatore dei processi d’innovazione per lo sviluppo locale e una delle firme del Blog del Sole 24Ore “Che futuro!”. Patriarchi ha evidenziato che “si tratta di un’occasione importante per la città: grazie alla sinergia tra il Comune di Foligno e il Laboratorio di Scienze Sperimentali si inizia un innovativo percorso didattico che porterà alla formazione di giovani e non solo sull’uso delle più recenti tecnologie, per trasmettere le conoscenze e le competenze che sono alla base dei percorsi professionali del futuro”. L’assessore e il direttore Mingarelli hanno inoltre annunciato che “ci siamo impegnati ad organizzare un primo tavolo di confronto con le associazioni di categoria locali per invitarle a contribuire alla realizzazione di percorsi formativi per industriali e artigiani”.

Il progetto di formazione è già stato messo a punto ed è in attesa di finanziamento. Il piano didattico è stato presentato unitamente alla stampante 3D. Si articola in 4 corsi, rivolti a studenti, docenti e addetti del settore industriale e dell’artigianato. Il Laboratorio di Scienze Sperimentali punta a formare le seguenti figure professionali:

 

  • Tecnico specializzato nella modellazione 2D/3D di solidi e superfici di componenti meccanici e di oggetti da design (settore industriale)
  • Tecnico specializzato nella modellazione adattiva rivolta ad impianti stampanti 3D (settore industriale – rivolto a docenti e studenti)
  • Tecnico specializzato nella modellazione 2D/3D di solidi e superfici di componenti di oggetti di piccole dimensioni, di oggetti artistici, in ceramica, vetro, policarbonato, ecc.. e oggetti da gioielleria (settore artigianato)
  • Tecnico specializzato nella modellazione manuale e nella modellazione adattiva rivolta ad impianti stampanti 3D (settore artigianato – rivolto a docenti e studenti)

 

La stampante acquistata dal LabScienze è tra le più veloci attualmente in commercio ed è stata costruita appositamente con finalità didattiche: il design infatti è funzionale all’osservazione e all’apprendimento, le pareti della macchina sono trasparenti per consentire di vedere il funzionamento della stampante. Insieme alla stampante è stato donato del materiale ecosostenibile per la fabbricazione di oggetti, il PLA derivato dai semi di girasole.

 

Il progetto di formazione è stato realizzato con la stretta collaborazione del prof. Silvano Tagliagambe, del Consiglio nazionale degli Ingegneri, l’associazione IC + Sardegna2050 e molti altri soggetti che hanno dato vita alla sezione “Scienza tecnologia e innovazione” della V Festa di Scienza e Filosofia di Foligno (9-12 aprile 2015), iniziativa dedicata alla valorizzazione del legame tra scienza, industria, artigianato, lavoro e crescita economica. Infatti, proprio Nicola Pirina e Silvano Tagliagambe torneranno a Foligno per la Festa di Scienza e Filosofia, dove condurranno attività, incontri e conferenze incentrati sul tema dell’innovazione tecnologia e destinati sia agli studenti, i lavoratori del domani, sia a chi attualmente si occupa per professione di artigianato e industria.

 

“Siamo in presenza di uno di quei momenti magici caratterizzati dalla convergenza tra i risultati delle ricerche sul funzionamento del nostro apparato cognitivo e gli sviluppi della tecnologia applicata alla produzione – il commento di Tagliagambe nel corso della presentazione – Questi sviluppi sono caratterizzati dalla Digital manufacturing, cioè da sistemi integrati, basati su computer e sulle ICT, che comprendono strumenti di simulazione, visualizzazione tridimensionale (3D), analisi e collaborazione, con la finalità di creare simultaneamente le definizioni del prodotto e del processo produttivo. In seguito a essi la progettazione degli artefatti viene ormai realizzata non più per fasi e suddividendo in maniera analitica un pezzo complesso qualunque in componenti da realizzare separatamente e assemblare successivamente, bensì attraverso una strategia complessiva basata sullo scambio di informazioni relative al prodotto e la stretta collaborazione fra i gruppi di progettazione e di produzione. Si hanno così sistemi che consentono agli ingegneri di sviluppare la definizione completa di un processo produttivo in un ambiente virtuale e di effettuare la simulazione dei processi produttivi allo scopo di riutilizzare le conoscenze disponibili e ottimizzare i processi prima che i prodotti vengano fabbricati.

Per fare un esempio concreto, la General Electric produce turbine d’aereo con le stampanti tridimensionali. Prima con queste stampanti si potevano stampare e produrre oggetti di polvere, adatti a fungere da modellini; poi oggetti di resina, che potevano essere adottati come prototipi. Oggi si è arrivati a stampare e a realizzare anche oggetti molto solidi, di metallo e di grandi dimensioni, come i motori dei jet.

Si tratta di un mutamento di grande portata, che ha posto al centro dell’interesse, come cuore ad esempio di una macchina da corsa, il sistema di telemetria, cioè un sistema di controllo che garantisce l’ottimizzazione delle prestazioni della vettura, e schematicamente composto da:

1) Il sistema vero e proprio

2) sensori per capire cosa sta succedendo nel sistema e rilevare eventuali problemi e anomalie

3) attuatori per rispondere e per porre immediatamente riparo ai problemi rilevati.

Il tutto, ed è questa la cosa importante, in tempo reale e sincronizzando queste attività che prima erano separate nel tempo e disposte in modo sequenziale

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