Felice Accrocca entra ad Assisi, tra tre giorni sarà a Foligno

Felice Accrocca entra ad Assisi, tra tre giorni sarà a Foligno

Due diocesi umbre accolgono  il nuovo pastore in cattedrale

La Chiesa umbra scrive oggi una pagina nuova. Nella cattedrale di San Rufino ad Assisi, monsignor Felice Accrocca celebra in queste ore la santa messa di ingresso e presa di possesso della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, assumendo formalmente la guida pastorale di un territorio tra i più carichi di storia religiosa nel mondo cristiano. La data non è casuale: il 25 marzo è la Solennità dell’Annunciazione del Signore, e la scelta conferma la volontà di ancorare il nuovo ministero episcopale al cuore del calendario liturgico.

L’annuncio della nomina era arrivato lo scorso 10 gennaio, quando il vescovo uscente monsignor Domenico Sorrentino aveva comunicato ai fedeli il nome del suo successore in concomitanza con la pubblicazione ufficiale sul Bollettino della Sala Stampa Vaticana. Accrocca era stato nominato alla guida in persona episcopi di entrambe le diocesi umbre, un incarico che unisce sotto un unico pastore Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e Foligno, consolidando una scelta già operata negli anni del governo di Sorrentino.

Il secondo ingresso: Foligno il 28 marzo

Tre giorni dopo l’ingresso ad Assisi, monsignor Accrocca si trasferirà a Foligno per la celebrazione nella cattedrale di San Feliciano, prevista per il 28 marzo nel pomeriggio. Anche in questo caso la data è densa di significato liturgico: coincide con i Primi Vespri della Solennità della Domenica delle Palme, che apre la Settimana Santa. Due ingressi, dunque, scelti con piena consapevolezza del tempo della Chiesa, in un mese di marzo che per le due diocesi umbre segna una svolta profonda.

L’addio a Sorrentino: vent’anni onorati

Prima degli ingressi del nuovo pastore, la comunità ha già reso omaggio al vescovo uscente. Lo scorso 19 marzo, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, si è tenuta la messa di saluto e congedo di monsignor Domenico Sorrentino, celebrata in occasione del venticinquesimo anniversario della sua ordinazione episcopale. Un appuntamento che ha riassunto in un unico gesto liturgico i venti anni di servizio pastorale nelle due diocesi umbre, prima come guida di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e poi, in unione, anche di Foligno. La comunità lo ha accompagnato con gratitudine e affetto.

La visita a Benevento e la preparazione dell’insediamento

Il percorso che ha portato a oggi era iniziato già nelle settimane successive all’annuncio. Il 12 gennaio, una delegazione delle due diocesi umbre si era recata in arcivescovado a Benevento per incontrare di persona il futuro vescovo, in una visita di cortesia che aveva permesso ai rappresentanti delle comunità di avviare i contatti operativi e di definire il calendario degli eventi. Fu proprio in quella sede che presero forma le date dell’insediamento, fissate con la cura che la circostanza richiedeva.

Durante la cerimonia di annuncio del 10 gennaio, la cancelliera diocesana suor Alessandra Rusca aveva letto il decreto con cui Sorrentino veniva nominato amministratore apostolico delle due diocesi fino all’insediamento del nuovo pastore. Il cancelliere di Foligno Fabio Cioccoloni aveva quindi dato lettura delle ulteriori nomine, mentre don Giovanni Zampa, già vicario generale, aveva portato alle assemblee il saluto personale di Accrocca.

Chi è Felice Accrocca

Monsignor Felice Accrocca porta con sé un profilo che unisce solidità teologica e vocazione storica. Studioso della spiritualità medievale e della storia della Chiesa, ha maturato la sua esperienza episcopale alla guida dell’arcidiocesi di Benevento, prima di essere chiamato a raccogliere un’eredità impegnativa in terra umbra. Assumere la guida delle diocesi che custodiscono la memoria e il carisma di san Francesco d’Assisi rappresenta un compito di straordinaria risonanza simbolica, oltre che pastorale. La continuità con la struttura unitaria voluta negli anni precedenti garantisce alle due comunità una transizione ordinata, nel segno della stabilità e del rinnovamento.

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