L’Auditorium accoglie l’imponente opera dedicata a Manzoni
FOLIGNO, 25-03-2026 – La grande stagione musicale umbra si prepara a vivere uno dei suoi momenti più alti.
Domenica 29 marzo 2026, alle ore 17, l’Auditorium San Domenico ospita il concerto pasquale degli Amici della Musica, che vedrà l’esecuzione della celebre Messa da Requiem di Giuseppe Verdi. Si tratta di una produzione imponente che coinvolge oltre duecento elementi tra orchestra, coro e solisti. Questo monumento della musica sacra rappresenta l’unica tappa nella regione di un tour nazionale curato dalla Fondazione Orchestra Regionale delle Marche, consolidando il prestigio del polo culturale folignate, come riporta il comunicato di Maria Pia Fanciulli.
L’esecuzione è affidata all’Orchestra Filarmonica Marchigiana, accompagnata dal Coro A.R.CO.M. e da un quartetto di voci soliste di rilievo internazionale. Sul palco saliranno il soprano Yulia Tchacenko, il mezzosoprano Mariangela Marini, il tenore Riccardo Della Sciucca e il basso Alessandro Abis. A coordinare questa complessa macchina sonora sarà la bacchetta del Maestro Manlio Benzi, direttore dalla carriera prestigiosa che ha calcato i palcoscenici di New York, Parigi e Vienna. La sua guida tecnica garantisce un’interpretazione fedele alla forza drammatica voluta da Verdi per omaggiare la memoria di Alessandro Manzoni. Composta nel 1874 per il primo anniversario della scomparsa di Manzoni, la Messa da Requiem trascende la funzione liturgica per farsi meditazione universale sul destino umano. Verdi, profondamente legato allo scrittore dei Promessi Sposi, trasferì in questa partitura il senso di smarrimento e la ricerca di conforto tipici dell’animo umano di fronte al mistero della morte. La critica musicale ha spesso accostato la potenza sonora e visiva di quest’opera agli affreschi della Cappella Sistina, sottolineando come la scrittura sinfonico-corale riesca a dare voce sia al terrore del nulla che alla speranza di fratellanza e umiltà.
La realizzazione di questo appuntamento a Foligno è frutto di una sinergia tra la FORM e i Conservatori di Pesaro e Fermo. L’Istituzione Concertistico Orchestrale, riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, conferma la sua vocazione nel trattare i grandi repertori lirico-sinfonici. L’evento non è soltanto una performance tecnica, ma un’esperienza immersiva che punta a coinvolgere lo spettatore nei grandi temi della spiritualità e della fede.

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