Il fascino della cartapesta invade Foligno tra carri e rime
FOLIGNO, 24 gennaio 2026 – L’arte della satira e il vigore della creatività popolare tornano a essere protagonisti nel cuore dell’Umbria. La macchina organizzativa del Carnevale dei ragazzi di Sant’Eraclio ha ufficialmente tolto il velo ai sei bozzetti grafici che fungeranno da anima e bussola per le maestose costruzioni allegoriche della 63esima edizione. Non si tratta di semplici schizzi, ma di visioni architettoniche capaci di trasformare l’attualità, il cinema e la fantasia in giganti di cartapesta. Questa fase embrionale, dove il tratto della matita incontra l’ironia più pungente, rappresenta il momento più alto dell’ingegno locale, un’eredità che continua a vivere grazie alla passione dei volontari e al ricordo di figure storiche che hanno dato lustro alla manifestazione.
L’estetica dell’allegoria tra satira e cultura pop
Il passaggio dal foglio bianco alla struttura tridimensionale è un viaggio affascinante che quest’anno vede i diversi cantieri impegnati in temi eterogenei e coraggiosi. Il cantiere “I Plus” rievoca l’incanto della favola di Pinocchio, mentre il gruppo “Cartoons” punta tutto sul mito di Grease, trasformando il carro in un set cinematografico anni Cinquanta. La forza muscolare e la nostalgia dei fumetti sono invece le cifre stilistiche di “Yes we can”, che porterà in sfilata Braccio di Ferro e i suoi storici comprimari. Non mancano le riflessioni più profonde: il cantiere “Flashback” dà voce alle radici e alle sofferenze del continente nero con “Africania il grido”, mentre il cantiere “Area51” lancia un monito ecologista e pacifista con “Ci meritiamo l’estinzione”, paragonando il destino umano a quello dei dinosauri. Chiude il sestetto il cantiere “I Matti”, pronto a scatenare la nostalgia con un viaggio musicale e iconografico nei decenni degli anni ’80 e ’90.
Dietro le quinte del laboratorio Biagetti a Sant’Eraclio
Per chi desidera scoprire i segreti tecnici che si celano dietro queste mastodontiche opere, il Laboratorio dei Carri Allegorici “Fabrizio Biagetti” apre le sue porte in via Londra a Foligno. È qui che la magia si fa materia: i curiosi possono osservare da vicino il lavoro dei maestri ferraioli che saldano le armature, dei modellatori che scolpiscono il polistirolo e degli artisti che applicano strati di carta e colla per dare volume alle figure. Il laboratorio non è solo un’officina, ma un centro di aggregazione dove l’esperienza dei più anziani si tramanda ai giovani, mantenendo intatta una tecnica di lavorazione che richiede pazienza, precisione e una sensibilità cromatica fuori dal comune, evidente soprattutto nella fase finale della pittura a tempera.
Poesia e sapori: il legame indissolubile con il territorio
Il Carnevale dei ragazzi non è solo spettacolo visivo, ma un evento culturale a tutto tondo che coinvolge anche la letteratura e l’enogastronomia. La Sala della Comunità “Don Luciano Raponi” di Sant’Eraclio ospiterà il prossimo 7 febbraio la cerimonia conclusiva del concorso nazionale di poesia “Storie e magie del Carnevale”. L’iniziativa ha raccolto adesioni da tutta Italia, portando in finale autori provenienti da città come Padova, Treviso e Napoli, suddivisi nelle sezioni lingua, dialetto e giovani. Parallelamente, l’Osteria del Carnevale tornerà ad animare le serate umbre presso la Taverna del Rione Badia, offrendo un presidio del gusto dove la convivialità diventa il naturale complemento della festa, unendo cittadini e visitatori in un unico grande abbraccio che anticipa il primo corso mascherato di febbraio.
N.8 LOCANDINA VISITA LABORATORIO DEI CARRI ALLEGORICI BIAGETTI
Un patrimonio collettivo tra tradizione e innovazione
La longevità di questa rassegna, giunta al traguardo dei 63 anni, risiede nella sua capacità di evolversi senza tradire le proprie radici. Se negli anni Cinquanta fu la maestria del professor Bernardo Bolli a tracciare la strada, oggi è la memoria dell’architetto Fabrizio Biagetti a ispirare le nuove leve di bozzettisti. Il patrocinio del Comune di Foligno e della Regione Umbria sottolinea l’importanza di una kermesse che sa essere, allo stesso tempo, gioco, denuncia sociale e alta espressione artistica. La partecipazione di realtà come LiberAmente e FulgineaMente garantisce inoltre uno spessore culturale che va oltre la sfilata domenicale, rendendo il Carnevale dei ragazzi un laboratorio permanente di cittadinanza attiva e creatività diffusa, come riporta il comunicato di Andrea Piermarini, Responsabile Comunicazione “Carnevale dei ragazzi” di Sant’Eraclio.









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