A Foligno visite internazionali al laboratorio dei carri e tre corsi mascherati
La comunità di Sant’Eraclio, frazione di Foligno, entra ufficialmente nel clima festoso del Carnevale dei Ragazzi, giunto alla sua 63ª edizione. Appena archiviate le iniziative natalizie, il borgo si rimette in moto con l’energia che da sempre caratterizza una delle manifestazioni più amate del territorio, pronta a tornare in scena con i tre corsi mascherati in programma il 1°, l’8 e il 15 febbraio.
Il paese è già un cantiere creativo. Nelle cucine dell’Osteria si sperimentano nuove ricette per accogliere i visitatori, mentre le sarte lavorano senza sosta alle maschere variopinte che animeranno le sfilate. Le giurie del concorso nazionale di poesia “Storie e magie del Carnevale” stanno valutando le opere arrivate da tutta Italia, mentre cartapestai e mastri ferraioli trasformano i bozzetti in imponenti carri allegorici, pronti a raccontare con ironia e satira temi sociali e attualità.
Il cuore pulsante della manifestazione resta il Laboratorio “Fabrizio Biagetti”, in via Londra, dove prendono forma le gigantesche strutture che sfileranno per le vie del paese. Negli ultimi mesi questo spazio è diventato meta di un flusso costante di visitatori italiani e stranieri, attratti dalla maestria artigianale che caratterizza la tradizione del Carnevale di Sant’Eraclio.
Durante l’estate il laboratorio ha accolto giovani provenienti da Ungheria, Cile, Francia, oltre a gruppi arrivati da Padova e Monza. Dieci pellegrini ungheresi, in occasione del Giubileo dei Giovani, hanno visitato il laboratorio ricevendo in dono il tradizionale fazzolettone del Carnevale. A seguire, quaranta ragazzi cileni e numerosi giovani francesi hanno potuto osservare da vicino le tecniche di lavorazione della cartapesta e le fasi di costruzione dei carri.
A guidare le visite è stato Tonino Brizzoli, che ha risposto con precisione e passione alle domande dei ragazzi, illustrando i passaggi necessari per ottenere un prodotto finale di alta qualità. Un incontro che ha messo in luce non solo la competenza tecnica degli artigiani locali, ma anche la capacità del Carnevale di Sant’Eraclio di parlare a un pubblico internazionale.
La manifestazione, sostenuta da associazioni, volontari e abitanti del quartiere, continua così a rappresentare un esempio di laboriosità collettiva, creatività e identità territoriale. Con l’avvicinarsi dei corsi mascherati, l’intero borgo si prepara a vivere tre domeniche di festa, tradizione e partecipazione, confermando il Carnevale dei Ragazzi come uno degli appuntamenti più significativi della cultura popolare umbra.


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