Convegno OSAS: colpito fino un quarto della popolazione
Si è chiuso con un’ampia partecipazione il convegno “OSAS – La sindrome delle apnee ostruttive del sonno: diagnosi e terapie oggi”, ospitato al Delfina Palace Hotel di Foligno e dedicato a una condizione clinica che interessa una quota crescente della popolazione.
La Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno, infatti, riguarda secondo le stime tra il 20 e il 25% delle persone, una diffusione che la colloca tra le patologie più comuni e tuttavia ancora sottovalutate.
A ribadirlo è stato il dottor Fabrizio Longari, direttore dell’Otorinolaringoiatria dell’Ospedale San Giovanni Battista di Foligno, che ha definito l’OSAS “una malattia estremamente frequente, trasversale in termini di età e stili di vita, spesso non diagnosticata e quindi rilevante per la salute pubblica”.
Nel corso dei lavori sono stati illustrati gli aggiornamenti scientifici più recenti sulla diagnosi e sulle opzioni terapeutiche disponibili. Accanto alle misure legate al miglioramento dello stile di vita, rimangono centrali le terapie ventilatorie, i dispositivi medici orali e gli interventi chirurgici selettivi, fino ai più innovativi percorsi di medicina di precisione. Gli specialisti hanno evidenziato come la gestione dell’OSAS richieda un approccio integrato, capace di adattarsi alle caratteristiche cliniche del singolo paziente.
Un aspetto questo sottolineato anche dal dottor Alfredo Notargiacomo, che ha definito l’OSAS “una malattia sistemica che necessita del contributo coordinato di diversi professionisti. Intervenire precocemente sugli stili di vita e sulla presa in carico multidisciplinare significa ridurre complicanze e progressione della patologia”. Le relazioni e i momenti di confronto hanno permesso di approfondire aspetti clinici, diagnostici e terapeutici, con l’obiettivo di migliorare la consapevolezza e la qualità dell’assistenza offerta ai pazienti.
L’iniziativa ha confermato l’importanza di rafforzare la rete territoriale e informare la popolazione su una sindrome che incide in modo significativo sulla qualità del sonno, della vita e sulla salute generale, rappresentando un tema prioritario per la prevenzione e la programmazione sanitaria.

Commenta per primo