Polizia di Stato rintraccia un cinquantasettenne a Foligno
Arresto a Foligno – Già sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare, viene raggiunto da un’ulteriore sentenza di condanna che fa scattare immediatamente il trasferimento in carcere. Gli agenti della Polizia di Stato di Foligno hanno rintracciato un cittadino italiano di cinquantasette anni, già gravato da numerosi precedenti penali per delitti contro la persona e il patrimonio.
Revoca della misura alternativa e ritorno in cella
L’uomo è stato individuato proprio durante un servizio di monitoraggio intensificato nelle vicinanze del presidio ospedaliero cittadino. La sua posizione giuridica si è aggravata drasticamente a causa di un cumulo di pene che ha superato il limite consentito dalla legge per la permanenza fuori dalla struttura penitenziaria.
Decisione del Magistrato di Sorveglianza di Spoleto
L’incremento degli anni di reclusione da scontare ha reso inapplicabile il beneficio della detenzione domiciliare precedentemente concesso. Il Magistrato di Sorveglianza di Spoleto ha dunque disposto l’immediata interruzione del regime di favore, ordinando che il condannato venisse ricondotto in una struttura carceraria. Dopo le formalità di rito espletate presso gli uffici del Commissariato locale, il soggetto è stato associato alla casa circondariale. Secondo quanto stabilito dai provvedimenti esecutivi, il cinquantasettenne dovrà ora espiare un residuo di pena pari a circa tre anni di reclusione effettiva, senza possibilità di ulteriori sconti legati al proprio domicilio.
Monitoraggio del territorio e sicurezza urbana
L’operazione si inserisce in un più ampio contesto di controllo del territorio che ha visto impegnate le forze dell’ordine nei quartieri periferici e nelle aree sensibili della città. Oltre all’arresto del pluripregiudicato, gli agenti hanno passato al setaccio le zone di Fiamenga e della Paciana, effettuando numerosi posti di blocco per garantire la sicurezza stradale e prevenire reati predatori. Il bilancio complessivo delle attività parla di quasi cento persone identificate e sessantuno veicoli controllati in pochi giorni. Questa costante presenza sul campo ha permesso di intercettare il latitante domestico proprio mentre si muoveva in una zona urbana frequentata, mettendo fine alla sua permanenza esterna.

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