Perturbazione binaria porta neve sull’Appennino umbro, nevica a Colfiorito [video]

Perturbazione binaria porta neve sull’Appennino umbro, nevica a Colfiorito [video]

Fiocchi dai 600 metri, fenomeni deboli ma persistenti

La perturbazione che si è organizzata tra Tirreno e Adriatico ha iniziato a produrre precipitazioni diffuse già dalle prime ore, confermando l’evoluzione prevista con un sistema depressionario binario capace di generare instabilità estesa sull’Italia centrale.

Le prime evidenze riguardano l’Appennino umbro-marchigiano, dove la neve ha fatto la sua comparsa a partire dai 900 metri, con un successivo progressivo abbassamento della quota nel corso della notte e alle prime luci dell’alba, in relazione all’intensità dei rovesci e alla capacità dell’aria fredda di raggiungere i bassi strati. Le simulazioni disponibili convergono sulla persistenza del collegamento tra i due minimi barici per buona parte della giornata, pur indicando fenomeni generalmente deboli e senza particolari picchi.

Il territorio folignate – scirve MeteoFoligno – si trova lungo il margine meridionale della fascia precipitativa associata al sistema depressionario, un’area attiva soprattutto sull’Umbria centro-settentrionale, sul Pesarese e sulla Romagna. Su questo settore la neve è stata osservata dapprima oltre i 600 metri, per poi estendersi a quote intorno ai 500 metri con intensità variabile.

La collocazione periferica rispetto al nucleo principale della perturbazione lascia aperta la possibilità che la banda di precipitazioni possa risalire di latitudine, riducendo il coinvolgimento delle aree più meridionali della regione. Al momento, tuttavia, il quadro indica la prosecuzione di fenomeni intermittenti per diverse ore.

Il ritardo nell’avvio delle nevicate rispetto alle prime ipotesi non modifica la struttura generale dell’evento, che resta legata alla formazione della doppia circolazione sul versante tirrenico e su quello adriatico. L’interazione tra le due aree di bassa pressione ha favorito la formazione di una copertura nuvolosa compatta e la successiva fase precipitativa.

Le condizioni restano influenzate dalla temperatura degli strati atmosferici superiori e dall’apporto di aria più fredda che, in presenza di rovesci più intensi, può raggiungere rapidamente il suolo determinando un temporaneo ulteriore calo della quota neve. Le attuali indicazioni dei modelli non consentono proiezioni più dettagliate, ma confermano un’evoluzione che rimarrà sotto osservazione per l’intera giornata.

Nelle località dell’altopiano di Colfiorito la neve cade in modo intenso, con accumuli in aumento costante e un paesaggio già tipicamente invernale. Le condizioni richiedono attenzione negli spostamenti lungo la viabilità collinare e montana, sia per la ridotta visibilità sia per il progressivo deposito del manto nevoso.

In tutta l’area appenninica interessata dai fenomeni, la raccomandazione resta quella di limitare la circolazione ai soli casi necessari e muniti di equipaggiamento adeguato per la stagione.

La fase in atto rappresenta il primo episodio nevoso significativo dell’annata meteorologica, favorito da un assetto barico che ha permesso il ricircolo dell’aria fredda e la formazione di una struttura stabile, seppur non intensa, di precipitazioni.

L’evoluzione delle prossime ore dipenderà dalla permanenza del ponte depressionario e da eventuali variazioni nella posizione della banda nuvolosa, elementi che potrebbero modificare localmente l’estensione dei fenomeni, pur mantenendo un quadro complessivo improntato a instabilità moderata e temperature idonee alla neve sulle aree appenniniche.


Video di MeteoFoligno

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