La vittima ha solo 12 anni, indagini della Procura minorile
Un episodio inquietante ha scosso la tranquillità di Sant’Eraclio, dove un ragazzino di appena dodici anni è riuscito a sfuggire a un’aggressione orchestrata da tre coetanei. Il fatto, avvenuto due settimane fa nei pressi del castello, ha visto protagonisti un diciassettenne già noto alle forze dell’ordine, un sedicenne e un tredicenne. I tre, secondo quanto ricostruito dalla polizia sotto la direzione della Procura per i Minori, hanno tentato di sottrarre al giovane la bicicletta e il cellulare.
L’azione, tutt’altro che improvvisata, ha mostrato – come scrive Giovanni Camirri su Il Messaggero di oggi – una dinamica precisa: due degli aggressori hanno cercato di immobilizzare la vittima, mentre il terzo si è diretto verso gli oggetti da rubare. Solo la prontezza del dodicenne ha impedito che il piano andasse a buon fine. Il ragazzo è riuscito a liberarsi e a fuggire, lasciando i tre senza bottino.
Gli agenti del Commissariato di via Garibaldi, ricevuta la denuncia, hanno avviato le indagini che hanno portato all’identificazione dei responsabili. I tre sono stati denunciati per concorso in tentata rapina, un reato grave che non può essere derubricato a semplice bravata.
L’episodio si inserisce in un contesto più ampio di allarme sociale. Già a giugno, il presidente della Comunanza Agraria, Mauro Marchionni, aveva denunciato una serie di atti vandalici compiuti da giovanissimi. Tra questi, l’incendio doloso di uno pneumatico all’interno di un cantiere, l’imbrattamento della fontana delle “Tre cannelle” e danni alla struttura storica del castello dei Trinci. Le autorità locali, tra cui vigili del fuoco, polizia municipale e carabinieri, sono intervenute più volte per contenere il fenomeno.
Questi comportamenti, purtroppo, non sembrano frutto di semplice incoscienza. Le modalità con cui vengono messi in atto indicano una certa premeditazione e una volontà di creare disordine. Il fatto che i protagonisti siano tutti minorenni, compresi tra i 12 e i 17 anni, solleva interrogativi profondi sul disagio giovanile e sulla necessità di interventi educativi mirati.
La tentata rapina e gli atti vandalici non possono essere ignorati. La comunità di Sant’Eraclio si trova di fronte a una sfida che coinvolge famiglie, istituzioni e scuola. Serve un’azione coordinata per prevenire il ripetersi di episodi simili e per offrire ai giovani alternative concrete alla devianza.

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