Grande affluenza e valorizzazione dell’olio nel borgo umbro
Conclusa con un risultato da record la 20ª edizione de “La Mangiaunta”, la rassegna dedicata all’olio extravergine d’oliva che, dal 31 ottobre al 2 novembre, ha trasformato il borgo umbro in una vetrina di sapori e tradizioni. L’evento, organizzato dal Comune di Giano dell’Umbria, ha confermato il proprio ruolo di appuntamento simbolo per la promozione dell’“oro verde” e delle eccellenze agroalimentari locali.
Secondo quanto riportato nel comunicato del Comune di Giano dell’Umbria, l’edizione 2025 ha registrato un flusso continuo di visitatori provenienti non solo dalla regione ma anche da fuori confine. Famiglie, turisti e appassionati di enogastronomia hanno popolato il centro storico partecipando a degustazioni, laboratori, spettacoli e percorsi tematici diffusi in tutta l’area.
Gli assessori Jacopo Barbarito e Valeria Santi, coordinatori dell’organizzazione, hanno sottolineato la portata dell’evento e la volontà di renderlo sempre più dinamico: “Questi primi vent’anni non sono un traguardo, ma un punto di ripartenza per una nuova evoluzione della manifestazione”, hanno dichiarato, evidenziando la capacità della Mangiaunta di rinnovarsi senza perdere il legame con la tradizione.
Il cuore della festa è stato il tour dei sei frantoi aderenti – tra cui Moretti Omero, Del Sero, Oro di Giano, Speranza, Filippi e Agricola Locci – che ha permesso di conoscere da vicino le fasi di lavorazione dell’olio e la storia della Monocultivar San Felice, varietà simbolo del territorio.
Accanto agli itinerari nei frantoi, il programma ha offerto trekking tra gli uliveti, animazioni per bambini, incontri divulgativi e degustazioni guidate che hanno unito cultura e convivialità. Un servizio navetta gratuito ha collegato i parcheggi principali con il centro e le aziende aderenti, rendendo agevole la partecipazione e incentivando una fruizione sostenibile.
La chiusura di domenica 2 novembre ha sancito un bilancio estremamente positivo, ribadendo il valore di La Mangiaunta come strumento di promozione turistica e di salvaguardia dell’identità rurale umbra. Con la sua formula che intreccia gusto, storia e accoglienza, l’evento si conferma un fiore all’occhiello dell’autunno in Umbria, capace di unire il territorio attorno alla cultura dell’olio e al racconto delle sue radici.

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