Fiera di Santo Manno, le bancarelle tornano in centro

Fiera di Santo Manno, le bancarelle tornano in centro

Artigianato, agricoltura e tradizione lunedì 15 settembre

La fiera di Santo Manno ritorna quest’anno nel cuore di Foligno, dopo una lunga attesa che aveva visto la manifestazione allontanarsi dal centro. L’appuntamento è fissato per lunedì 15 settembre, in un’unica giornata che si annuncia intensa. Le bancarelle troveranno spazio in via Nazario Sauro, all’interno del Parco dei Canapè e nell’area di Santa Maria Infraportas, mentre piazza San Domenico sarà riservata all’artigianato. Nel complesso i banchi saranno 109, cui si aggiungeranno 8 postazioni dedicate ai produttori agricoli locali, per un’offerta che intreccia commercio, tradizione e filiera corta.

L’assessore al commercio Elisabetta Ugolinelli, durante la conferenza stampa di presentazione, ha sottolineato come il ritorno della fiera nel centro storico rappresenti un traguardo a lungo inseguito. Il risultato, frutto di numerose riunioni organizzative, ha richiesto impegno e mediazione. «Abbiamo puntato sulla qualità – ha rimarcato – e la presenza di 20 espositori di artigianato lo dimostra». La concomitanza con la Giostra della Quintana ha portato alla scelta di concentrare l’evento in un solo giorno, dalle 8 del mattino fino alle 22 di sera.

Anche il sindaco Stefano Zuccarini ha rimarcato il valore simbolico della decisione: riportare la fiera nel centro cittadino significa, secondo lui, dare un segnale concreto di attenzione e vitalità verso il cuore storico di Foligno. Una scelta che, oltre a rafforzare l’attrattiva turistica, risponde anche a precise esigenze di sicurezza: la nuova dislocazione delle bancarelle è stata infatti studiata per rispettare tutte le norme previste nella gestione delle emergenze.

Si tratta, come specificato, di un comunicato stampa, che evidenzia un passaggio importante per la vita sociale e commerciale della città, con il recupero di una tradizione popolare profondamente radicata nella comunità. La fiera di Santo Manno torna così a essere non soltanto un appuntamento di scambio e commercio, ma anche un momento di identità condivisa, capace di attrarre cittadini, famiglie e visitatori in una giornata che intreccia memoria e presente.

 

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