Il Tabernacolo di Nicolò Alunno torna a splendere

Il Tabernacolo di Nicolò Alunno torna a splendere

A Foligno restituito il capolavoro dopo tre anni di restauro

Dopo un accurato restauro durato tre anni, Foligno riabbraccia uno dei suoi massimi tesori artistici: il Tabernacolo della Misericordia, opera emblematica del pittore quattrocentesco Nicolò di Liberatore, noto come l’Alunno. La cerimonia di restituzione si è svolta il 6 agosto 2025 presso il Museo Diocesano, in apertura del programma “Il dono della Misericordia”, parte del percorso espositivo ufficiale del Giubileo 2025. L’intervento di restauro, commissionato dalla Diocesi di Foligno e realizzato dalla Coo.Be.C. di Spoleto, è stato finanziato con i fondi dell’8xmille della Chiesa Cattolica. Il lavoro ha permesso di recuperare la struttura originaria dell’opera del 1463, compromessa nel tempo da fessurazioni, deformazioni lignee e danni pittorici. L’obiettivo è stato quello di restituire il tabernacolo alla sua piena leggibilità e stabilità, rispettandone l’autenticità storica e devozionale.

Particolare attenzione è stata rivolta, al Cristo ligneo snodabile, una scultura ancora più antica del tabernacolo stesso, che consentiva di rappresentare i momenti della Passione, dalla Crocifissione alla Deposizione. Questo raro oggetto liturgico, unico nel suo genere, è stato anch’esso restaurato con grande cura, recuperando le sue componenti funzionali originarie. Il restauro segna l’avvio del progetto MAB (Musei, Archivi, Biblioteche) “Nel tuo nome. L’arte parla di comunità”, promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana, iniziativa, inserita tra gli eventi nazionali del Giubileo, mira a valorizzare il patrimonio culturale ecclesiastico come strumento di coesione sociale, memoria e spiritualità.

Come ha dichiarato Mons. Domenico Sorrentino, il ritorno dell’opera è “un viaggio nella memoria collettiva”, che unisce arte, spiritualità e comunità in un’unica narrazione viva e condivisa.

L’opera, collocata nel Duomo di Foligno dal 1904 su volontà di Mons. Michele Faloci Pulignani, rappresenta un forte simbolo della devozione confraternale locale del Quattrocento, esposto al pubblico fino al 6 gennaio 2026, offrendo un’occasione preziosa per riscoprire la storia, la fede e l’identità collettiva della città.

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