Tunisino cade dalla finestra a Foligno: è giallo

Tunisino cade dalla finestra a Foligno: è giallo

Ferite sospette sul corpo, un indagato per omissione

Resta in condizioni critiche il 30enne tunisino ricoverato presso il reparto di neurochirurgia dell’ospedale Santa Maria di Terni, dove è stato trasferito d’urgenza nella notte tra venerdì e sabato a seguito di una caduta dal primo piano di un’abitazione in via Garibaldi, a Foligno.

L’uomo, noto alle forze dell’ordine per precedenti legati agli stupefacenti, condivideva l’appartamento da cui è precipitato con la propria compagna, la quale, secondo i primi riscontri, non si trovava all’interno dell’abitazione al momento dell’accaduto.

A lanciare l’allarme sono stati alcuni residenti dello stabile, che, poco dopo le 2 del mattino, hanno trovato l’uomo riverso a terra in una pozza di sangue. Le condizioni del trentenne sono apparse da subito gravissime, con molteplici fratture e un quadro clinico complesso che ha richiesto il trasferimento urgente dall’ospedale di Foligno a quello di Terni.

La dinamica dei fatti non è ancora chiara. L’ipotesi di una caduta accidentale o di un gesto volontario resta aperta, ma la presenza di ferite atipiche sul corpo della vittima ha portato la Procura di Spoleto ad avviare un’indagine formale.

Il fascicolo, affidato al sostituto procuratore Federica Filippi, contempla l’ipotesi di omissione di soccorso a carico di una persona che si trovava nell’appartamento al momento della caduta. Secondo le ricostruzioni fornite dagli inquirenti, l’indagato non avrebbe allertato tempestivamente i soccorsi, circostanza che ha spinto la magistratura ad approfondire ulteriormente quanto accaduto nei minuti precedenti all’impatto.

Gli accertamenti sono condotti dagli agenti del Commissariato di Foligno, che hanno posto sotto sequestro l’appartamento per effettuare rilievi scientifici ed esaminare ogni elemento utile a ricostruire i fatti. Gli investigatori hanno già ascoltato alcuni testimoni, tra cui i vicini di casa e la stessa fidanzata della vittima, la cui posizione, al momento, non risulta oggetto di provvedimenti.

Tra gli elementi ritenuti cruciali per l’indagine ci sono le riprese di una telecamera di sorveglianza situata nei pressi dell’edificio, che potrebbe aver documentato il momento esatto della caduta. Gli investigatori hanno acquisito il materiale video, ora al vaglio degli inquirenti per verificare presenze, movimenti e tempi compatibili con il racconto fornito dai testimoni.

Al momento, non viene esclusa nessuna pista. Le ferite riscontrate sul corpo del trentenne non sarebbero del tutto compatibili con una semplice caduta verticale, alimentando il sospetto che possa esserci stato un alterco o un’aggressione precedente. Sarà l’esame medico-legale a chiarire la natura esatta delle lesioni riscontrate.

In parallelo, l’attenzione degli investigatori si concentra sul contesto abitativo e relazionale della vittima, nel tentativo di ricostruire i rapporti personali e i recenti movimenti del trentenne. L’uomo risulta già monitorato dalle forze dell’ordine per situazioni passate legate al mondo della droga, circostanza che potrebbe fornire elementi utili per comprendere eventuali tensioni o debiti.

L’inchiesta resta aperta con una sola persona formalmente indagata, ma gli sviluppi potrebbero portare ad ulteriori approfondimenti, anche in relazione ad eventuali responsabilità penali diverse dall’omissione di soccorso.

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