Il capriolo Manolo Lenticchia a rischio, urgente, WWF chiede luogo protetto

IL BOSCHETTO DI FOLIGNO META DI TROPPI CURIOSI E "SELFIOMANI"

Catturato Manolo, il capriolo di Foligno, in centro recupero fauna selvatica
Lenticchia

Il capriolo Manolo Lenticchia a rischio, urgente, WWF chiede luogo protetto

da Sauro Presenzini,
Presidente WWF Perugia 
FOLIGNO Il WWF segnala la necessità di una delocalizzazione , (previa cattura) di un animale selvatico, trattasi di un esemplare di capriolo maschio che staziona da oltre un anno in area altamente urbanizzata, ovvero in Via Arcamone angolo con Via Gran Sasso (di fronte all’Ospedale di Foligno). Detta necessità si è oggi resa indifferibile, a motivo di recenti e ancora attuali comportamenti di alcune persone, comportamenti curiosi e sconsiderati che hanno oggi turbato l’equilibrio che il capriolo si era autonomamente ritagliato all’interno di un boschetto presente in loco, ovvero di quello che per lui, era il suo habitat naturale.

Scrive a Regione Umbria Ufficio Caccia-pesca-faunistico c.a. Dirigente settore Dott. Grohmann E, p.c. Dott. Sergiacomi

Nonostante gli appelli a non avvicinarsi, a non infastidirlo, a non spaventarlo, ma limitarsi semplicemente ad osservarlo da lontano siano rimasti inascoltati, la gente ha iniziato a portargli dapprima dell’erba strappata dal campo, poi della pizza, delle ciotole di crocchette per cani, dell’acqua, fino all’apoteosi di voler tentare di fare delle foto al capriolo con il bambino sopra, come è stato riferito.

La curiosità dell’animale, la sua apparente docilità, ha ulteriormente poi indotto altri ancora ad appostamenti mattutini e notturni, muniti di torce per fotografarlo, filmarlo, con improvvisi e repentini scatti di fuga (imprevedibili da parte dell’animale), con conseguenti lunghi ingorghi del traffico in quella zona, dovuti a curiosi e spettatori, che hanno esposto e stanno esponendo ancor oggi il grazioso animale, a dei concreti e maggiori reali pericoli.

Seppur consapevoli che trattasi di operazione rischiosa per la salute dell’animale (fin’anche alla morte dello stesso in fase di cattura), nostro malgrado ci troviamo costretti a sottoporLe l’indifferibile urgenza, di una sua cattura con successiva delocalizzazione in area protetta.

Poiché la Legge aveva assegnato alle Province la competenza e le funzioni in materia faunistica anche per la parte residuale dei possibili danni economici di qualunque natura, derivanti e/o collegati alla fauna selvatica libera/vagante, considerato che attualmente tale funzione è stata ope legis trasferita in capo alle Regioni, si chiede di valutare urgentemente, tale necessità, mettendo in sicurezza la circolazione stradale e il possibile rischio d’investimento con ferimento e/o morte dell’animale, rischio ora divenuto attuale, maggiore e altamente probabile a causa dei segnalati comportamenti della gente già sopra descritti.

Poiché la gestione della fauna selvatica compete unicamente ed in esclusiva a questo Ente che ha il dovere, prima che l’obbligo, di tutelare per quanto possibile la salute e gestire la presenza di fauna selvatica protetta, che si trovi in condizioni di difficoltà, in pericolo ecc., si segnala quanto sopra, al fine di una valutazione finalizzata ad attivare le necessarie e doverose iniziative, volte alla tutela dell’animale e all’eliminazione dei pericoli per la circolazione stradale.

Poiché per la cattura e sedazione dell’animale, sarà necessaria la presenza di un veterinario appositamente addestrato, dotato e attrezzato con specifici mezzi e medicinali, se ne segnala per diretta conoscenza la presenza a Pisa e a Roma, qualora dovesse occorrere.

Poiché l’autorizzazione alla cattura, detenzione, spostamento sono di vostra competenza, anche al fine di agevolare le operazioni/autorizzazioni di cui sopra, segnaliamo la disponibilità delle nostre Guardie ad assistere, agevolare, collaborare con vostro personale e/o persone autorizzate, durante la fase della cattura, se ritenuto opportuno e/o necessario.

Ribadendo l’urgenza di tale delocalizzazione, a motivo dell’imminente reale pericolo potenziale per la vita dell’animale e della sicurezza stradale, si segnala quanto sopra per le determinazioni del caso, rimanendo a vostra disposizione per eventuali ipotetiche forme di assistenza/collaborazione.

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