Un incontro per l’anfiteatro di Fulginia a Foligno, sabato 18

, alle ore 16.30, nella Sala conferenze di palazzo Trinci

Un incontro per l’anfiteatro di Fulginia a Foligno, sabato 18
foto pagina Pro Foligno

Un incontro per l’anfiteatro di Fulginia a Foligno, sabato 18

Sabato 18 marzo 2023, alle ore 16.30, nella Sala conferenze di palazzo Trinci, Foligno, si terrà la Giornata di Studi De Amphiteathris Un incontro per l’anfiteatro di Fulginia promossa da “Fulginia Comitato internazionale per la tutela e la valorizzazione del patrimonio archeologico di Foligno” in collaborazione con l’Associazione Amici dell’Abbazia di Sassovivo, la Pro Foligno e la Consulta di coordinamento per le Associazioni Culturali di Foligno.

foto pagina Pro Foligno

L’iniziativa, che si avvale patrocinio del Comune di Foligno, ha lo scopo di fornire nuove conoscenze sulla consistenza materiale dell’anfiteatro d Fulginia, oggetto di un Progetto di Ricerca che prevede di indagare archeologicamente l’edifico anche mediante l’utilizzo di tecnologie di rilevamento all’avanguardia e software per modellazioni 3D.

Fin dal XVI secolo le fonti documentano la presenza a Foligno di resti murari pertinenti a un anfiteatro localizzati nei pressi della chiesa Santa Maria in Campis, in una zona limitrofa a quella in cui sono venute alla luce numerose emergenze ascrivibili a strutture private e pubbliche di epoca romana, che orientano a individuare in quest’area il sito dell’antica Fulginia

Attualmente l’edificio per spettacoli è riconoscibile in primo luogo dall’analisi delle aereofotografie e delle immagini satellitari, nelle quali la traccia che lo identifica ha una forma ellittica di circa100 x 65m che permette di ipotizzare, sulla base di un raffronto con gli altri anfiteatri dell’Umbria noti, una capienza di circa 10.000 spettatori, inducendo al contempo a un ripensamento del ruolo stesso della Foligno romana, dato che una città con un anfiteatro di tali dimensioni mostra chiaramente di essere un centro di importanza notevole, tuttora insospettata.

Solo improrogabili scavi stratigrafici potranno ad ogni modo chiarire sia le caratteristiche costruttive sia la datazione del monumento, approssimativamente fissata alla prima metà del I secolo d.C., in coerenza con il periodo diffusione degli anfiteatri nel mondo romano e nel resto dei centri umbri.

Con queste motivazioni, nell’ambito del Progetto di Ricerca promosso da “Fulginia Comitato per la tutela e la valorizzazione del patrimonio archeologico di Foligno”, è attualmente in corso di pianificazione lo svolgimento di una prima campagna di scavi che verrà diretta dal Prof. Filippo Coarelli e dal Prof. Vincent Jolivet sotto l’Alta Sorveglianza della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, in convenzione con Sapienza Università e con l’American Institute for Roman Culture AIRC.

La Giornata di Studi del 18 marzo 2023 intende offrire ad un ampio pubblico informazioni preliminari su questa rilevante iniziativa, e avrà il seguente programma: dopo i saluti del sindaco di Foligno Stefano Zuccarini, Filippo Coarelli, Professore Emerito dell’Università degli Studi di Perugia, presenterà una ricostruzione storico-funzionale dell’origine architettonica degli anfiteatri, della loro tipologia e interpretazione planimetrica in rapporto anche alla posizione che essi occupavano nella maglia urbana, nonché del valore simbolico-rappresentativo degli spettacoli che vi si realizzavano, soprattutto munera gladiatoria e venationes, enfatizzato dall’apparato decorativo (statue, bassorilievi, raffigurazioni pittoriche) che corredava ciascun anfiteatro e attraverso cui venivano veicolati, mediante un propagandistico “linguaggio delle immagini”, gli emblemi della romanitas e i valori delle elites di potere.

A seguire Federica Rinaldi, Parco Archeologico del Colosseo.- Responsabile dell’Anfiteatro Flavio, nell’intervento intitolato in maniera lievemente provocatoria Cosa c’è ancora da scavare al Colosseo? Dati dalle ultime indagini archeologiche all’Anfiteatro Falvio illustrerà i nuovi dati scientifici e conoscitivi che migliorano la conoscenza del Colosseo, dalla sua fase di impianto a quella di rifunzionalizzazione alto e basso medievale, recuperati grazie alle importanti campagne archeologiche condotte nel 2022-2023 ,e tuttora in corso.

Infatti, al contrario di quanto generalmente si pensa, le vicende bimillenarie dell’Anfiteatro Flavio giustificano l’esistenza di ampi settori ancora da indagare! Il successivo intervento di Maria Romana Picuti, Sapienza Università di Roma, verterà sullo stato delle ricerche che hanno come oggetto l’anfiteatro di Fulginia mentre Vincent Jolivet, Direttore di Ricerca Emerito CNRS (UMR 8546, AOROC, ENS) Paris, illustrerà le sfide e le metodologie di ricerca alla base dell’indagine archeologica che interesserà l’area in cui ricade l’anfiteatro di Fulginia con l’obiettivo di precisare la lettura planimetrica, la cronologia delle strutture e il succedersi delle fasi edilizie del monumento, nonché di fornire in parallelo dati fondamentali per ampliare la conoscenza dell’origine e conformazione dell’impianto urbanistico della città di Foligno.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*