Teatro Apollo-Piermarini, la sua storia rivive in una mostra

Teatro Apollo-Piermarini, la sua storia rivive in una mostra

Manifesti e documenti raccontano la vita teatrale di Foligno

📌 FLASH NEWS – Foligno riscopre il Teatro Apollo-Piermarini con la mostra “Di nuovo a teatro”, aperta dal 3 ottobre al 15 novembre. Esposte le riproduzioni di circa cento documenti, scelti fra oltre 1.700 materiali digitalizzati dei fondi comunali storici


La storia artistica del Teatro Apollo-Piermarini torna al centro della vita culturale di Foligno. Dal 3 ottobre al 15 novembre l’ex teatro Piermarini ospiterà la mostra “Di nuovo a teatro”, dedicata agli spettacoli rappresentati nella struttura tra il 1827 e il 1944.

L’esposizione riunisce manifesti, locandine, fotografie, programmi di sala, libretti, dediche autografe, articoli di giornale e altri documenti legati alle rappresentazioni. Il percorso ricostruisce così oltre un secolo di attività teatrale e offre uno spaccato della vita culturale cittadina tra Ottocento e Novecento.

Le raccolte della biblioteca comunale

Il materiale proviene principalmente da due raccolte custodite nella Biblioteca comunale “Dante Alighieri” di Foligno. Si tratta del Fondo Antonio Mancinelli, relativo al periodo compreso tra il 1827 e il 1913, e del Fondo Bruno Loreti, che raccoglie documenti dal 1894 al 1932.

Le due collezioni rappresentano fonti essenziali per ricostruire la storia dell’Apollo-Piermarini. I documenti conservano infatti le tracce dell’intensa produzione artistica che animò il teatro per più di cento anni.

La mostra è curata da Marianna Lucarini. Il percorso propone riproduzioni in grandezza naturale di circa cento materiali, selezionati tra gli oltre 1.700 documenti digitalizzati. Una particolare attenzione è riservata alla comunicazione pubblicitaria utilizzata per annunciare e promuovere gli spettacoli.

Memoria e identità della città

L’assessore alla Cultura del Comune di Foligno, Alessandra Leoni, ha espresso soddisfazione per il lavoro di studio e approfondimento svolto nei mesi precedenti. Secondo l’assessore, il progetto racconta una parte significativa della storia locale e contribuisce a valorizzare la memoria e l’identità di Foligno.

Il percorso punta inoltre a rafforzare la conoscenza del patrimonio culturale cittadino, rendendo accessibili documenti che, per ragioni di tutela e conservazione, non possono essere esposti direttamente per lunghi periodi.

La digitalizzazione dei fondi storici

Il materiale a stampa appartenente ai Fondi Loreti e Mancinelli è stato digitalizzato nell’ambito dell’investimento PNRR “Piattaforme e strategie digitali per l’accesso al patrimonio culturale”. L’intervento è stato gestito dalla Regione Umbria attraverso il Servizio “Valorizzazione risorse culturali, Musei, archivi e biblioteche”.

La riproduzione digitale risponde a una doppia esigenza. Da una parte permette una più ampia divulgazione dei contenuti. Dall’altra favorisce la conservazione degli originali, limitandone la manipolazione e l’esposizione.

La ricerca tra Comune e Università Roma Tre

L’allestimento nasce dai risultati di due progetti di ricerca Dicolab, sviluppati all’interno di “Dicolab. Cultura al digitale”. Il programma formativo è promosso dal Ministero della Cultura – Digital Library nell’ambito del PNRR Cultura 4.0.

L’iniziativa è realizzata dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali e finanziata dall’Unione europea attraverso Next Generation EU.

Lo studio sui Fondi Loreti e Mancinelli è stato condotto dai ricercatori Marianna Lucarini e Giovanni Meriani. Il lavoro ha coinvolto il Comune di Foligno, la Biblioteca comunale “Dante Alighieri” e il Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università degli Studi Roma Tre.

Alla collaborazione hanno partecipato il direttore del Dipartimento Luca Aversano e i docenti Mariateresa Arfini e Matteo Giuggioli.

Giorni e orari di apertura

La mostra potrà essere visitata dal lunedì al venerdì, dalle 16.30 alle 19.30. Il sabato e la domenica l’ex teatro Piermarini sarà aperto dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 19.30. L’esposizione resterà accessibile fino al 15 novembre.

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