StelleNelCuore amministrative a Foligno, nasce collegio di difesa del cittadino

StelleNelCuore amministrative a Foligno, nasce collegio di difesa del cittadino

Il #MoVimento #StelleNelCuore, ritiene necessario creare i presupposti affinché il Cittadino, il quale si trova troppo spesso vittima di soprusi anche da parte della Pubblica Amministrazione, possa non essere più soccombente come accade oggi nella stragrande maggioranza dei casi, ma che possa aver giustizia in tutti i casi nei quali ha subito un torto.
Sarà quindi attraverso il Collegio di difesa, che il cittadino potrà affrontare le difficoltà dei procedimenti per le controversie con la P.A. e con i gestori dei servizi pubblici, fornendo informazione, tutela e assistenza ai cittadini attraverso esperti e legali. Decidendo a seconda dei casi di assisterli o attraverso la conciliazione, come strumento di risoluzione stragiudiziale, o se necessario rappresentarli e assisterli in giudizio.


Premessa:

Il Movimento Stelle Nel Cuore (ex MeetUp Storico Foligno5stelle) volendo proseguire la battaglia che lo caratterizza dalla nascita, a difesa dei cittadini, delle PMI e delle forze imprenditoriali libere, in aperta contrapposizione con i partiti tradizionali, responsabili del degrado della società in cui viviamo, ritiene necessario lottare contro la corruzione e gli abusi diffusi e persistenti della pubblica amministrazione, che infierisce, forte del potere a lei dato dai Cittadini stessi, sopraffacendo gli stessi e le forze imprenditoriali vere, essendo loro “deboli” e poco tutelati nel lottare contro un sistema molto burocratico e complesso su cui è difficile (senza l’aiuto legale e la possibilità economica necessaria alla difesa) far valere i propri diritti.

Sarà quindi attraverso il Collegio di difesa, che il cittadino potrà affrontare le difficoltà dei procedimenti per le controversie con la P.A. e con i gestori dei servizi pubblici, fornendo informazione, tutela e assistenza ai cittadini attraverso esperti e legali. Decidendo a seconda dei casi di assisterli o attraverso la conciliazione, come strumento di risoluzione stragiudiziale, o se necessario rappresentarli e assisterli in giudizio.

Motivazione:

Il MoVimento Stelle Nel Cuore, ritienenecessario creare i presupposti affinché il Cittadino, il quale si trova troppo spesso vittima di soprusi anche da parte della Pubblica Amministrazione, possa non essere più soccombente come accade oggi nella stragrande maggioranza dei casi, ma che possa aver giustizia in tutti i casi nei quali ha subito un torto.

Poiché troppo spesso avviene, in quanto lo stesso non è in condizioni di difendersi adeguatamente, sia per mancanza di conoscenze tecno/giuridiche sia per mancanza di disponibilità economiche.

 

Descrizione breve del progetto:

Il MoVimento Stelle Nel Cuore, mira a sanare l’attuale squilibrio, tra Cittadino e P.A.

Pertanto il MeetUp di Foligno ritiene necessario istituire una figura simile al “Difensore civico” (organo che può essere comunale, oltre che provinciale o regionale), ma che allo stato attuale o è assente o funziona poco e male.

 

Il nostro progetto prevede pertanto che non sia istituito un difensore civico, ma bensì un Collegio di difesadel Cittadino (giuria formata da giudici popolari estratti a sorte, tra coloro che iscritti all’albo dei giudici popolari di Foligno, si siano resi disponibili, ed il Presidente avvocato membro esterno), con  l’incarico di esaminare tutte le denunce di cittadini vittime di ingiustizie, angherie, prepotenze, vessazioni, abusi fatti dalle varie Istituzioni Pubbliche, percorrendo tutte le possibili strade sino a rappresentare e assistere in giudizio, i cittadini ritenuti vessati, con relativi costi a carico Comunale.

Faranno parte di diritto del collegio di difesa anche i capigruppo consiliari sia di maggioranza che di opposizione con funzioni sia informative che di controllo.

 

Sorge spontanea la domanda: perché se è già LEGIFERATA LA possibilità di difensore civico comunale, occorre invece creare il Collegio di difesa?

 

perché Il Difensore Civico, in linea generale, ha solo poteri teorici quali:

istruttori, di richiesta, di sollecitazione, di proposta e di segnalazione agli organi competenti delle anomalie, dei disservizi, dei ritardi, delle disfunzioni rilevate.

 

mentre gli sono preclusi quelli reali come:

intervenire nei confronti di un ufficio, prima che il cittadino interessato l’abbia già contattato direttamente per esporre il problema o il reclamo, prendere decisioni sostituendosi all’ufficio competente, annullare decisioni di un ufficio, effettuare sopralluoghi o perizie tecniche, (e soprattutto) rappresentare e assistere in giudizio i cittadini, RICORRERE contro le decisioni di organi giudiziari.

 

COME OPERERÀ IL COLLEGIO DI DIFESA?

 

Tutte le segnalazioni/richieste d’intervento, saranno esaminate e valutate attraverso il collegio, il quale prima di tutto nell’esaminare il caso valuterà se la mediazione possa essere praticabile e giusta, o se la soluzione al problema segnalato debba essere perseguita seguendo la via legale; in questo caso saranno i giudici popolari Comunali a prendere la decisione se adire alle vie legali, o nella ricerca di un concordato, o archiviare il tutto. solo il parere avverso E MOTIVATO (all’unanimità) dei capigruppo gruppi consiliari presenti può annullare LA DECISIONE DEI GIUDICI POPOLARI (ossia il Collegio di difesa del Cittadino).

 

Qualora sia deciso di andare avanti legalmente, tutte le conseguenti Spese/costi saranno (allorché la sentenza non preveda il destinatario dell’addebito) a carico del Comune (nella voce di bilancio appositamente predisposta.

Il costo della struttura dovrà tener conto innanzi tutto delle risorse annuali stanziate, e sarà necessario quindi di anno in anno, con step quadrimestrali, valutare il numero massimo di contenziosi accettabili, onde evitare per quanto possibile, scostamenti dal costo previsto.

La creazione di un Collegio di difesa del Cittadino, e dell’albo dei giudici popolari Comunali, che accettino di farne parte volontariamente, avrà il vantaggio di riequilibrare il rapporto Cittadino/Istituzione attualmente troppo squilibrato a vantaggio della P.A. che ha ormai trasformato il Cittadino da sovrano, in suddito delle Istituzioni.

Il suo oculato operato genererà un cambiamento dell’atteggiamento delle Istituzioni che diverrà più riflessivo e consono al ruolo di servizio a disposizione della collettività.

Tutte le innovazioni comportano nel periodo di applicazione dei rischi, legati essenzialmente all’aspetto “gestione delle risorse” necessarie alla gestione delle nuove funzioni.

 

Risorse Umane che dovranno essere selezionate, non solo tenendo conto delle loro capacità tecniche, ma anche dal punto di vista umano sociale e di equilibrio politico.

 

Risorse finanziarie che devono essere gestite nella massima trasparenza, affinché gli interventi finanziati tramite il Fondo, siano però elargiti attraverso un canale ufficiale con Determinazione del Responsabile del Servizio, che garantirà mediante la pubblicità obbligatoria prevista dalla legge per gli atti del Comune la massima Trasparenza.

 

Rigido dovrà essere il Regolamento che verrà messo a punto, in tema di abusi.

 

La prestazione gratuita dovrà essere sempre negata in caso di dubbi anche minimi o se ci siano tentativi di indurre in errore, mediante indicazioni e/o documentazioni false o dissimulazione di dati, da parte del gestore del fondo.

 

Nel caso di uso illecito, la prestazione già percepita indebitamente, deve essere rimborsata al Fondo entro sei mesi dal momento in cui si è venuti a conoscenza dell’indebito incasso. Qualora fosse necessario, si dovrà procedere per l’azione penale.

 

Sarà cura del Collegio, inoltre fare in modo di individuare a monte i possibili falsi contenziosi del Cittadino con la P.A. evitando di accettare eventuali rivalse personali nei confronti dell’amministrazione basate più sulla soggettività che sulla oggettività.

Il Movimento con il suo MeetUp Foligno Stelle Nel Cuore, nell’interesse dei cittadini che nella prossima tornata elettorale gli avranno dato fiducia (e non solo), intende portare avanti tutte le proposte innovative, a supporto o in difesa dei Cittadini. Pertanto dopo aver verificato, migliorato e dettagliato il progetto in gruppi di lavoro specifici, farà sì che tale “Collegio di difesa” venga istituito e che, venga gestito in modo corretto, nel rispetto delle regole.

PRINCIPI BASE DEL REGOLAMENTO

Premesso che:

Il Collegio di difesa tutela e rappresenta i Cittadini, inclusi i residenti in Italia da almeno 10 anni e nel comune da almeno 5 anni che presentino richiesta, denunciando abusi fatti dalle varie Istituzioni Pubbliche, e società controllate o collegate. E quindi:

  • Il costo della sua gestione è a carico dell’Ente;
  • Il Collegio di Difesa è organo consultivo e difensivo;
  • È presieduto da un membro esterno (facente funzioni di presidente del collegio), non vincolato dal rapporto organico con il Comune, scelto fra gli avvocati, liberi professionisti iscritti all’albo che ne facciano richiesta.
  • Ne sono componenti di diritto i Capigruppo dei gruppi consiliari.
  • L’incarico di membro esterno ha natura libero professionale e, se non diversamente stabilito, ha la stessa durata del mandato elettorale del Sindaco.
  • Il Collegio sì riunisce, su convocazione del Presidente, salvo casi eccezionali, di norma mensilmente per esaminare le richieste pervenute, nel rispetto della graduatoria, stabilita dall’Ordine del giorno.
  • Il conferimento dell’incarico e della rappresentanza verrà richiesto al Cittadino/Associazione dopo che il collegio abbia deliberato il ricorso in giudizio.
  • Il ricorso in giudizio non potrà essere deliberato se prima non sono stati esperiti tentativi di soluzione bonaria.
  • Al Presidente del Collegio spetta oltre al diritto di voto, un compenso mensile fissato con provvedimento sindacale oltre IVA e CPA, se ed in quanto dovute, compenso che verrà corrisposto a quadrimestri posticipati e che dovrà essere commisurato al numero di ore di attività previste, ed aggiornato almeno annualmente in relazione alla rispondenza del previsto con il conseguito.
  • I giudici popolari nominati ricevono un compenso giornaliero stabilito per legge e un rimborso per spese di viaggio se l’Ufficio è prestato fuori del comune di residenza.
  • Attualmente ai giudici popolari spetta un rimborso di euro 25,82 per ogni giorno di effettivo esercizio della funzione.
  • Ai capigruppo consiliari spetta il gettone di presenza come per le commissioni consiliari.
  • Sarà cura dell’avvocato recuperare le spese di giudizio nei casi di pronuncia favorevole.

 

Movimento StelleNelCuore

MeetUp Foligno StelleNelCuore

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*