Foligno-Angelana 1-1 allo stadio Enzo Blasone, festa rinviata

Presentazione nuovi calciatori e staff tecnico del Foligno calcio

Foligno-Angelana 1-1 allo stadio Enzo Blasone, festa rinviata

Domenica 7 aprile 2019, si è disputata la ventottesima gara del campionato di Eccellenza umbra. La partita Foligno-Angelana svolta allo stadio “Enzo Blasone” di Foligno, è terminata 1-1. Così fa male. Tanto male. La festa per la promozione in Serie D viene nuovamente rinviata. Il Foligno, in vantaggio per 1-0 sull’Angelana e quindi pronto a stappare la bottiglia, a 15’’ dalla fine si vede dare contro un rigore molto dubbio (ma molto molto molto dubbio) per un fallo di mano di Ciccioli negli ultimi assalti ospiti.

Passeri rovina quindi la festa dei bianco-azzurri, passati in vantaggio meritatamente con Francioni. Finisce 1-1 una partita dominata per larghi tratti. Il Lama accorcia così le distanze da 8 a 6 punti. Insomma, per avere la matematica certezza della vittoria del campionato servirà un punto nelle ultime due giornate di campionato (25 aprile a San Sisto e 28 aprile in casa con lo Spoleto). La beffa odierna, però, è dura da digerire.

LA SFIDA – Il Foligno inizia subito a spron battuto, visto che è la vittoria il risultato che serve per festeggiare la Serie D: già al 3’ Pettinelli mette al centro un cross che a centro area trova la deviazione di Gjinaj, ma la palla esce di pochissimo sul fondo; al 10’ invece Francioni recupera su un errato appoggio di Capitini e indirizza in avanti un passaggio verso Gjinaj, che di prima intenzione prova a piazzarla sul palo lontano, ma ancora una volta la mira è di un niente errata. Di fatto è un monologo folignate in campo, con l’Angelana che sta sulle sue.

Al 16’ Fondi scodella in avanti, Francioni scatta sul filo del fuorigioco ma è un po’ defilato, così Mazzoni in uscita gli dice di no. Proprio il portiere giallo-rosso, folignate doc, inizia una sfida nella sfida con la squadra della sua città: al 22’ la punizione di Gorini da posizione centrale dai 25 metri è perfetta, ma il volo dell’estremo ospite toglie letteralmente la palla da sotto la traversa. Una parata fantastica, replicata poi al 27’ da un tuffo meno spettacolare, ma comunque efficacissimo, sul destro in girata di Gjinaj innescato nei 16 metri da Peluso. I Falchi continuano a macinare gioco con aggressività e voglia di vincere, ma l’ultimo sussulto è un bel tiro al volo di Petterini al 40’ che sorvola di poco la batta trasversale. Lo 0-0 del primo tempo non basta, perché intanto il Lama è in vantaggio.

Due minuti della ripresa e il “Blasone” si alza in piedi: Gorini va al tiro dal limite, Mazzoni stavolta è goffo nella respinta e Francioni insacca la palla vagante, ma l’assistente Piomboni di Città di Castello ferma tutto per fuorigioco dell’attaccante. Urlo di gioia quindi che torna al mittente. Rispetto al primo tempo i Falchi appaiono meno lucidi e concreti e riescono meno a sviluppare una manovra fluida e arrembante. Anzi, al 20’ è l’Angelana a farsi viva in maniera pericolosissima: palla in verticale di Gabriele Fondi per Passeri che a tu per tu con Meniconi sbaglia clamorosamente calciando sul fondo. Capovolgimento di fronte e il Foligno non perdona: Peluso fugge sulla sinistra e pennella un cross al centro, dove Francioni irrompe al volo portando in vantaggio i suoi (1-0).

Reazione ospite al 26’: De Santis scaglia un forte destro dalla distanza, Meniconi ci va goffo di pugno ma la palla è in angolo. Angelana adesso che si gioca il tutto per tutto ed alza il baricentro, mettendo in difficoltà i Falchi: Ubaldi al 33’ ha una buona chance da punizione, ma Meniconi è attento e si accartoccia sul tiro centrale.

Peluso dalla parte opposta (37’) sfiora l’incrocio sempre da calcio piazzato. Il finale di gara è emozionante: l’Angelana si butta avanti ma i ragazzi di Armillei in qualche modo tengono botta. Il problema è che i padroni di casa non sfruttano le occasioni per chiudere i conti: al 44’ è ancora un super Mazzoni ad opporsi a Peluso, che da posizione ravvicinata aveva colpito al volo su cross dalla destra; al 47’, invece, Ventanni da dentro l’area conclude altissimo il tiro del possibile 2-0. Così si arriva agli ultimi secondi dei 4’ di recupero. Il Foligno non riesce a spazzare via quel maledetto pallone in maniera definitiva e da una rimessa laterale di Barbacci l’arbitro Pragliola di Avellino si assume la grossa responsabilità di fischiare a 15’’ dalla fine un rigore per un tocco sospetto di Ciccioli in area. Un episodio molto discutibile, da Var (e anche dalle riprese TV non si ha ben chiara la situazione), ma la sensazione è che il penalty sia esagerato. Il tiro di Passeri si insacca e per il Falco la festa è ancora rinviata.

Queste le dichiarazioni del tecnico Antonio Armillei al termine del match: «Una grande amarezza. Pareggiare una partita del genere lascia tanta delusione, soprattutto per come è arrivato l’1-1. Complimenti al portiere dell’Angelana Mazzoni che ha fatto delle grandissime parate. Andiamo avanti, cerchiamo di rimanere fiduciosi. Non abbiamo chiuso il campionato oggi, proveremo a farlo il 25 a San Sisto. Ci tenevamo tanto a festeggiare in casa e ce lo saremmo anche meritato. Purtroppo è andata così, ci basta un punto. Speriamo di farlo la prossima giornata».

FOLIGNO – ANGELANA 1-1

FOLIGNO (4-3-3): Meniconi; Ramilli, Ciccioli, Petterini, Pettinelli; F. Fondi, Gorini, Giabbecucci; Gjinaj (25’ st Ventanni), Francioni (44’ st Zanchi), Peluso.
A disp.: Manni, Baldoni, Salvucci, Materazzi, Toma, Tempesta, Giannò. All.: Armillei.
ANGELANA (4-3-3): Mazzoni; Muzhani, Lucarino, Piccinelli, Galassi (22’ st Barbacci); Bartolini (30’ st Cristofani), Ubaldi, De Santis; Capitini (17’ st Bastianini), Passeri, G. Fondi (30’ st Catani).
A disp.: Lenzi, Scopetti, Cirocchi, Burini, Ragusa. All.: Buttò.
ARBITRO: Pragliola di Avellino (assistenti: Santarelli di Gubbio – Piomboni di Città di Castello).
MARCATORI: 21’ st Francioni (F), 51’ st rig. Passeri (A).
NOTE: spettatori 600 circa. Ammoniti: Piccinelli (A), Gorini (F), Petterini (F), Ciccioli (F). Angoli: 5-2. Recupero: 0’ pt e 4’ st. Osservato prima dell’inizio un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime del terremoto dell’Abruzzo, di cui ricorre il decennale.

Valerio Mancini

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