Primo incontro regionale sulla Montagnaterapia, Foligno, sede CAI

All’incontro erano presenti i rappresentanti di tutte le sezioni umbre

Primo incontro regionale sulla Montagnaterapia, Foligno, sede CAI

Primo incontro regionale sulla Montagnaterapia, Foligno, sede CAI

Si è svolto sabato 10 dicembre 2022 a Foligno, nella sede del CAI locale che ha organizzato e coordinato il primo incontro regionale sulla Montagnaterapia, un’attività che sta prendendo sempre più piede nella nostra regione, praticata da tutte le sezioni del gruppo regionale Cai Umbria.

All’incontro erano presenti i rappresentanti di tutte le sezioni umbre con il presidente regionale Gianluca Angeli, presidenti di Foligno, Marco Tombolesi e di Spoleto, Guido Luna, il presidente dell’O.T.T.O (Organo tecnico territoriale operativo) escursionismo, Andrea Casini e i rappresentanti della sezione marchigiana di Fermo.

All’iniziativa hanno partecipato la referente nazionale Ornella Giordana e  Marco Battain, componente della Commissione medica centrale del CAI.

E’ seguìto un interessante dibattito con scambio di vedute tra i diversi partecipanti, dove sono emerse, oltre alle esperienze positive, anche criticità ma soprattutto la volontà da parte di tutti di continuare con questo impegno.

Primo incontro regionale

Tra l’altro si sono gettate le basi per un primo corso regionale per accompagnatori di Montagnaterapia che dovrebbe tenersi nei primi mesi del prossimo anno.

Il Club alpino Italiano pratica la montagnaterapia del lontano 1987 come”approccio metodologico a carattere terapeutico-riabilitativo e/o socio-educativo, finalizzato alla prevenzione, alla cura ed alla riabilitazione degli individui portatori di differenti problematiche, patologie o disabilità. L’attività è progettata per svolgersi nell’ambiente culturale, naturale e artificiale della montagna, attraverso il lavoro sulle dinamiche di gruppo”.

Nelle sezioni umbre del Club, le attività vengono progettate ed attuate prevalentemente nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, o in contesti socio-sanitari accreditati, con la fondamentale collaborazione del Club Alpino Italiano (che ne riconosce ufficialmente le finalità e l’Organizzazione Nazionale), e di altri Enti o Associazioni (accreditate) del settore./

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