Povertà, dal 20 novembre a Foligno bando per una serie di interventi

 
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Sempre più povertà, monito Caritas Foligno: "Alle parole seguano i fatti”

Povertà, dal 20 novembre a Foligno bando per una serie di interventi

In occasione della Giornata Mondiale per i Poveri, che la Chiesa ha celebrato domenica scorsa, l’assessore ai servizi sociali del Comune di Foligno, Agostino Cetorelli, ha riunito la Zona Sociale 8 dell’Umbria, di cui Foligno è capofila, mettendo a confronto per la prima volta, non solo i nove Comuni che la compongono, ma anche le quattro Caritas delle Diocesi che insistono nell’area: Mauro Masciotti per Foligno, Valtopina e Spello; don Edoardo Rossi per l’Arcidiocesi Spoleto-Norcia che comprende parte del Comune di Foligno al confine con Sellano, Sellano, Trevi, Montefalco, Bevagna e Gualdo Cattaneo; la Caritas di Todi-Orvieto con Marcello Rinaldi per i territori del comune di Gualdo Cattaneo ricadenti nella diocesi tuderte-orvietana; la Caritas di Assisi-Nocera-Gualdo Tadino con Rossana Galiandro per il Comune di Nocera Umbra.

Sono intervenuti: i sindaci di Bevagna, Annarita Falsacappa, di Nocera Umbra, Giovanni Bontempi, e di Gualdo Cattaneo, Enrico Valentini, gli assessori al sociale di Montefalco, Paola Marzioli, e di Spello, Rosanna Zaroli.

I partecipanti hanno convenuto che c’è una realtà di nuovi poveri che, come nel resto d’Italia, riguarda non solo indigenti, ma anche partite iva, piccoli imprenditori, artigiani, dipendenti in cassa integrazione con figli, padri separati, lavoratori che vivevano nel sommerso ora disoccupati.

Mauro Masciotti ha evidenziato che rispetto all’intero 2019 gli interventi della Caritas di Foligno sono aumentati del 15% nel periodo gennaio-giugno 2020, con circa 300 assistenze al mese. Stessa dinamica per Rossana Galiandro, della  Caritas di Assisi-Nocera-Gualdo con circa 500 interventi.

Il sindaco di Nocera Umbra ha ricordato come sia necessario un intervento del Governo per i ristori, al fine di sostenere le famiglie ed i comuni per i mancati incassi. Don Edoardo ha dato merito della attiva partecipazione di giovani al volontariato e riscontrato problemi per la sua diocesi nei centri frazionali e periferie, oltre che per i padri separati. Marcello Rinaldi della Caritas di Todi-Orvieto ha ipotizzato un acuirsi dei problemi economici nel momento in cui dovessero scadere alcuni ammortizzatori sociali.

Il sindaco di Gualdo Cattaneo ha rilevato la necessità di far emergere i nuovi poveri che spesso si astengono dal chiedere per una sorta di pudore. Ha lanciato l’idea di una campagna di sensibilizzazione anche verso le problematiche di adolescenti e giovani, chiedendo inoltre alle autorità competenti di immigrazione, di tener conto della forte sofferenza delle comunità, e valutare se non sia il caso di ridurre o azzerare l’accoglienza. E’ indispensabile maggiore e tempestiva comunicazione tra le realtà che gestiscono i centri di accoglienza per migranti e sindaci, in modo da non scatenare una ‘guerra tra poveri’.

Il sindaco di Bevagna Annarita Falsacappa ha ribadito il ruolo importante dell’associazionismo e chiesto attenzione per le criticità familiari. Su questo tema l’assessore Cetorelli ha dato disponibilità a mettere in contatto anche le famiglie di quel territorio coi mediatori familiari che operano a Foligno.

Gli assessori Marzioli e la Zaroli hanno messo in evidenza le difficoltà dei disabili,  sottolineando la grande attività della Croce Rossa e l’importanza dell’Emporio Alimentare.

“Come prima risposta l’assessorato ai servizi sociali del Comune di Foligno, dal 20 novembre, pubblicherà un avviso  attuabile dopo i 30 giorni dell’istruttoria delle domande, come perno di una serie di interventi non solo per i cittadini di Foligno, ma per tutti i comuni dell’area riguardante pertanto oltre centomila umbri – rende noto l’assessore Cetorelli. Abbiamo condiviso all’interno di questo fronte esteso, la necessità di combattere l’isolamento, sostenere vecchie povertà legate all’indigenza con aiuti alimentari, medicinali e sostegno al pagamento delle bollette, mentre si intercetteranno con altri interventi una serie di soggetti diventati fragili, come bambini e ragazzi, privati della loro dimensione ludica e luoghi fisici di condivisione. Per questo le spese sostenute per tecnologie che facilitano la socialità per i bambini e i giovani fino all’età universitaria, saranno rimborsate fino ad esaurimento del fondo”.

L’assessore Cetorelli ha quindi illustrato il piano straordinario di contrasto alla povertà nato dall’emergenza Covid che intende promuovere l’inclusione sociale con risorse messe a disposizione dall’assessore regionale Luca Coletto al quale  ha rivolto un ringraziamento per l’impegno profuso.

“La Regione Umbria ha messo a disposizione fondi e indirizzi che saranno portati avanti dalla struttura amministrativa del Comune di Foligno per tutti i nove Comuni: “Noinsieme”, intervento di sostegno al reddito per le difficoltà dei nullatenenti – ha proseguito Cetorelli. L’ammontare complessivo di cui beneficerà la zona sociale del folignate è di 309.086 euro. Il Comune di Foligno che rappresenta proporzionalmente agli abitanti la metà e oltre della popolazione di tutta la zona ne riceverà circa la metà, per gli altri comuni verranno redistribuite in base alle domande pervenute dai rispettivi territori. Il “Family tech”: per 55.271,86 euro che sosterrà attività sociali, socio-educative, ludico-ricreative a distanza tramite il rimborso di materiale tecnologico acquistato o noleggiato dalle famiglie per la realizzazione delle attività; l’intervento “Attività sociali in modalità a distanza e a domicilio, anche in luoghi aperti per le persone con disabilità” con 33.448,33 euro. Il mio assessorato – ha spiegato Cetorelli – ha inoltre creato con risorse del bilancio comunale un fondo cuscinetto, a prescindere dai fondi regionali, per le povertà dei folignati, impiegati a seconda dell’evolversi della situazione socio economica e dopo un dialogo con vari attori sociali in difficoltà. Come comune capofila abbiamo già redistribuito, ad agosto, agli altri 8 comuni, una serie di risorse su di una partita, qualora non dovessero intervenire nuove risorse nazionali”.

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