Martiri delle Foibe Foligno, botta e risposta tra sindaco e ANPI, polemiche

 
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Martiri delle Foibe Foligno, botta e risposta tra sindaco e ANPI, polemiche

Martiri delle Foibe Foligno, botta e risposta tra sindaco e ANPI, polemiche

“Dove era l’Anpi sezione di Foligno ieri mentre commemoravamo l’eccidio delle foibe??” E’ quanto ha scritto il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, ieri mattina sul suo profilo Facebook, riferendosi alla commemorazione del giorno prima, quella della Giornata del Ricordo che si celebra il 10 febbraio di ogni anno. Una celebrazione alla quale ANPI di Foligno non ha partecipato e il sindaco ne ha voluto dare conto sul web.

Quanto ha scritto ha, ovviamente scatenato l’ira dei commentatori di Facebook. Oltre 200 commenti sul suo post. Un botta e risposta tra lo stesso Primo Cittadino e altri cittadini che non hanno perso l’occasione per dire la loro.

In un post del 10 febbraio il sindaco scriveva: “Questa mattina abbiamo reso omaggio ai Martiri delle Foibe, onorando al meglio la Giornata del Ricordo del 10 Febbraio: una ricorrenza voluta dal Governo Berlusconi, per ricordare i tanti morti, e gli esuli di Fiume, dell’Istria e della Dalmazia. Abbiamo ricordato una vera e propria pulizia etnica commessa dal regime comunista jugoslavo di Josip Braz Tito ed anche da partigiani italiani, nel nome dell’internazionale comunista. Come Sindaco, e come Amministrazione Comunale, abbiamo voluto realizzare ed apporre una targa commemorativa, che ho avuto l’onore di scoprire questa mattina. Ho inoltre annunciato una mozione che sottoporremo all’opposizione, per chiedere al Governo la revoca delle onorificenze dello Stato Italiano al dittatore Tito. Ringrazio Piefrancesco Pinna per la toccante testimonianza delle violenze subite dalla sua famiglia, i ragazzi delle scuole che hanno disegnato la lapide e che sono intervenuti, gli amministratori, le autorità civili e militari ed i tanti cittadini che sono intervenuti numerosi come non mai”.

Ma non era presente Anpi che in un post successivo a quello del sindaco a replicato: “L’Anpi non è a disposizione del Sindaco di Foligno che vorrebbe che la nostra organizzazione partecipasse soltanto alle manifestazioni che piacciono a lui. L’Anpi infatti non è stata invitata – per la prima volta – alla commemorazione del Giorno della Memoria e si vuole che partecipi alla Commemorazione della Giornata del ricordo in cui, dietro l’obiettivo doveroso e sacrosanto di ricordare i morti, si nasconde in realtà l’intento di questa amministrazione di delegittimare l’antifascismo e la Resistenza. Ricordiamo inoltre che l’Anpi di Foligno lo scorso anno ha organizzato insieme ad Aned Umbria una mostra sulle Foibe presso l’ex teatro Piermarini, che non è stato possibile riproporre in concomitanza con il Giorno del Ricordo perché lo spazio era occupato, ma che verrà riproposta entro breve e alla quale invitiamo sin d’ora il Sindaco e tutta l’Amministrazione Comunale. L’Anpi partecipa e parteciperà alle manifestazioni in cui vengono ricordati tutti i morti di ogni colore, etnia, nazionalità provenienza politica sociale e culturale e continuerà incessantemente il suo impegno per la memoria, per l’approfondimento e la diffusione della conoscenza della storia, e per combattere ed impedire tutti i totalitarismi.

Sul fatto è intervenuto anche Luciano Pizzoni, candidato a sindaco alle recenti amministrative che replica scrivendo in un post: “Il dovere assoluto di non alimentare polemiche. Sindaco Zuccarini, sentiamo il dovere, noi tutti insieme, di collaborare per il bene superiore della città. La polemica che oggi è partita da un suo post rivolto all’Anpi relativo alla commemorazione delle Foibe ha proiettato ombre di divisione e di astio nella nostra comunità. Quando da giovane ingegnere fui chiamato alla guida di un bellissimo gruppo di lavoro rimasi tanto sorpreso dall’unica sollecitazione che mi fu rivolta in occasione del nuovo incarico. Mi fu chiesto di assolvere un nuovo importante dovere: quello di non alimentare mai polemiche. Ho tenuto questo consiglio preziosissimo come riferimento nei momenti più difficili consapevole che chi guida è sotto la forte luce dei riflettori.  Luce che inevitabilmente proietta un’ombra del comportamento che tutti osservano e che nel bene o nel male condiziona la vita del gruppo. Le ombre della polemica non costruiscono. Le ombre della polemica di oggi non rafforzano né la memoria né i valori di una comunità che condanna unanimamente tutti i crimini di guerra. Comunità che nel commemorare le vittime di eccidi di qualsiasi colore si stringe unita nel rispetto e nel silenzio”.

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