Festa Diocesana del Ciao 2022, a Foligno “Ragazzi che squadra”

Festa Diocesana del Ciao 2022, a Foligno “Ragazzi che squadra”

Azione Cattolica dei ragazzi di Foligno ha organizzato la Festa Diocesana del Ciao 2022. L’evento si svolgerà domenica 27 novembre, alle ore 9.45, presso i locali di Santa Maria Infraportas, in Piazza San Domenico.

“Il tema del Ciao, legandosi a quello dell’anno, è la squadra: Ragazzi che Squadra”, dicono gli educatori dell’ACR. I ragazzi – spiegano – saranno guidati nel creare un collage di volti presi dalle riviste che andranno a formare la parola solidarietà, l’elemento fondamentale all’interno della squadra, sia in gioco sia negli allenamenti, durante l’attesa (Avvento) dell’evento che si sta avvicinando”.

Il programma della Festa è rivolto ai ragazzi dai 6 ai 14 anni delle Parrocchie di Santa Maria Incampis e Infraportas in particolare e di tutta Foligno, che al mattino saranno accolti dagli educatori e poi saranno divisi nei gruppi secondo le fasce di età 6/8,  9/11 e 12/14 anni.

Al termine dei gruppi stessi gli educatori accompagneranno i ragazzi alla Santa Messa  delle 11,15 sempre presso Santa Maria Infraportas. Nel pomeriggio ai ragazzi, dopo aver pranzato e dopo i bans, canzoni dell’acr animate dagli educatori,  verrà proposto un gioco che farà loro cercare gli elementi che compongono una squadra: talento, unità e comunicazione. Al termine di ogni prova, gli educatori disegneranno il simbolo del relativo elemento all’interno di un medagliere di 4 cerchi che le squadre porteranno. Alla fine del gioco, un solo cerchio sarà lasciato bianco. Non perché manchi una sfida da affrontare, ma perché l’ultimo elemento è il singolo componente della squadra, che dovrà fare un segno all’interno dello spazio bianco del medagliere.

“Tutto ciò – concludono gli educatori – perché la squadra non è solo l’insieme dei talenti, della capacità comunicativa, dell’unione della squadra. La squadra è l’insieme delle persone che la compongono. Senza di esse non sarebbe stata la stessa. Ciò che conta è che ognuno abbia dato il proprio contributo”.

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