Erogazione buoni spesa per acquisto generi alimentari di prima necessità

 
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Erogazione buoni spesa per acquisto generi alimentari di prima necessità

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Erogazione buoni spesa per acquisto generi alimentari di prima necessità

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L’amministrazione comunale – tramite l’assessore ai servizi sociali, Agostino Cetorelli -rende nota la strategia di sostegno alle necessità alimentari della popolazione di Foligno. “In data 29 dicembre è stata pubblicata l’ordinanza sindacale che stabilisce i criteri per l’assegnazione dei buoni spesa (seconda parte) che, essendo stati trasferiti dallo Stato a fine novembre, il Comune ha predisposto ulteriori atti, una variazione straordinaria approvata in giunta e l’ordinanza suddetta – è detto nella nota di Cetorelli. La situazione è diversa dalla primavera passata.

Il lockdown, a parte i festivi, non è stato totale. Con Caritas si è garantito il pasto ad 84 bisognosi al giorno. Fra servizio mense, empori, asporto, a domicilio, inoltre si sono servite 140 famiglie al mese circa. Crocerossa inoltre ha distribuito sotto Natale circa 80 pacchi viveri. Inoltre grazie alla sinergia con Regione Umbria assolveremo le prime necessità dell’indigenza assoluta con il bando già pubblicato in anticipo sui buoni statali, “Noinsieme”, bandito il 21 Novembre, ora scaduto.

Per questo primo bando si stanno istruendo circa 250 domande (dopo che ne erano pervenute molte in forma doppia) di chi ha reddito zero per tutta la zona sociale n. 8. Una richiesta per 9 Comuni e circa 100 mila abitanti non grandissima. Ne attendevamo molte di più. Segno che il sistema economico-sociale per ora tiene.

La strategia programmata del Comune era infatti quella, come fanno i principali Comuni dell’Umbria, di vedere quante domande avrebbero assolto i buoni “Noinsieme”, per poi escludere chi ha già ricevuto i primi dalla seconda misura, in quanto chi rientra nel primo bando avrà un sostegno 400 euro al mese per 6 mesi. Con i criteri del Comune di Foligno, come già fatto nella primavera scorsa, si potranno intercettare anche le nuove povertà di chi non ha reddito zero, ma soffre una particolare criticità a causa delle chiusure imposte dai DPCM.

La pianificazione per il sostegno alla crisi alimentare, con il Comune come regista, sta mantenendo la situazione sotto controllo e si è sviluppata in due fasi anche per evitare che i soldi pubblici vengano presi sempre dagli stessi soggetti. I criteri del Comune per questo secondo bando saranno sostanzialmente gli stessi della scorsa primavera a far data dalla pubblicazione del bando e fino al 15 gennaio. Verrà aperto anche l’avviso per i commercianti ed esercenti che vogliono avere questa opportunità di accettare i buoni spesa. Ecco i criteri divisi in due priorità:
  • CONDIZIONE IN PRIORITA’ 1:

l’intero nucleo familiare è privo, a causa dell’emergenza sanitaria, di alcuna entrata e/o reddito e/o fonte di sostentamento, ivi comprese le entrate, anche fiscalmente esenti, di natura previdenziale, assistenziale o indennitaria quali, a titolo esemplificativo, pensioni, rendite, cassa integrazione ordinaria, congedo, reddito di cittadinanza e altre forme di sostegno al reddito e alla povertà erogati da Enti pubblici e da Enti caritatevoli privati.

Quantificazione del buono spesa. II buono spesa è commisurato al numero di componenti del nucleo familiare e ​ determinato negli importi di seguito indicati: 1-2 componenti 300 euro, 3-4 componenti 500 euro, 5-6 componenti 700 euro, 7 componenti e oltre 800 euro.

  • CONDIZIONE IN PRIORITA’ 2

l’intero nucleo familiare ha subito, a causa dell’emergenza sanitaria, una riduzione delle proprie entrate e/o fonti di reddito e/o di sostentamento e dispone di entrate e/o di un reddito mensile residuo e/o beneficia di trattamenti economici, fiscalmente esenti, di natura previdenziale, assistenziale e indennitaria e altre quali, a titolo esemplificativo, pensioni, rendite, cassa integrazione ordinaria, congedo, reddito di cittadinanza e altre forme di sostegno al reddito e alla povertà erogati da Enti pubblici e da Enti caritatevoli privati, per un importo mensile complessivo, al netto di eventuali canoni di locazione o rate di mutuo per la casa di abitazione, non superiore a: 1-2 componenti €600,00; 3-4 componenti €1.000,00; 5-6 componenti €1.400,00; 7 componenti e oltre € 1.800,00.

II buono spesa è commisurato al numero di componenti del nucleo familiare e determinate negli importi di seguite indicati: 1-2 componenti 150 euro; 3-4 componenti 250 euro; 5-6 componenti 350 euro; 7 componenti e oltre 400 euro . Per entrambe le condizioni di priorità, i componenti del nucleo familiare unitariamente considerati non devono essere titolari di disponibilità finanziarie, compresi depositi bancari/postali, per importi superiori a 12mila euro.

Nel caso in cui le necessità derivanti dal numero delle istanze pervenute dovessero superare le risorse disponibili destinate a finanziare la misura di sostegno si procederà con il seguente ordine di priorità: nell’ambito della priorità 1, fermi i requisiti sopra richiesti, l’ulteriore ordine di priorità è determinato dalla presenza nel nucleo familiare di minori e/o persone disabili con grado d’invalidità superiore al 45%; nell’ambito della priorità 2, fermi i requisiti sopra richiesti, l’ulteriore ordine di priorità è determinato dalla presenza nel nucleo familiare di minori e/o persone disabili con grado d’invalidità superiore al 45%;

  • MODALITA’ DI EROGAZIONE

II buono spesa è da intendersi una tantum. I buoni spesa vengono erogati attraverso appositi voucher riferiti alla persona richiedente del valore di 25 euro ciascuno fino alla concorrenza dell’importo spettante a ciascun nucleo familiare, secondo l’istruttoria delle domande effettuata da parte del servizio sociale;

Tenendo conto della situazione emergenziale e delle conseguenti limitazioni normative i buoni spesa saranno consegnati ai beneficiari nella residenza o nel domicilio indicati nella domanda o nei punti di distribuzione previo appuntamento telefonico; I buoni sono validi per il solo acquisto di generi alimentari di prima necessità e saranno spendibili negli esercizi commerciali aderenti all’iniziativa, fino 30/04/2021.

Sul sito comunale sarà pubblicato l’elenco degli esercizi commerciali aderenti. Per entrambi i criteri l’amministrazione comunale ha voluto individuare un ulteriore ordine di priorità determinato dalla presenza nel nucleo familiare di minori e/o persone disabili con invalidità superiore al 45%. La domanda può essere scaricata dal sito e inviata alla piattaforma informatica predisposta dal Comune.

Per coloro che non fossero in grado di assolvere tale procedura, il Comune assiste, tramite il Digipass, i cittadini sprovvisti di documentazione informatica”.

 

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