Afam, scontrini emessi dalle farmacie comunali con numero centro antiviolenza

 
Chiama o scrivi in redazione


Afam Foligno, così si esprimono gruppi di centrosinistra della città

Afam, scontrini emessi dalle farmacie comunali con numero centro antiviolenza

“A partire da lunedì, su tutti gli scontrini che saranno emessi dalle cinque farmacie comunali dell’Afam e dal dispensario di Casenove, viene riportato in maniera chiara  e ben evidente, il numero del centro antiviolenza di Foligno, ovvero il 3892114733 e quello nazionale, il 1522, con un apposito messaggio rivolto alle donne vittime di violenza”. Lo ha ha reso noto il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini. “Si tratta di un’iniziativa alla quale come sindaco ed amministrazione comunale abbiamo voluto dedicare particolare attenzione – ha sottolineato Zuccarini – e per la quale ringrazio l’intero consiglio di amministrazione dell’azienda farmaceutica comunale, il presidente Massimo Pastori ed i consiglieri Giada Bollati ed Andrea Petterini. Un ringraziamento anche all’assessore alle pari opportunità, Paola De Bonis, che si è subito adoperata per dare piena adesione al progetto, al fine di combattere al meglio ed al massimo la violenza sulle donne, diffondendo la comunicazione dei servizi di contrasto. A tal proposito ricordo che il Centro Antiviolenza di Foligno ha sede in centro storico, nei locali di via dei Molini 20, e che entrambi i numeri sono attivi 24 ore su 24 tutti i giorni. La sinergia con Afam prevede inoltre l’affissione in ogni sede farmaceutica, di locandine esplicative in cui saranno forniti oltre ai recapiti, anche informazioni utili per sensibilizzare le donne ad avvicinarsi ai servizi, garantendo ovviamente il pieno anonimato. Tra i progetti in cantiere, si sta lavorando anche alla possibilità di donare ad ogni nuovo nato del Comune di Foligno, un kit gratuito di ‘benvenuto’ con alcuni prodotti di prima necessità. Siamo convinti che anche con questi piccoli grandi gesti, l’amministrazione pubblica possa dimostrare di essere più vicina alle esigenze della cittadinanza”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*