Polo polifunzionale confermato per i cittadini della città
La Regione Umbria ha ufficializzato il cronoprogramma e la strategicità del nuovo Centro servizi polifunzionale destinato a cambiare il volto dell’assistenza medica nel comprensorio di Foligno. L’opera, che integrerà al suo interno la futura Casa della comunità, rappresenta uno degli snodi fondamentali per la riforma del sistema sanitario regionale. Secondo quanto riportato dai vertici dell’ente, l’intervento non è mai stato in discussione, venendo anzi inserito con priorità assoluta all’interno della programmazione dedicata alla rete territoriale. L’obiettivo è creare una struttura moderna, capace di rispondere alle sfide del post-pandemia e di offrire ai residenti un punto di riferimento unico e facilmente accessibile per le cure primarie e le pratiche burocratiche legate alla salute, come riferisce il comunicato di Ida Gentile -Ufficio stampa Giunta regionale.
La Presidente Stefania Proietti ha voluto fare chiarezza sulla solidità dell’iniziativa, precisando che gli uffici regionali sono attualmente impegnati in un’analisi tecnica volta a garantire la sostenibilità economica dell’intero comparto. Questo processo di valutazione non riguarda solo la singola opera folignate, ma si intreccia con il Piano triennale del patrimonio dell’Azienda Usl Umbria 2 e con gli equilibri finanziari complessivi del bilancio regionale. L’impegno economico è ingente, ma la volontà politica resta ferma: dotare la comunità di un’infrastruttura d’eccellenza che sia duratura nel tempo. La cautela espressa in questa fase serve a scongiurare l’avvio di cantieri che potrebbero subire stop imprevisti, assicurando invece una continuità realizzativa senza intoppi per il bene della collettività.
Uno dei vantaggi più rilevanti della nuova struttura riguarda l’efficienza gestionale. Il progetto prevede infatti il trasferimento di numerosi uffici e ambulatori che oggi operano in locali privati sparsi per Foligno. Grazie a un investimento di circa 18 milioni di euro garantito dai fondi Inail per l’edilizia sanitaria, sarà possibile centralizzare le attività in un unico polo di proprietà pubblica. Questo passaggio strategico permetterà di abbattere drasticamente le spese correnti legate alle locazioni passive, liberando fondi che potranno essere dirottati verso il potenziamento del personale e delle tecnologie mediche. Si tratta di un’operazione di razionalizzazione necessaria, che punta a trasformare i costi fissi in investimenti strutturali per il territorio.
Per quanto riguarda la fase operativa, la Usl Umbria 2 ha già avviato le procedure per individuare l’area o l’immobile più idoneo a ospitare i circa 6.500 metri quadrati necessari al polo polifunzionale. Attraverso un avviso di mercato esplorativo, l’azienda sanitaria sta vagliando le proposte immobiliari presenti nel territorio comunale di Foligno per assicurarsi che la scelta definitiva rispetti criteri di funzionalità, accessibilità e convenienza economica. La logistica è infatti considerata un elemento imprescindibile: la struttura dovrà essere facilmente raggiungibile e in grado di dialogare costantemente con l’ospedale cittadino, creando un ecosistema sanitario fluido che eviti inutili spostamenti ai pazienti e semplifichi il lavoro degli operatori sanitari.
L’intera operazione si muove nel solco tracciato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dal decreto ministeriale 77/2022. Questi nuovi standard nazionali spingono verso una sanità meno ospedalocentrica e più vicina alle case dei cittadini. La Casa della comunità che sorgerà a Foligno sarà il simbolo di questa transizione, offrendo servizi socio-sanitari integrati, prevenzione e gestione delle cronicità. La Regione Umbria ribadisce dunque che non vi è alcun rallentamento, ma un iter amministrativo rigoroso volto a rispettare gli standard qualitativi più elevati, garantendo alla città una risposta assistenziale capillare, moderna e pienamente integrata con i servizi sociali locali.

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