Replica giunta di Foligno su novità dei nidi comunali

Replica giunta di Foligno su novità dei nidi comunali

La risposta al comitato “Infanzia Bene Comune”

📌 FLASH NEWS – La giunta comunale di Foligno difende la riorganizzazione dei servizi per l’infanzia, replica al Comitato Infanzia Bene Comune e rivendica il dialogo con le famiglie su nidi, orari, trasferimenti e tariffe della refezione scolastica
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Foligno, 28 08 2026 – La giunta comunale di Foligno interviene con una lunga nota per rispondere alle critiche del Comitato Infanzia Bene Comune sui servizi educativi per la prima infanzia e sulla refezione scolastica. L’Amministrazione comunale contesta in modo netto la ricostruzione proposta dal comitato, giudicandola non aderente alla realtà dei fatti e priva di riscontri oggettivi. Secondo la giunta, la riorganizzazione dei nidi comunali avviata nel marzo 2026 ha avuto come obiettivo prioritario quello di recepire le richieste delle famiglie e di ripristinare il servizio con le stesse modalità del precedente anno educativo. Per raggiungere questo risultato, il Comune ha dovuto ricorrere a strumenti amministrativi e organizzativi complessi, che hanno richiesto tempi non brevi, ma che sono stati ritenuti necessari per garantire continuità e qualità dell’offerta educativa. La nota sottolinea che l’Amministrazione ha operato nel rispetto delle procedure e con un costante confronto con gli utenti, rivendicando una gestione attenta alle esigenze espresse dai genitori. La giunta respinge quindi l’idea che le famiglie si trovino di fronte a un quadro frammentario o privo di informazioni, sostenendo che la comunicazione è stata curata in modo puntuale e secondo prassi consolidate.

Uno dei punti centrali della replica riguarda la comunicazione con le famiglie in vista dell’avvio dell’anno educativo 2026/2027. La giunta comunale di Foligno afferma che, per i bambini già iscritti e frequentanti, le informazioni fondamentali sulle sedi e sulle modalità di avvio del servizio sono state trasmesse durante la procedura di riconferma delle iscrizioni, svolta nel mese di maggio 2026. In questa fase, le famiglie hanno ricevuto indicazioni precise sull’organizzazione dei nidi, sugli orari e sulle strutture di riferimento. Inoltre, le educatrici hanno contattato direttamente i genitori, per le vie brevi, mantenendo un rapporto diretto e tempestivo nella delicata fase di avvio delle attività. Tale modalità viene descritta come prassi ordinaria dei servizi educativi comunali, finalizzata a garantire un dialogo costante e a rassicurare le famiglie sui passaggi organizzativi. Per i nuovi iscritti, la comunicazione segue un percorso differenziato, basato sul consolidato iter di accoglienza e inserimento. Le educatrici stanno convocando le famiglie a specifiche riunioni, durante le quali vengono illustrate le modalità di svolgimento del servizio, l’organizzazione delle attività e tutte le indicazioni necessarie per l’ingresso dei bambini nel nido. La giunta insiste sul fatto che queste riunioni sono pensate per fornire un quadro completo e aggiornato, evitando che i genitori debbano ricorrere a fonti non istituzionali. Alla luce di questi elementi, l’Amministrazione comunale giudica infondata la rappresentazione del comitato, secondo cui le famiglie sarebbero costrette a reperire autonomamente le informazioni e si troverebbero di fronte a un quadro “pieno di tasselli mancanti”. La giunta definisce tali affermazioni non condivisibili e ribadisce che la tempestiva comunicazione con i genitori non è considerata accessoria, ma parte integrante dell’organizzazione del servizio.

Un altro tema affrontato nella nota riguarda il trasferimento delle attività educative dal nido Prato Smeraldo al nido comunale Raffaello Sanzio. Il Comune di Foligno precisa che questo passaggio non è destinato a generare disagi per i bambini dal punto di vista educativo, poiché la continuità viene garantita soprattutto dalle modalità relazionali e organizzative adottate dal personale. La giunta sottolinea che il riferimento principale per i bambini è costituito dalle educatrici e dal personale educativo, che rimangono invariati indipendentemente dalla struttura fisica in cui si svolgono le attività. La continuità e la serenità dei piccoli, secondo l’Amministrazione, dipendono dalla stabilità delle figure adulte e dalla coerenza delle pratiche pedagogiche, più che dall’edificio in sé. In merito alla riapertura del nido Raffaello Sanzio, la nota evidenzia che il Comune ha lavorato per garantire l’apertura con largo anticipo rispetto al cronoprogramma previsto dagli interventi finanziati con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’Amministrazione rivendica inoltre la disponibilità di arredi innovativi già predisposti, progettati secondo criteri pedagogici contemporanei e soluzioni avanzate nella configurazione degli spazi. Rimane da completare soltanto l’allestimento della cucina, che sarà reso operativo in tempi ritenuti brevi, una volta acquisite tutte le certificazioni tecniche necessarie. La giunta invita a leggere la nuova sede non solo come un cambiamento delle abitudini, ma come una opportunità di miglioramento del servizio, grazie a ambienti completamente nuovi e studiati per innalzare la qualità dell’esperienza educativa. Nella replica, l’Amministrazione comunale insiste sul valore qualitativo della nuova struttura del nido Raffaello Sanzio. Gli spazi sono descritti come progettati secondo criteri pedagogici aggiornati, con arredi innovativi e soluzioni che favoriscono il benessere dei bambini. La giunta considera questi elementi il risultato di una precisa scelta dell’Ente di investire nel miglioramento dei propri servizi educativi.

Sotto il profilo logistico, viene evidenziato che i due nidi interessati dal trasferimento sono facilmente raggiungibili e collocati a distanza contenuta, tale da non comportare un aggravio significativo negli spostamenti per le famiglie. La nota invita i genitori a riconoscere, al di là della novità organizzativa, l’importante miglioramento delle condizioni e degli ambienti in cui i figli saranno accolti e accompagnati nel percorso educativo. La continuità educativa viene definita come un processo che non si esaurisce nella presenza della stessa educatrice per l’intera giornata, ma che si realizza attraverso un’organizzazione pedagogica consapevole, la condivisione delle modalità educative e la costruzione di condizioni che permettano ai bambini di vivere serenamente i momenti di passaggio tra diverse figure adulte di riferimento.

La giunta ricorda che i meccanismi di inserimento di nuovo personale educativo sono già stati ampiamente sperimentati negli anni passati, in occasione delle frequenti sostituzioni rese necessarie nei vari anni educativi. Il coordinamento pedagogico e le educatrici, secondo l’Amministrazione, dispongono di competenze e professionalità tali da gestire in modo adeguato l’ingresso delle educatrici incaricate della fascia pomeridiana, nel rispetto dei tempi e delle esigenze dei bambini.

La nota affronta in modo dettagliato anche la fascia oraria pomeridiana dei nidi comunali. La giunta comunale di Foligno rinvia alle modalità organizzative e comunicative già descritte, ricordando che sono state programmate specifiche riunioni con le famiglie dei bambini già iscritti e frequentanti. In tali incontri verranno fornite tutte le informazioni relative all’organizzazione delle attività e alle modalità di svolgimento del servizio pomeridiano.

Per i bambini già iscritti, l’orario di frequenza assegnato è indicato come già noto alle famiglie, poiché è stato scelto nel mese di maggio 2026 durante la procedura di riconferma dell’iscrizione. La giunta sottolinea che questa scelta condivisa rappresenta un elemento di chiarezza e trasparenza, in quanto i genitori hanno potuto definire l’orario più adatto alle proprie esigenze. Quanto al passaggio alle educatrici della fascia pomeridiana, l’Amministrazione ribadisce che verranno utilizzate metodologie già collaudate per l’inserimento di nuovo personale educativo. La continuità pedagogica, secondo la nota, è garantita da un lavoro di squadra tra educatrici e coordinamento, che condividono criteri e modalità di intervento, affinando nel tempo le pratiche di passaggio tra diverse figure adulte.

La giunta affronta anche l’ipotesi di estendere ulteriormente l’orario di permanenza dei bambini fino alle 16.30 o alle 17.30. Tale soluzione viene riconosciuta come potenzialmente utile per rispondere a specifiche esigenze delle famiglie, ma viene ritenuta non percorribile per l’anno educativo in avvio. L’Amministrazione spiega che un ampliamento dell’orario rispetto a quello attualmente previsto richiederebbe l’espletamento di una specifica procedura di gara, con tempi tecnici e amministrativi più lunghi rispetto a quelli necessari per l’organizzazione del servizio pomeridiano già programmato.

Pur escludendo l’estensione immediata dell’orario, la giunta comunale di Foligno non chiude la porta a prospettive future di diversa articolazione dei servizi educativi. La nota indica che un eventuale ampliamento dell’orario di apertura dei nidi potrà essere valutato e programmato nell’ambito di un possibile processo di esternalizzazione del servizio. In questo scenario, attraverso una specifica procedura di affidamento, potrebbe essere definita un’organizzazione più aderente alle esigenze delle famiglie, anche sotto il profilo della fascia oraria di permanenza dei bambini. Tuttavia, l’Amministrazione precisa che tale prospettiva dovrà essere oggetto di un’attenta valutazione, tenendo conto della sostenibilità organizzativa ed economica del servizio, della qualità dell’offerta educativa e delle richieste effettivamente espresse dai genitori.

La giunta ribadisce che ogni scelta dovrà mantenere al centro bambini e famiglie, garantendo standard qualitativi elevati e un equilibrio tra risorse disponibili e bisogni del territorio. Il confronto con le rappresentanze dei genitori viene considerato importante, ma la nota sottolinea che esso deve basarsi su informazioni corrette e su una rappresentazione dei fatti aderente alla realtà, non su giudizi apodittici o ricostruzioni prive di riscontri.

Nel documento, l’Amministrazione comunale affronta anche le segnalazioni del comitato relative alle scuole dell’infanzia. La giunta definisce tali osservazioni pleonastiche, ricordando che gli stessi estensori della nota del comitato dichiarano di essere consapevoli della natura statale del servizio e, di conseguenza, del fatto che la gestione delle scuole dell’infanzia non rientra nelle competenze del Comune di Foligno. La replica evidenzia che l’Ente locale non può intervenire direttamente sull’organizzazione delle scuole dell’infanzia statali, pur mantenendo un ruolo di interlocuzione istituzionale. In questo passaggio, la giunta sembra voler delimitare con precisione il perimetro delle proprie responsabilità, distinguendo tra servizi comunali per la prima infanzia e servizi statali di istruzione. La nota richiama quindi l’attenzione sulla necessità di non confondere i diversi livelli di competenza, per evitare attribuzioni improprie di responsabilità al Comune su aspetti che dipendono dall’amministrazione statale.

Un capitolo significativo della replica riguarda le tariffe del servizio di refezione scolastica. La giunta comunale di Foligno precisa che le tariffe vengono comunicate alle famiglie in fase di iscrizione al servizio, nel momento in cui il genitore manifesta la volontà di usufruire della refezione e presenta la relativa domanda. Secondo l’Amministrazione, la procedura di iscrizione rappresenta la sede naturale in cui vengono rese note le condizioni economiche del servizio per l’anno scolastico di riferimento. Analogamente a quanto avvenuto per le famiglie che hanno richiesto la riconferma del servizio di nido, anche per la refezione scolastica tutte le famiglie avrebbero avuto piena consapevolezza delle tariffe applicate per il prossimo anno al momento della domanda. La giunta giudica quindi non condivisibile l’affermazione secondo cui i genitori sarebbero stati informati degli aumenti soltanto attraverso modalità non istituzionali. Le tariffe, viene ribadito, costituiscono un elemento integrante delle condizioni del servizio e, come tali, vengono necessariamente rese note nell’ambito della procedura di iscrizione, prima che la famiglia scelga di aderire.

La nota sottolinea inoltre che le tariffe della refezione scolastica non sono state aumentate dal 2011. L’adeguamento previsto per il prossimo anno scolastico viene motivato con il significativo incremento registrato nel corso degli anni nei costi delle materie prime e, più in generale, nei costi di gestione del servizio. La giunta richiama anche la qualità delle materie prime utilizzate nella preparazione dei pasti, considerata elemento qualificante del servizio. Viene evidenziato l’impiego di prodotti di elevata qualità, tra cui olio extravergine di oliva biologico del territorio, carni a Indicazione Geografica Protetta (IGP) e alimenti biologici, nel rispetto dei criteri previsti per l’alimentazione scolastica. La replica affronta poi la questione della quota fissa mensile della refezione scolastica. In sede di iscrizione, secondo la giunta, è stato indicato in modo dettagliato che la quota fissa non viene applicata per il mese di settembre, ma decorre dal mese di ottobre e viene corrisposta per nove mesi complessivi di servizio. Sulla base di questa precisazione, l’Amministrazione definisce arbitraria la ricostruzione secondo cui il costo sarebbe di 30 euro per tre pasti nel primo mese di scuola. La nota insiste sul fatto che le informazioni economiche sono state fornite in modo trasparente e che la struttura delle tariffe tiene conto della durata effettiva del servizio. La giunta collega questi chiarimenti alla volontà di mantenere un rapporto corretto con le famiglie, evitando fraintendimenti sui costi e sulle modalità di pagamento. L’attenzione alla chiarezza viene presentata come parte integrante della gestione del servizio, insieme alla cura per la qualità dei pasti e per l’organizzazione complessiva della refezione scolastica.

Nella parte finale della nota, l’Amministrazione comunale di Foligno ribadisce che l’attenzione verso il servizio dei nidi comunali e le scelte organizzative adottate sono guidate da una puntuale considerazione delle esigenze espresse dalle famiglie. La giunta ricorda che, dopo la presentazione della nuova organizzazione del servizio, è emersa con forza la richiesta dei genitori di riportare la fruizione del nido per tutti i bambini fino alle 15.30. In risposta a questa istanza, l’Amministrazione ha deciso di riprogrammare il servizio, mantenendo per il prossimo anno educativo gli orari di funzionamento già adottati negli anni precedenti. L’accoglimento di questa esigenza ha comportato una riprogrammazione dell’intero servizio, utilizzando gli strumenti organizzativi che potevano essere messi in atto sin dall’inizio dell’anno educativo. La giunta considera questa scelta come prova concreta della volontà di porre bambini e famiglie al centro delle decisioni, bilanciando vincoli organizzativi e richieste del territorio.

La nota si chiude richiamando il valore del confronto con le famiglie e con le loro rappresentanze, considerato importante e non eluso dall’Amministrazione. Tuttavia, la giunta sottolinea che tale confronto deve basarsi su informazioni corrette e su una rappresentazione dei fatti aderente alla realtà, non su giudizi privi di fondamento. In questo quadro, la replica al Comitato Infanzia Bene Comune viene presentata come un chiarimento necessario per ribadire la posizione del Comune di Foligno sulla gestione dei servizi per l’infanzia e della refezione scolastica, come riporta il comunicato di Romano Carloni- Comune di Foligno.

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