La Caritas di Foligno sceglie Giuseppe per raccontare la natività

La Caritas di Foligno sceglie Giuseppe per raccontare la natività Vivere la natività con gli occhi di Giuseppe. È quello che accadrà alle Conce di Foligno dove, per il terzo anno consecutivo in concomitanza con le festività di Natale, si terrà il presepe della Caritas Diocesana.

Le date da segnare sul calendario sono quelle di mercoledì 26 e domenica 30 dicembre e di sabato 5 gennaio, dalle 16.30 alle 20. Ideata e diretta da Loretta Bonamente, la rappresentazione ha per titolo “Il Sogno di Dio – dalle mani del Padre alle mani del Figlio” e si ispira al testo “L’ombra del Padre.

Il romanzo di Giuseppe” di Jan Dobraczynski. Centrale, come detto, sarà la figura di Giuseppe (Josef) con i suoi dubbi sull’essere padre terreno di Gesù e il percorso di vita che affronta, quello di un cristiano che accetta la chiamata di Dio nonostante le sue perplessità. “‘Il Sogno di Dio’ – commenta Loretta Bonamente – vuole essere il presepe della carità, là dove il termine ‘carità’ è inteso come amore, perché il ‘sogno di Dio’ per l’uomo è proprio l’amore.

Sarà un presepe umano – prosegue – in cui si potrà vivere e si potrà assistere anche all’incontro tra due giovani Giuseppe e Maria”. Ma perché la scelta di raccontare la natività attraverso il padre di Gesù? “Giuseppe – spiega Loretta Bonamente – incarna la figura del mastro, dell’artigiano, e la fede è qualcosa che va costruita artigianalmente, pezzo dopo pezzo”.

“Il presepe vivente della Caritas – dichiara il direttore della Caritas folignate, Mauro Masciotti – vuole essere testimonianza del vero significato del Natale, che ci insegna ad essere persone di speranza in quelli che sono tempi difficili e ci impegna a lasciarci illuminare dalla ‘luce’ per realizzare ‘il sogno di Dio’, che – conclude – è la salvezza dell’umanità”. In scena gli attori Beatrice Leonardi, Claudio Bellanti, Umberto Gagliotta e Maurizio Torti, ma anche gli accolti e gli utenti dei servizi offerti dalla Caritas diocesana di Foligno.

Prevista, poi, la presenza di due arpiste professioniste, Laura Vinciguerra e Maria Chiara Fiorucci, e di testi recitati in aramaico.

Il presepe rientra tra le iniziative promosse dalla Caritas Diocesana di Foligno nell’ambito di un progetto di più ampio respiro, che è quello del recupero dell’ex Casa del Ragazzo, che punta a diventare – così come lo è stato in passato – una struttura volta ad accogliere i giovani meno fortunati per inserirli in un percorso di formazione professionale che gli permetta di costruirsi un futuro.

I lavori, iniziati lo scorso 13 giugno, vedono in cantiere la realizzazione di un’operazione da circa 600mila euro che riguarderà un’area di 1200 metri quadrati divisa su tre piani. Il progetto, già partito grazie ai fondi dell’8×1000 della Cei e con quelli stanziati da Caritas Italiana, per essere portato a termine necessita però dell’aiuto di tutti, compresi soggetti pubblici e privati che – questo è l’auspicio – decideranno di “adottare” l’iniziativa.

Eventi come “Il Sogno di Dio” hanno, dunque, come obiettivo anche quello di sensibilizzare la comunità e di raccogliere fondi per portare avanti e soprattutto concretizzare il sogno di una nuova “Casa del Ragazzo”.

Tornando al presepe, quotidianamente sono previste repliche ogni mezz’ora per un numero massimo di 30 partecipanti. Consigliata la prenotazione che può essere effettua chiamando al numero 3927648096.

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