Assemblea elettiva triennale dell’Azione Cattolica di Foligno

 
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Assemblea elettiva triennale dell’Azione Cattolica di Foligno

(da Lorenzo Spinosi)
Domenica 16 febbraio l’Azione Cattolica di Foligno, presso l’Istituto San Carlo, ha vissuto l’assemblea elettiva triennale. L’Azione Cattolica Italiana, da statuto, ogni tre anni stabilisce un percorso di rinnovo dei responsabili associativi da quelli parrocchiali-territoriali, diocesani e nazionali.

Un percorso di democrazia non solo formale e burocratico ma anche occasione di verifica e programmazione futura. Una presenza significativa di tutte le età, in particolare giovani, segno di una Associazione Unitaria, dove tutti sono Soggetti e pronti ad essere corresponsabili nelle scelte progettuali.

L’Azione Cattolica Italiana era rappresentata a Foligno da Sonia Rotatori, consigliere nazionale del settore Giovani, portavoce dei saluti del Presidente Nazionale Matteo Truffelli e di tutta la Presidenza, la quale sottolineava la bellezza di tali momenti assembleari: l’Azione cattolica presente nelle varie diocesi italiane, pur nelle differenze delle dimensioni, è legata da un filo rosso..

l’amore dei tanti laici aderenti per la Chiesa locale e l’impegno ad essere testimoni di Santità nel quotidiano, nei luoghi di vita del popolo numeroso delle Città, con la semplicità dei ragazzi, l’entusiasmo ed i dubbi degli adolescenti e giovani, la maturità e gli smarrimenti degli adulti e la saggezza ed il sorriso infinito degli adultissimi (gli anziani dell’AC).

La verifica ed il dibattito dell’assemblea diocesana in relazione al triennio conclusosi, più che ad un mero elenco delle cose fatte e non da ciascun settore, è stato un porre l’accento su quanto attivato, quale relazioni ed incontri generati, una analisi critica delle difficoltà e le linee future su cui i prossimi responsabili si potranno orientare liberamente.

In particolare la Presidente uscente, Alessia Camilli, ha riassunto il triennio dell’associazione:

E una notte in visione il Signore disse a Paolo: «Non aver paura, ma continua a parlare e non tacere, perché io sono con te e nessuno cercherà di farti del male, perché io ho un popolo numeroso in questa città». Così Paolo si fermò un anno e mezzo, insegnando fra loro la parola di Dio – Atti degli Apostoli 18, 9-11

A volte, anzi spesso non ci sentiamo all’altezza del compito o della responsabilità che siamo chiamati a svolgere, la tentazione istintiva di rispondere…mah io? No, io non sono in grado, troppo impegno, ho troppo poco tempo!   La certezza della presenza del Signore accanto rassicura le nostre umane incertezze e debolezze, a qualsiasi età e per qualunque servizio al quale si è chiamati.

Il Signore parla ed opera attraverso noi, nonostante le nostre fragilità.

“È nella vocazione tipicamente laicale a una santità vissuta nel quotidiano che potete trovare la forza e il coraggio per vivere la fede rimanendo lì dove siete, facendo dell’accoglienza e del dialogo lo stile con cui farvi prossimi gli uni agli altri, sperimentando la bellezza di una responsabilità condivisa” – Papa Francesco all’Azione Cattolica Italiana in Piazza San Pietro per l’anniversario dei 150 anni dell’associazione –

Come associazione diocesana ci stiamo rendendo conto di quanto l’Azione Cattolica possa essere veramente ponte non solo con i lontani “che non sono poi così lontani”, ma anche tra le realtà diocesane.

Stiamo finalmente uscendo dalla tentazione del “piangerci addosso” perché siamo pochi, perché siamo piccoli, perché non ce la possiamo fare, l’essere pochi ed in minoranza ci deve spingere a cercare alleanze: le iniziative significative promosse devono sempre più essere “aperte”, evitare che gli inviti non rimangano esclusivi, autoreferenziali.

Da una parte ci manca un po’ di coraggio, ma forse anche dall’altra mostriamo un po’ troppa sicurezza nel sentirci “i migliori”, soprattutto nell’ambito ecclesiale.

Ecco, da qui il binario: da una parte la “carità politica”, dall’altra la “carità pastorale”.

E’ forte l’impegno all’interno delle nostre comunità parrocchiali o delle unità pastorali, a partire dai accierrini fino agli adultissimi, è difficile poi il passaggio alla “piazza”, l’invito è pressante:

“Occorre riproporre la missione come esperienza nativa e costitutiva della Chiesa, riconsegnando alle comunità gli Atti degli Apostoli… Occorre sviluppare l’attitudine a progettare e lavorare insieme…” annunciare il Vangelo “fuori dal tempio”” –Vescovo di Foligno Gualtiero Sigismondi, lettera pastorale –

E’ a questo apostolato che siamo tutti chiamati.

L’errore che spesso facciamo tutti, in particolare gli adulti, è quello di non trovare più tempo. Facciamo ancora fatica a capire che riuscire a trovare tempo non significa tanto “lo stare”, il presenziare, quanto l’essere ed il sostenere.

Non è importante riuscire a partecipare ad un incontro piuttosto che ad un altro, è importante l’essere a sostegno, il pregare, il sentirsi comunque parte di un progetto (anche a km di distanza!), dove ognuno porta il proprio contributo, nel miglior modo in quel momento storico della propria vita. E quando poi il tempo lo si trova, l’adulto diventa veramente lievito.

Anche i giovani, soprattutto nel momento del passaggio dalla scuola all’università o dall’università al mondo del lavoro, fanno fatica a conciliare la loro vita quotidiana con la vita associativa.

E’ normalissimo, per carità, ma perché restiamo ancorati all’idea che l’impegno associativo sia un susseguirsi di incontri e riunioni, piuttosto che prima di tutto uno….“stile di vita che orienta le nostre scelte e che dà significato alle stagioni della vita e della storia” – Mons. Sanna, Presidente della Pontificia Accademia di Teologia al 40° convegno Bachelet –

A livello programmatico, dove riprendere il nostro cammino:

– Continuando, sostenendo ed integrandoci negli uffici di pastorale diocesani, per la realizzazione dell’UNICA pastorale della Chiesa;

– Promuovendo l’incontro con le famiglie dei ragazzi dell’ACR, che passa anche attraverso la cura delle nostre comunità parrocchiali, della messa domenicale, dove tutti si devono sentire accolti e parte integrante di un grande progetto;

– Curando momenti di unitarietà che possano essere significativi per la nostra crescita spirituale, ma anche dare nuovo slancio alla nostra grande ricchezza che è quella di far parte di un’associazione che si prende cura di tutti, dal più piccolo al più grande;

– Puntando su una formazione che sia, per tutti i settori, punto di sintesi tra “carità pastorale” e “carità politica”, che ci renda consapevoli di una responsabilità sociale da cui non possiamo prescindere;

– Prendendoci cura di ciascuno, dal più “vicino” al più “lontano”, goccia a goccia e non a pioggia, realizzando la pastorale del campanello voluta dal nostro Vescovo, cercando di promuovere progetti concreti tesi all’accoglienza, all’integrazione, all’attenzione per gli ultimi e per i poveri.

A conclusione del dibattito assembleare, durante la celebrazione dei secondi Vespri, il Vescovo di Foligno Gualtiero Sigismondi ha condiviso:

La sua gioia piena per la presenza viva e partecipata all’assemblea elettiva

La bellezza per l’esercizio della democraticità tipica dell’Azione Cattolica

L’essere lieto per il passaggio dal “noi speravamo” al “con lo Spirito Santo”

Un tessuto laicale unitario capace di porsi in ascolto del passato, osservatore del presente e con uno sguardo profetico sul futuro…..ha concluso il Vescovo.

L’assemblea ha visto la proclamazione dei nuovi consiglieri diocesani e la terna dei candidati per la Presidenza diocesana di Foligno, che verrà sottoposta al Vescovo Sigismondi, la nomina del presidente diocesano di azione cattolica da statuto è vescovile:

Consiglieri diocesani settore giovani: Alessandro Ferrai, Chiara Martelli, Francesco Tiberti

Consiglieri diocesani settore adulti: Fabio Massimo Mattoni, Lucia Fasi, Elisabetta Filippucci

Consiglieri diocesani articolazione ACR: Agnese Pagliacci, Elia Schoen, Giulio Piancatelli

Consiglieri diocesani presidenti territoriali: Lorenzo Spinosi, Chiara Bordoni, Maria Grazia Galeazzi

La terna candidati per la presidenza diocesana: Alessia Camilli, Chiara Bordoni, Elia Schoen

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