Proietti: “Perdiamo un ambasciatore del Sagrantino”
È morto all’età di 92 anni Arnaldo Caprai, protagonista assoluto dell’imprenditoria umbra e figura di riferimento nel panorama economico nazionale. Il suo nome resta indissolubilmente legato al Sagrantino di Montefalco, vitigno che seppe intuire, valorizzare e proiettare sui mercati internazionali, trasformandolo in un’eccellenza riconosciuta a livello mondiale attraverso la cantina che porta il suo nome.
Caprai aveva avviato il proprio percorso professionale nel settore tessile, affermandosi come imprenditore a Foligno e distinguendosi anche come raffinato collezionista di merletti antichi. Negli anni Settanta la svolta decisiva: la scelta di investire nel territorio umbro con l’acquisto di una tenuta vitata nel comprensorio di Montefalco. Da quell’intuizione prese forma un progetto destinato a cambiare il volto della vitivinicoltura locale, restituendo centralità e prestigio al Sagrantino.
Una visione imprenditoriale fondata sull’innovazione e sul legame con la terra, portata avanti con determinazione e fiducia nel futuro. A ricordarlo è il figlio Marco, che ha sottolineato come il padre fosse un uomo animato da ottimismo e generosità, capace di guardare sempre avanti e di credere nello sviluppo come strumento di crescita collettiva.
Dopo aver lasciato un segno profondo prima nell’industria tessile e poi nel mondo del vino, Arnaldo Caprai consegna alle nuove generazioni un’eredità fatta di passione, coraggio e impegno sociale. Un insegnamento che, anche negli ultimi anni della sua vita, continuava a trasmettere: il futuro si costruisce con fiducia e con la forza delle idee.
La Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e l’intera Giunta regionale esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Arnaldo Caprai, figura centrale dell’imprenditoria umbra e protagonista assoluto della valorizzazione delle eccellenze produttive del territorio.
“Con la scomparsa di Arnaldo Caprai – ha dichiarato la Presidente Proietti – l’Umbria perde un uomo di straordinaria visione, capace di coniugare innovazione e tradizione. Dalla storica esperienza nel settore tessile alla felice intuizione nel mondo vitivinicolo, Caprai ha saputo interpretare il cambiamento e trasformarlo in opportunità di crescita per l’intera regione”.
Secondo la Presidente, Caprai ha rappresentato un modello di imprenditore radicato nella propria terra ma con uno sguardo aperto al mondo. “È stato un autentico ambasciatore del Sagrantino – ha aggiunto – contribuendo in modo determinante a far conoscere Montefalco e l’Umbria a livello internazionale, elevando il nome della nostra regione nei mercati globali”.
La Giunta regionale si unisce al messaggio di cordoglio, rivolgendo sentite condoglianze alla famiglia Caprai, alla moglie Fiorella e ai figli Marco, Luca e Arianna. Nel ricordare Arnaldo Caprai, l’esecutivo regionale sottolinea l’esempio di un imprenditore che ha sempre creduto nel valore del lavoro, nell’innovazione responsabile e nel legame profondo e indissolubile con la propria comunità e il proprio territorio.
Eugenio Guarducci: “Sono rare le persone che con le loro storie d’impresa, le loro idee, la loro umanità, hanno contribuito a formare la mia vita professionale. Una di queste è sicuramente Arnaldo Caprai. Oggi la sua scomparsa mi rattrista molto, ma mi fa anche ricordare i momenti passati insieme, nelle sue aziende, a ragionare di tante cose, di tanti progetti. Un uomo generoso e geniale che, insieme alla sua famiglia, ha dato molto alla nostra terra. Per tanti anni ho sentito il suo affetto, la sua amicizia. Tutto ciò rimane per me come un tesoro, che conserverò con cura.”


Commenta per primo