Aggiornato l’acceleratore lineare al San Giovanni Battista
Foligno, 7 07 2026 – L’ospedale San Giovanni Battista di Foligno compie un significativo passo avanti nel settore delle cure oncologiche, come riporta il comunicato di Carlo Timio. Attraverso il completamento delle procedure di collaudo gestite dal servizio di Ingegneria Clinica Aziendale, è entrato in funzione il rinnovato acceleratore lineare dedicato alla radioterapia intraoperatoria. L’operazione tecnologica si inserisce all’interno di una consolidata collaborazione strategica tra la Usl Umbria 2 e la Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, ente che ha interamente finanziato l’intervento con l’obiettivo di migliorare l’offerta sanitaria pubblica locale e la qualità della vita dei pazienti.
La rivoluzione nei percorsi di cura
La principale innovazione legata a questo aggiornamento tecnologico risiede nella semplificazione dei protocolli terapeutici per le donne affette da neoplasia mammaria. In base ai criteri di idoneità clinica, la nuova metodologia permette di somministrare l’intero ciclo di radiazioni direttamente nella sala operatoria, in contemporanea con l’intervento chirurgico di rimozione della massa tumorale. Questa procedura offre la possibilità di completare l’iter terapeutico in un’unica giornata. Di conseguenza, si evita il ricorso al trattamento tradizionale esterno, il quale richiede solitamente tra le cinque e le quindici sedute distribuite in un arco temporale di tre settimane. I benefici immediati per i pazienti si traducono in una riduzione dello stress psicofisico e nell’azzeramento dei frequenti spostamenti verso i centri specializzati. Al contempo, l’efficienza del sistema permette di ottimizzare la gestione delle liste d’attesa per i trattamenti standard.
Sicurezza e raggio d’azione clinico
Oltre alle applicazioni legate alla senologia, la tecnica offre eccellenti risultati terapeutici e ridotti livelli di tossicità per i tessuti sani nel trattamento di altre patologie oncologiche, come i sarcomi che colpiscono l’area addominale. Dal punto di vista prettamente tecnico, la struttura di Fisica Medica della Usl Umbria 2 ha evidenziato come il moderno acceleratore introduca importanti standard di sicurezza. L’apparecchiatura è infatti dotata di una schermatura interna progettata per contenere la dispersione delle radiazioni nell’ambiente circostante. Tale sistema tutela la salute dei medici e degli infermieri professionali in sala operatoria senza compromettere l’estrema precisione del fascio di cura sul bersaglio tumorale.
Il piano di potenziamento ospedaliero
Il recente ammodernamento rappresenta la prosecuzione di un programma di sviluppo della radioterapia oncologica avviato due anni fa con l’introduzione di un acceleratore lineare di ultima generazione. L’intera area di oncologia radioterapica si attesta così sui livelli tecnologici più avanzati per il trattamento di tutte le tipologie di tumore.
La Breast Unit di Foligno, sotto la guida del dottor Gianfranco Lolli, si conferma un punto di riferimento sanitario a livello regionale, in grado di accogliere e curare oltre duecentocinquanta nuovi casi di carcinoma mammario ogni anno. I vertici dell’azienda sanitaria e la direzione del presidio ospedaliero hanno espresso profonda gratitudine alla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno per il costante supporto economico e istituzionale, che permette di coniugare l’alto valore dell’innovazione scientifica con il principio cardine dell’umanizzazione delle cure ospedaliere.

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