Nessuna indagine periti depositata, dice Presidente Quintana, Metelli

Morte Wind of Passion del cavallo parlano i quotidiani

Foligno, Stati Generali della città per la Quintana, presidente Metelli invita tutti a partecipare
Domenico Metelli

Nessuna indagine periti depositata, dice Presidente Quintana, Metelli

FOLIGNO – Con riferimento agli articoli pubblicati alla pagina 18 de La Nazione di giovedì 21 dicembre 2017 ed alla pagina 31 del Corriere dell’Umbria di venerdì 22 dicembre 2017, relativi entrambi alle indagini della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto in merito alla morte di Wind of Passion durante la Giostra di giugno 2017 ed in particolare alla verifica tecnica riguardante il Campo de li Giochi, l’Ente Giostra smentisce e precisa quanto segue.

“Gli articoli trattano di argomenti ancora soggetti al segreto istruttorio e, peraltro, in modo assolutamente errato. In primo luogo, non vi è alcun esito delle indagini dei periti incaricati dalla Procura della Repubblica di Spoleto da commentare, in quanto alcuna conclusione peritale è stata ancora depositata. Inoltre, secondo quanto riportato nei documenti contrattuali conclusi con la appaltatrice Equiteria srl, il dato di 350 m/minuto indica la velocità di percorrenza della pista nel corso del test di verifica, da effettuare, a carico della medesima appaltatrice, esclusivamente antecedentemente al primo utilizzo della pista.

Il test di verifica, correttamente effettuato nei termini contrattuali, è stato superato e la pista è stata giudicata, sia da Equiteria srl, che dal Ministero dell’Ambiente, idonea ad essere percorsa alle velocità osservate dai cavalli durante la Giostra della Quintana. Parimenti, i materiali impiegati sono stati certificati all’Ente quali idonei per l’utilizzo cui sarebbero stati destinati, impiego ben noto, sia ad Equiteria srl al momento della conclusione del contratto, che al Ministero al momento del rilascio del nulla osta allo svolgimento della manifestazione.

Le indagini in corso sono caratterizzate dall’ampiezza dei quesiti posti ai tecnici, dalla massima collaborazione dell’Ente e di tutti gli altri soggetti coinvolti, indagati e non, nonché dalla disponibilità della Procura a consentire ai predetti tecnici di svolgere ogni accertamento da loro ritenuto utile e necessario, tanto che di recente è stata notificata la proroga del termine di durata delle indagini preliminari.

In tale contesto, dare tanto rilievo a circostanze  non veritiere e false, per gettare ulteriore discredito sulla manifestazione e sui soggetti indagati, è testimonianza, sia del clima inquisitorio creatosi attorno alla manifestazione ed agli organi ad essa preposti, sia riguardo alle indagini da cui non sta emergendo nulla che possa sostenere la tesi accusatoria sino ad ora ipotizzata”.


Cavallo morto,la sabbia nel mirino dell’inchiesta

Prime indiscrezioni in merito all’inchiesta sul decesso del cavallo del Giotti, Wind of Passion, nel corso della Giostra del giugno 2017. Le analisi, ancora in corso,vengono portate avanti dal l’ingegnere Giovanni Capecci in qualità di perito nominato dal sostituto procuratore Patrizia Mattei – che comunque soltanto nel prossimo mese di gennaio dovrebbe consegnare la sua relazione definitiva. L’attenzione, secondo indiscrezioni,si sarebbe focalizzata sul la sabbia utilizzata per il tracciato. Una sabbia brevettata per una velocità decisamente inferiore a quella che raggiungono i cavalli durante la Giostra. Pare anche che vista la sua composizione, lo zoccolo dell’animale rischierebbe, soprattutto nell’affrontare una curva, di rimanere ancorato al terreno provocando così distorsioni o fratture. Nelle prossime settimane si dovrebbero conoscere anche i risultati delle analisi condotte dal medico veterinario e tossicologo Marco Montana. L’inchiesta aveva preso avvio dopo gli esposti di alcune associazioni animaliste e ha già portato all’iscrizione nel registro degli indagati di undici persone.

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