Polizia, il Siap denuncia: Foligno esclusa dai rinforzi 2026

Organico ridotto, il Siap chiede nuovi rinforzi a Foligno

📌 FLASH NEWS – Il Siap denuncia la carenza di organico della Polizia a Foligno: nessuno dei 16 neo agenti assegnati alla provincia arriverà in città. Il sindacato segnala turni straordinari e annuncia valutazioni su iniziative sindacali Ps.

Il Sindacato Italiano Appartenenti Polizia (Siap) torna a sollevare il problema della carenza di personale negli uffici della Polizia di Stato di Foligno. La Segreteria provinciale di Perugia denuncia l’assenza di nuovi rinforzi destinati alla città sia nell’ambito delle recenti assegnazioni dei neo agenti sia nella mobilità prevista per il ruolo Agenti e Assistenti.

La presa di posizione è contenuta in un comunicato firmato dal segretario provinciale Giacomo Massari, datato 11 agosto 2026. Al centro dell’intervento sindacale c’è la distribuzione del personale effettuata dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza e, in particolare, la situazione del Commissariato di Foligno.

Secondo quanto riferisce il Siap, nessuno dei 16 neo agenti provenienti dal 233° corso, assegnati il 7 agosto ai diversi uffici della provincia di Perugia, è stato destinato alla città della Quintana. Una situazione che, secondo il sindacato, si riproporrà anche con la mobilità del personale appartenente al ruolo Agenti e Assistenti, prevista con decorrenza dal prossimo 6 settembre.

Nessuno dei 16 neo agenti destinato a Foligno

La contestazione della Segreteria provinciale del Siap parte proprio dai numeri delle nuove assegnazioni. I 16 neo agenti arrivati nella provincia di Perugia saranno distribuiti tra diversi uffici, ma il Commissariato folignate non riceverà personale proveniente da questo contingente.

Il sindacato evidenzia che nemmeno attraverso la successiva mobilità degli Agenti e Assistenti sono previsti, allo stato indicato nel comunicato, rinforzi per Foligno.

Per il Siap questa situazione aggrava una difficoltà che viene descritta come presente ormai da tempo. Il personale in servizio nel Commissariato deve infatti garantire una pluralità di attività rivolte alla popolazione, continuando contemporaneamente a svolgere le funzioni operative connesse alla sicurezza e al controllo del territorio.

La mancata assegnazione di nuovi agenti viene quindi indicata dall’organizzazione sindacale come un elemento destinato a mantenere elevata la pressione sull’organico attualmente disponibile.

Il Siap segnala il malumore tra il personale

Nel documento viene riferito un forte malumore tra i poliziotti del Commissariato di Foligno, chiamati secondo il sindacato a compensare le carenze attraverso frequenti prestazioni di lavoro straordinario.

La situazione avrebbe conseguenze anche sull’organizzazione quotidiana degli uffici. Il Siap segnala infatti la necessità di utilizzare personale per compiti differenti rispetto alle mansioni originarie e fa riferimento a continui cambi di turno necessari per garantire le diverse esigenze operative.

Il quadro descritto riguarda un territorio con circa 55mila abitanti, ai quali devono essere aggiunti i residenti dei Comuni limitrofi che rientrano nella competenza territoriale degli uffici folignati.

A fronte di questa popolazione e dell’ampiezza delle attività da garantire, secondo i dati riportati dal sindacato il Commissariato può contare su 36 poliziotti e due tecnici.

Dai passaporti al controllo del territorio

Il personale disponibile non è impegnato soltanto nelle attività di prevenzione e sicurezza sulle strade. Gli operatori devono assicurare numerosi servizi amministrativi e investigativi rivolti alla popolazione del territorio di competenza.

Il Siap richiama, tra le attività svolte, il rilascio dei passaporti, delle licenze e dei permessi di soggiorno, oltre alle funzioni di carattere informativo e investigativo.

A queste mansioni si aggiungono i servizi di ordine pubblico e le attività necessarie a garantire il controllo del territorio, la sicurezza e il soccorso dei cittadini. Una molteplicità di funzioni che, secondo la Segreteria provinciale del sindacato, deve essere sostenuta da un numero limitato di operatori.

La questione posta dal Siap riguarda quindi non soltanto il numero complessivo degli agenti presenti, ma anche la necessità di distribuire il personale disponibile tra settori e servizi molto diversi tra loro.

Turni straordinari per compensare le carenze

Nel documento sindacale viene evidenziato come le difficoltà di organico vengano affrontate attraverso turni straordinari e modifiche nell’impiego del personale. Per il Siap, tuttavia, il controllo del territorio non può essere garantito attraverso una progressiva compressione dei diritti dei poliziotti.

È questo uno dei punti centrali della protesta. La necessità di mantenere attivi i servizi deve confrontarsi, secondo il sindacato, con le condizioni di lavoro degli operatori e con le esigenze legate a turnazioni, riposi e ferie.

La Segreteria provinciale ritiene che la situazione abbia raggiunto un livello tale da richiedere un intervento sul fronte delle assegnazioni. Il mancato arrivo di personale attraverso le ultime due occasioni indicate nel comunicato viene interpretato come un’ulteriore conferma delle difficoltà denunciate.

Nel mirino anche Stradale e Ferroviaria

L’attenzione del Sindacato Italiano Appartenenti Polizia non riguarda esclusivamente il Commissariato. Nel comunicato vengono richiamate anche le condizioni delle Specialità della Polizia Stradale e della Polizia Ferroviaria presenti sul territorio.

Il Siap annuncia di stare valutando ogni iniziativa ritenuta utile per riportare la situazione all’attenzione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

L’obiettivo dichiarato dall’organizzazione è quello di evidenziare quella che viene definita una carenza di organico non più sopportabile, chiedendo che la condizione degli uffici folignati venga considerata nelle scelte riguardanti la distribuzione del personale.

La protesta assume quindi una dimensione più ampia rispetto alla sola mancata destinazione dei neo agenti del 233° corso. Il sindacato collega infatti l’episodio a una situazione strutturale che, a suo giudizio, interessa da tempo gli uffici della Polizia di Stato operanti nell’area di Foligno.

Il nodo delle ferie accumulate negli anni

Un ulteriore elemento evidenziato dal comunicato riguarda le ferie non fruite e accumulate negli anni dal personale. Il Siap utilizza un’espressione particolarmente netta per rappresentare la consistenza del problema, sostenendo che, qualora tutti i periodi di ferie arretrati venissero recuperati nell’immediato, il Commissariato potrebbe arrivare simbolicamente a “chiudere per ferie”.

Il riferimento serve al sindacato per sottolineare quanto l’attuale consistenza dell’organico incida anche sulla possibilità dei dipendenti di usufruire regolarmente dei periodi di riposo maturati.

La disponibilità limitata di personale, secondo il quadro delineato dalla Segreteria provinciale, determina infatti una concatenazione di difficoltà: occorre mantenere i servizi alla cittadinanza, garantire le attività operative, organizzare il controllo del territorio e contemporaneamente gestire turnazioni e assenze.

Il Siap valuta iniziative verso il Dipartimento

La Segreteria provinciale di Perugia del Siap non indica nel comunicato una specifica azione già definita, ma afferma di valutare ogni iniziativa utile per portare la situazione di Foligno al centro dell’attenzione dipartimentale.

La richiesta riguarda la necessità di affrontare la carenza di personale del Commissariato e delle specialità della Polizia Stradale e Ferroviaria.

Il sindacato lega direttamente questa richiesta alla necessità di garantire contemporaneamente i servizi destinati alla cittadinanza e condizioni di lavoro compatibili con i diritti degli operatori.

La questione viene posta dopo le assegnazioni del 7 agosto 2026, quando nessuno dei 16 neo agenti destinati agli uffici della provincia di Perugia è arrivato a Foligno, e in vista della mobilità del ruolo Agenti e Assistenti con decorrenza dal 6 settembre, per la quale il Siap segnala nuovamente l’assenza di rinforzi.

Per il segretario provinciale Giacomo Massari, il tema resta dunque quello della consistenza dell’organico rispetto alle funzioni che gli uffici devono assicurare. Una situazione che il Sindacato Italiano Appartenenti Polizia intende riportare all’attenzione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, chiedendo che anche Foligno venga considerata nelle future scelte relative alla distribuzione del personale.

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