Valtopina, ex sindaco replica a sostenitori della sfiducia

 
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Valtopina, ex sindaco replica a sostenitori della sfiducia

Valtopina, ex sindaco replica a sostenitori della sfiducia

“Non c’erano dubbi sul fatto che i firmatari e i sostenitori della mozione di sfiducia si candidassero alle prossime elezioni: hanno fatto commissariare il Comune solo per questo, non avendo evidentemente altri mezzi per sperare di avere ruoli importanti in futuro. Peccato che a pagare la loro incapacità e irresponsabilità siano soltanto i cittadini di Valtopina”. Così Lodovico Baldini, ex sindaco di Valtopina, replica alla nota diffusa da quanti hanno votato la mozione di sfiducia approvata dal Consiglio comunale lo scorso 26 ottobre, che ha portato al commissariamento dell’Ente.

“I nostri ‘paladini’ – sottolinea Baldini – sono finalmente usciti allo scoperto, peccato soltanto che per avvalorare la loro vile e subdola strategia elettorale continuino a farneticare, a insinuare situazioni che non esistono, a produrre argomentazioni ridicole rispetto ai motivi che li hanno portati a compiere l’atto scellerato di cui si sono macchiati.  A proposito: quali sono le giuste motivazioni? Quelle scritte nella mozione di sfiducia sottoscritta e protocollata il 15 ottobre scorso o quelle diffuse oggi tramite giornali e social? Perché sembra che siano diverse: negli atti ufficiali portati in Consiglio comunale, dove peraltro non ho avuto adeguatamente modo di replicare visto che mi è stata tolta la parola, i punti erano sei e circoscritti. Oggi invece ne sono stati aggiunti altri, con spunti di natura diversa. Sono confusi, inattendibili o si sono resi conto che le motivazioni espresse erano ridicole per far commissariare un Comune sano a pochi mesi dalle elezioni e quindi hanno fatto qualche ritocchino, insinuando cose assurde?”.

Un esempio delle tante assurdità che dicono? Che io mi sarei autonomamente aumentato lo stipendio, gravando sul bilancio comunale: non è così, l’aumento è stato definito dallo Stato e interamente finanziato con fondi statali! Nel 2020, infatti, visto anche il periodo particolarmente complesso, lo Stato con apposita legge (D.L. 124/2019) ha stanziato 10 milioni di euro per concorrere ai maggiori oneri di spesa sostenuti dai Comuni sotto i 3mila abitanti per la corresponsione dell’aumento dell’indennità di funzione spettante ai sindaci. L’ex assessore Coccia lo sa bene, quel giorno era presente in Giunta e ha sottoscritto la delibera che ha recepito la norma statale, ma oggi sembra non ricordare a dimostrazione della volontà di oscurare la realtà e di macchiare un operato sempre limpido e secondo la legge. Oppure che l’organizzazione della Mostra Mercato del Tartufo 2021 sia stata tardiva e con il solo coinvolgimento di persone esterne: niente di più falso, la programmazione è partita già a luglio ipotizzando, come tutti gli anni, la collaborazione di soggetti esterni, a supporto della struttura comunale. Peccato che la mozione di sfiducia presentata il 15 ottobre abbia rallentato e poi paralizzato il tutto, mentre si era già sul punto di avere un programma pronto e finanziamenti da parte della Regione Umbria, del Gal e altri enti. Saranno, quindi, loro i diretti responsabili dell’eventuale mancato svolgimento della Mostra del Tartufo 2021 e questa sarà solo la prima delle tante gravi conseguenze e perdite di opportunità che il nostro paese dovrà subire a causa dei sei ex consiglieri comunali che hanno voluto il commissariamento del Comune”.

E ancora: “Di che parlano poi? Dove sono stati, in questi quattro anni e mezzo, alcuni di loro con ruoli apicali all’interno dell’Amministrazione? Come si fa a dire che il Comune di Valtopina versa in una ‘situazione drammatica’ e a parlare di ‘abbandono’, quando si tratta di un ente con il bilancio in ordine, con servizi importanti per i cittadini e con una programmazione tale da far presupporre un futuro roseo, a differenza ad esempio di tanti Comuni che sono in situazioni davvero difficili? Le ultime uscite fatte nella nota diffusa agli organi d’informazione e sui social che tanto temono e demonizzano, con osservazioni quasi infantili, sono a dir poco preoccupanti: ledono la mia persona e l’immagine stessa di Valtopina e non sono accettabili”.

“Non replicherò ulteriormente – conclude l’ex sindaco – alle loro becere strumentalizzazioni politiche e alle parole farneticanti e puerili espresse nuovamente dai noti ex consiglieri, che hanno voluto avviare la loro campagna elettorale, con sette mesi di anticipo, speculando sulla pelle dei cittadini di Valtopina. Ho già detto tutto, mi preme soltanto dire che non accetto certe insinuazioni e sottolineare che tutte le decisioni assunte, in questi quattro anni e mezzo, sono state sempre condivise e approvate secondo le procedure di legge e che ogni scelta è stata fatta nell’esclusivo interesse della comunità, con un’attenzione a tutte le realtà e a tutte le esperienze presenti sul territorio, anche nelle singole frazioni, al fine di promuovere un ulteriore rilancio di Valtopina. Sono certo che, a tempo debito, i valtopinesi sapranno fare le opportune valutazioni”.

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