Sisma ‘97, Tribunale di Perugia condanna il Comune di Valtopina a pagare circa 1 milione di euro

Sisma ‘97, Tribunale di Perugia condanna il Comune di Valtopina a pagare circa 1 milione di euro

“Siamo molto preoccupati per il futuro del nostro paese, visto che una sentenza del Tribunale di Perugia ha condannato il Comune di Valtopina a pagare circa 1 milione di euro, per una causa avviata oltre die-ci anni fa, in piena amministrazione Mariucci, nell’ambito della ricostruzione post sisma ’97, contro l’impresa nominata dallo stesso Comune per i lavori di recupero della frazione Giove”. Lo afferma Lodovico Baldini, capogruppo della minoranza in Consiglio comunale, evidenziando che “la sentenza è di primo grado ma è esecutiva, quindi il Comune dovrà pagare subito, rischiando il fallimento, con tutte le conseguenze del caso a carico dei cittadini”.

La storia, ricostruisce Baldini, è la seguente: dal 2007 il sindaco Mariucci decide di utilizzare il potere sostitutivo, consentito dalla legge nei confronti del Consorzio nato negli anni precedenti per la ricostruzione di Giove, in virtù delle difficoltà sopraggiunte. Valtopina è l’unico Comune in Umbria a fare questa scelta. Il Comune procede all’affidamento dei lavori a nuova impresa, con conferma del Direttore dei lavori precedentemente nominato dal Consorzio. Dopo qualche anno, a lavori quasi ultimati, il cantiere di Giove viene messo sotto sequestro dalla Guardia di Finanza, per un’indagine nata dai ricorsi e dalle denunce di alcuni cittadini di Giove.

Al riscontro positivo delle indagini effettuate, si procedeva alla sospensione del pagamento dell’ultimo stato di avanzamento lavori e il Comune si costituiva parte civile contro l’impresa dal Comune stesso nominata e contro il Direttore dei lavori sempre dal Comune stesso confermato. Scelta non obbligata da nessuna norma, ma fortemente voluta dal sindaco Mariucci. Qualche settimana fa, è uscita la sentenza di primo grado che ha condannato il Comune a pagare l’ultimo stato di avanzamento dei lavori dovuto all’impresa, compresi dei danni che l’impresa ha rivendicato, degli interessi maturati e delle spese legali, per un totale di circa 1.000.000 di euro. La sentenza è di primo grado, ma è esecutiva e intanto il Comune dovrà pagare 1 milione di euro, con tutte le conseguenze del caso.

“La situazione è molto grave – spiega Baldini – e ci chiediamo con quali sistemi l’attuale Amministrazione comunale intende porre rimedio alle conseguenze di tale sentenza, figlia di scelte passate che metto-no oggi a rischio i conti del nostro bilancio ed il futuro del nostro paese. A proposito: era proprio necessario procedere nei confronti dell’impresa e del direttore dei lavori? Non c’erano altre soluzioni per proteggere meglio il Comune e i cittadini di Valtopina? Il Sindaco ha dichiarato che il Comune ha fatto appello, come se questo bastasse a fermare e a rinviare tutto. Ma ha capito che il Tribunale non ha accolto la richiesta di sospensiva in attesa dell’esito dell’appello e che quindi il Comune dovrà pagare subito?”.

“Come minoranza – prosegue Baldini – abbiamo presentato un’interpellanza in cui chiediamo come si intende procedere per far fronte alla grave situazione creatasi, dopo la sentenza del Tribunale di Perugia che obbliga il Comune a far fronte a un pagamento molto difficile da sostenere. Il Sindaco, la Giunta e l’attuale maggioranza, dove e come pensano di trovare i soldi necessari? Aumenteranno le tasse a dismisura? Venderanno beni comunali? Diminuiranno i servizi? Taglieranno le spese? Hanno una strategia credibile ed efficace? Lo spieghino ai cittadini di Valtopina e lo spieghino in Consiglio comunale. Attendiamo risposte immediate e concrete: i cittadini di Valtopina meritano risposte serie e chiare”.


Riceviamo e pubblichiamo da Lodovico Baldini, capogruppo della minoranza in Consiglio comunale

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