Ospedale Foligno, riconversione a Covid free promessa da più di un mese

 
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Ospedale Foligno, riconversione a Covid free promessa da più di un mese

“È passato un mese dall’annuncio dell’onorevole Caparvi (Lega) sul ripristino dell’ospedale di Foligno a struttura ‘Covid free’, ma ancora nessuna risposta. Anzi, prosegue la tendenza di questa Giunta a ridurre i servizi e a compromettere la territorialità”. È l’allarme del capogruppo del Partito democratico, Tommaso Bori, relativamente alla riattivazione dei servizi presso l’ospedale di Foligno. “Quella di Caparvi, che parlava del 4 maggio come data ultima per la riconversione, era l’ennesima promessa tradita.

Oggi – continua Bori -, 21 maggio, ad un mese dalla mia richiesta in Commissione consiliare Sanità e a due settimane dalla scadenza promessa dalla Lega, ancora niente. Non si sa nulla del ripristino dei servizi al polo ospedaliero folignate. Nonostante i roboanti annunci di Caparvi, della presidente Tesei e del sindaco leghista di Foligno, Zuccarini, ad oggi non sappiamo quando il presidio sanitario tornerà nella piena operatività ed accessibilità. Ospedale che, al momento, non ospita nessuno dei 27 pazienti Covid ricoverati in Umbria, sui 79 casi totali”.

“Il problema però è che un comprensorio come quello folignate – prosegue Bori – si trova senza servizi, con i cittadini costretti a migrare verso altre strutture sanitarie o a rivolgersi al privato per ogni tipo di prestazione medica, anche quelle di routine. L’emergenza ci ha dimostrato – commenta il capogruppo Dem – che le regioni come la nostra, dotate di una sanità strutturata e diffusa, articolata su base territoriale, siano tra quelle che hanno risposto meglio alla pandemia”.

“I cittadini, non solo di Foligno, ma dell’intero distretto che raggruppa un bacino di utenza notevole, hanno diritto di sapere quando il loro ospedale di riferimento sul territorio tornerà operativo. L’invito che facciamo alla Giunta, dunque – conclude Bori -, è quello di mettere da parte i proclami e di impegnarsi in questa direzione. E soprattutto di pensare innanzitutto a realizzarle le cose, anziché annunciarle”.

1 Commento

  1. I Piddini non sanno più dove attaccarsi e lo fanno ogni giorno, come se loro, in 72 anni di Amministrazione avessero fatto tutto e subito! Patetici!

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