Mozione sfiducia Sindaco Valtopina, Lodovico Baldini, replica a firmatari

le motivazioni dei firmatari della mozione di sfiducia sono pretestuose e strumentali

 
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Valtopina, ex sindaco replica a sostenitori della sfiducia

Mozione sfiducia Sindaco Valtopina, Lodovico Baldini, replica a firmatari

 “Dire che le motivazioni dei firmatari della mozione di sfiducia sono pretestuose e strumentali è poco. Si può far commissariare un Comune sano, con tutte le conseguenze del caso, con contenuti del genere? E che senso ha a pochi mesi dalle elezioni? Evidentemente questi ‘eroi’ sono totalmente distanti dai bisogni reali dei cittadini e preferiscono danneggiare un’intera comunità pur di perseguire interessi personali”. Il sindaco di Valtopina, Lodovico Baldini, replica così alla nota diffusa ieri a firma del consigliere comunale di minoranza Gabriele Coccia, circa la mozione di sfiducia presentata insieme ai consiglieri di maggioranza Giammarco Scapeccia e Vittorio Vetturani e all’ex assessore Graziano Coccia, che verrà discussa il 26 ottobre prossimo.


di Lodovico Baldini


I quattro firmatari – sottolinea il primo cittadino – parlano di ‘linee programmatiche non condivise, decisioni unilaterali, scarsa partecipazione’, ma dov’erano gli stessi che oggi firmano questa inspiegabile richiesta di sfiducia? Li abbiamo tutti visti poco in Comune, mentre per partecipare bisogna almeno essere presenti! Basti pensare che l’ex assessore Graziano Coccia, nel 2021, ha partecipato a solo 6 sedute su 31 (19,35% delle volte), mentre il consigliere di minoranza Gabriele Coccia, in quasi 5 anni, ha convocato solo 4 volte la Commissione Commercio, Turismo, Sviluppo economico, che presiede”.

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 E ancora: “Parlano di ‘problematiche nella gestione del personale amministrativo’, quando non abbiamo mai fatto mancare servizi ai cittadini, nonostante i molti pensionamenti, il taglio dei fondi per il personale del sisma ’97 e un momento storico complesso, con la pandemia che ha messo in ginocchio tutta una comunità”.

“I quattro – prosegue Baldini – citano la ‘mancata nomina del responsabile della trasparenza e dell’anticorruzione, quando l’Anac stessa ha comunicato l’archiviazione del procedimento sanzionatorio chiesto dalla minoranza, in quanto ‘non sono stati ravvisati gli estremi di nessuna negligenza da parte del Sindaco e della Giunta’”.

 Riguardo gli impianti sportivi, il sindaco evidenzia che è stato fatto un bando pubblico per la gestione, che si è aggiudicato l’Associazione Acsi, la quale gestisce gli stessi secondo gli accordi. Peccato che l’avvento del Covid, come dappertutto, ha creato uno stop delle attività e l’inutilizzo degli impianti stessi, che a Valtopina sono di prim’ordine e utilizzati da realtà e associazioni sportive importanti e da squadre professionistiche”.

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Rispetto alla mancata promozione e valorizzazione del territorio, citata dai firmatari della mozione, Baldini sottolinea che “in questi anni abbiamo raggiunto livelli mai visti prima, con nuovi eventi organizzati e ormai consolidati sul fronte cultura, aggregazione, sport e ambiente (Cinema all’aperto, Notte dello Sport, Note di Solidarietà, Settimana Ecologica, Scuola di danza, Scuola di lingue, Scuola di calcio per bambini, Passeggiate in collaborazione con il Club Alpino Italiano, ecc…), e la recente convenzione per la gestione del Parco del Subasio, in rete con i Comuni di Assisi, Nocera Umbra e Spello, che porterà a progetti concreti finalizzati alla promozione turistica di Valtopina, con ricadute importanti per le strutture ricettive e lo sviluppo del territorio”.

A quanti della maggioranza parlano di scarsa partecipazione, il sindaco ricorda che “tutte le scelte fatte in questi anni, sono state sempre condivise con la Giunta, con la maggioranza e in Consiglio comunale”.

Baldini replica infine circa il possibile arrivo del Commissario: “I 4 ‘eroi’ firmatari della mozione di sfiducia ritengono che sia una cosa normale, che non avrà ripercussioni sul futuro di Valtopina e che tutti i progetti avranno il normale decorso: non so se sono più superficiali o irresponsabili. Abbiamo avuto prove e riprove degli effetti che può avere un commissariamento, soprattutto su Comuni piccoli come il nostro. Ma loro sminuiscono e ne parlano come fosse una cosa normale. Certo che l’attività ordinaria andrà avanti, con ciò che abbiamo già finanziato e approvato finora. Ma dal 26 ottobre 2021 alle prossime elezioni, chi farà scelte strategiche per il futuro di Valtopina? Non certo il Commissario straordinario, chiamato soltantoa traghettare il Comune verso le prossime elezioni”.

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1 Commento

  1. Far cadere un’amministrazione è così commissionare il Comune di solito succede dove c’è infiltrazione mafiosa o politici corrotti in maniera eclatante. Non mi sembra che siano queste le motivazioni. Peccato perché di solito il Commissario serve per rimediare i dissesti fonanziari. Ora la prudenza nell organizzare eventi in presenza del Covid mi sembra doverosa(3 amici deceduti) Peccato!!!

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