Montefalco, vertici PD chiedono piano riequilibrio o sindaco si dimetta

 
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Montefalco, vertici PD chiedono piano riequilibrio o sindaco si dimetta

Per i segretari regionale, provinciale e comunale del PD, Bori, Laureti e Morici “non paghino i cittadini  l’irresponsabilità del centrodestra”

“Nascondere la sabbia sotto al tappeto non è certo la migliore strategia per mettere in sicurezza i conti del Comune di Montefalco. Anzi: se si continua a nascondere la gravità della situazione finanziaria dell’ente, perpetrando atti irregolari senza preoccuparsi di programmare un rientro realmente applicabile, si rischia di dover mettere una mano nelle tasche dei cittadini e l’altra sui servizi essenziali”.

Così, in una nota, i segretari regionale, provinciale di Perugia e comunale di Montefalco del Pd Tommaso Bori, Camilla Laureti e Daniele Morici, che aggiungono: “Abbiamo dimostrato e ormai ottenuto la certificazione formale di un disavanzo strutturale nei conti del Comune di 4 milioni, che di 4 milioni rimane a distanza di un anno e dopo un recupero di una cifra irrisoria che ammonta ad appena 200mila euro, per altro con un bilancio complessivo di poco sopra i 5. Prodotto in dieci anni di centrodestra al governo sotto la guida dell’ora presidente della Regione Tesei. La nostra preoccupazione, purtroppo, rimbalza contro un’ostentazione di indifferenza da parte di chi porta responsabilità di governo che riteniamo pericolosa”.

“Troviamo anzi – aggiungono i rappresentanti Dem -, gravemente irresponsabile che non si sia ancora dato alcun seguito alle segnalazioni, pur allarmanti, degli organismi competenti. Ma soprattutto che il sindaco e la giunta non abbiano ancora indicato una chiara e coerente strada di risanamento. Ecco perché dopo l’esposto alla magistratura contabile e alla vigilia del prossimo consiglio comunale, in programma per venerdì, ci sentiamo in dovere di tornare a denunciare la gravità della situazione e a lanciare un appello perché o il primo cittadino riconosca lo stato delle cose e si dia da fare per far uscire Montefalco da questa situazione o, nelle more di una dovuta presa d’atto dell’amministrazione, chi di dovere intervenga perché il buco non si allarghi, caricandone le conseguenze – e i costi – sulla cittadinanza. Di fronte al costante e reiterato non rispetto di tutti i piani di rientro approvati dal Comune di Montefalco a partire dal 2016; di fronte al mancato rispetto della diffida prefettizia in cui si chiedeva la deliberazione dello stato di dissesto finanziario dell’ente; di fronte a un commissariamento ad acta per altro che non ha prodotto risultati concreti; di fronte alla mancata approvazione entro i termini del bilancio di previsione e all’assenza di una procedura di riequilibrio pluriennale, torniamo a chiedere trasparenza e azioni concrete”.

L’affondo di Bori, Laureti e Morici è nelle conclusioni della nota.

Il sindaco faccia un atto di responsabilità, smetta di nascondere la situazione e operi di conseguenza o allora faccia un passo indietro, lasciando ad autorità più lungimiranti e competenti la gestione dei conti di Montefalco. Il Partito Democratico farà quanto di sua competenza e nelle sue possibilità perché siano rispettate le indicazioni della legge ma soprattutto i cittadini”.

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