Montefalco, il bilancio comunale in crisi oltre ogni aspettativa

Montefalco, il bilancio comunale in crisi oltre ogni aspettativa

Montefalco, il bilancio comunale in crisi oltre ogni aspettativa

dalla Lista civica “SiAmo Montefalco” Riommi sindaco
«Il comune di Montefalco non ha approvato entro il termine previsto dalla legge (30 aprile) il rendiconto della gestione per l’anno 2018. Questo è un fatto gravissimo che espone il comune al rischio di un possibile scioglimento e la stessa amministrazione a quello di un commissariamento.

Tale vicenda esprime meglio di ogni altra considerazione il vero stato dei conti che in queste settimane il Sindaco Tesei e i suoi collaboratori e supporter hanno provato a negare!

Poiché la legge prevede che, se entro il 30 aprile da parte della giunta comunale non sia giunta nemmeno l’approvazione della proposta di Rendiconto da sottoporre al Consiglio Comunale per l’approvazione corredata da tutta la documentazione obbligatoria, il Prefetto deve nominare un commissario ad acta per la predisposizione della stessa ed attivare le procedure che possono portare allo scioglimento del Consiglio Comunale, la Giunta Comunale Tesei nel pomeriggio del 30 Aprile all’ultimo momento ha dovuto approvare tale proposta rendendo palese e pubblica la situazione.

Dall’analisi di tale documentazione che è firmata ovviamente dal Sindaco Tesei  emerge, senza ombra di dubbio, la gravissima situazione finanziaria in cui versa il comune di Montefalco il quale si trova ad accertare in sede di Rendiconto disavanzo da ripianare di (meno) -1.617.672,1 che rappresenta un vero e proprio record per un comune di 5.500 abitanti!

E’ grave che ciò sia, potuto accadere perché le pubbliche amministrazioni non possono produrre disavanzi , (che non vanno confusi con i debiti che sono un’altra cosa),  e ancora più gravi saranno le conseguenze che si produrranno per i cittadini e per le imprese!

La legge  stabilisce (art. 187 del Tuel ovvero del testo unico degli enti locali) infatti  “Nel caso in cui il risultato di amministrazione non sia sufficiente a comprendere le quote vincolate, destinate e accantonate, l’ente è in disavanzo di amministrazione. Tale disavanzo è iscritto come posta a se stante nel primo esercizio del bilancio di previsione secondo le modalità previste dall’articolo 188.”

E l’art. 188 stabilisce che “

Art. 188. Disavanzo di amministrazione

L’eventuale disavanzo di amministrazione, accertato ai sensi dell’articolo 186, è immediatamente applicato all’esercizio in corso di gestione contestualmente alla delibera di approvazione del rendiconto. La mancata adozione della delibera che applica il disavanzo al bilancio in corso di gestione è equiparata a tutti gli effetti alla mancata approvazione del rendiconto di gestione. Il disavanzo di amministrazione può anche essere ripianato negli esercizi successivi considerati nel bilancio di previsione, in ogni caso non oltre la durata della consiliatura, contestualmente all’adozione di una delibera consiliare avente ad oggetto il piano di rientro dal disavanzo nel quale siano individuati i provvedimenti necessari a ripristinare il pareggio. Il piano di rientro è sottoposto al parere del collegio dei revisori

E perché se il 30 Aprile la Giunta Tesei avendo accertato che il Comune si trova in disavanzo di amministrazione non ha approvato  contestualmente ,come obbliga la legge,  la proposta di applicare  il disavanzo all’esercizio in corso?

NB: Da seganalre che : Se contestualmente all’approvazione del Rendiconto non si fa questo è come se non si fosse approvato il Consuntivo con tutte le conseguenze del caso

E  perché non  è stata approvata la altrettanto obbligatoria proposta di Piano di rientro dal disavanzo individuando come prevede la legge i  provvedimenti necessari a ripristinare il pareggio?

Forse perché non è bene per il sindaco uscente e per la Giunta Comunale far sapere prima del 26 maggio ai cittadini di Montefalco cosa li attende?

Infatti la legge prevede che :

 “ Ai fini del rientro possono essere utilizzate le economie di spesa e tutte le entrate, ad eccezione di quelle provenienti dall’assunzione di prestiti e di quelle con specifico vincolo di destinazione, nonché i proventi derivanti da alienazione di beni patrimoniali disponibili e da altre entrate in c/capitale con riferimento a squilibri di parte capitale. Ai fini del rientro, in deroga all’articolo 1, comma 169, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, contestualmente, l’ente può modificare le tariffe e le aliquote relative ai tributi di propria competenza”

-L’amministrazione comunale ha il dovere di informare i cittadini sull’entità del disavanzo e sulle misure che intende adottare per risanare.

-Perchè la riscossione delle tasse a Montefalco è ferma al 64% ( dati consuntivo) e non viene fatto nulla per recuperarle?  E’ un’ingiustizia nei confronti degli onesti contributori !

Se non si interviene subito Saranno i cittadini a pagre questa politica economica disattenta e disinvolta con l’aumento delle tasse e il taglio dei servizi e noi non possiamo tollerarlo!

Il modo di agire di questa amministrazione francamente è gravissimo.

Noi nel continuare a denunciare la reale situazione in cui si trova il Comune di Montefalco nei prossimi giorni chiederemo che venga immediatamente convocato il Consiglio Comunale mettendo all’ordine del giorno tutti gli atti necessari da approvare per evitare il dissesto dell’ente e avanzeremo grazie anche alla collaborazione dei consiglieri di opposizione le prime proposte per avviare il risanamento dell’ente chiedendo nel contempo che si accerti come tutto questo è stato possibile, chi ne è responsabile ed opponendoci fin da subito ad ogni tentativo di far pagare il disavanzo ai cittadini ed alle imprese .

Firmato 

Lista civica SiAmo Montefalco Riommi sindaco

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*