Maurizio Ronconi, siamo alle solite, c’è un integralismo alla rovescia

 
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Maurizio Ronconi, siamo alle solite, c'è un integralismo alla rovescia
Maurizio Ronconi

Maurizio Ronconi, siamo alle solite, c’è un integralismo alla rovescia

di Maurizio Ronconi,
Ex parlamentare della Repubblica

Nei giorni scorsi un gruppo di cattolici di Foligno hanno criticato movimenti anch’essi cattolici rei di aver espresso preferenze a favore del candidato di centro destra di Foligno. Siamo alle solite. Quando la sinistra non vince, alcuni, solo alcuni, il solito gruppetto di cattolici locali, prende le distanze dal centro destra e bollano altri cattolici, certamente più numerosi di loro, rei di aver manifestato in campagna elettorale sostegno al candidato del cento destra.

Nel tempo in cui, purtroppo dico io, la Chiesa ha scelto la non interferenza con i partiti, in cui Papa Francesco è straordinariamente impegnato nel sua testimonianza ed apostolato universale, non si capisce perché ad alcuni movimenti cattolici si vuole impedire di manifestare simpatia per un candidato rispetto all’altro.

In realtà è il solito integralismo alla rovescia per cui chi non vota a sinistra o non ha simpatia per la sinistra è un cattolico incompiuto. Personalmente ho vissuto, anche con sofferenza, nella mia passata esperienza parlamentare questa situazione, spesso bollato come cattolico di serie B o, alla meglio, come un cattolico reazionario perché alternativo alla sinistra allora in Umbria al potere ovunque e per questo assai prodiga ed attenta alle richieste di alcuni gruppi di cattolici.

Dunque se si vota a sinistra, meglio se si sostiene un candidato di sinistra proveniente dall’associazione amo cattolico, si è in regola, viceversa si è parte di un gruppo, certamente di cattolici, ma reazionari e che comunque sbagliano. Una concezione aristocratica del cattolicesimo che più lontana dal vangelo non potrebbe essere.

Sono l’ultimo a sostenere alcune tesi proprie della destra politica di oggi ma anche ben lontano, da cattolico, dal condannare una parte rispetto all’altra, soprattutto nel tempo in cui la Chiesa ha rinunciato ad un collateralismo partitico. Di questo il solito gruppetto di cattolici folignati se ne facciano una ragione anche perché le loro tesi avrebbero assunto un altro significato se nel corso degli anni passati avessero fatto sentire la loro voce rispetto a scelte non condivisibili e di certo laiciste difese ed imposte dalla sinistra, se avessero con più credibilità esercitato una testimonianza, anche critica, quando ce ne sarebbe stato bisogno.
Maurizio Ronconi già Senatore e Deputato

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